Ha scherzato il segretario di Stato mentre gli veniva consegnata la storia della parte italiana della sua famiglia. Il documento da un lato riporta date, nomi, luoghi. Dall’altro è quel pezzetto sociale che si aggiunge a incarichi, progetti, direttrici di marcia (imprezosendoli) e rappresenta il valore aggiunto italiano, dal momento che l’Italia è parte integrante degli Stati Uniti praticamente da sempre
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Italia-Libia, sicurezza ed energia. Meloni riceve Dbeibeh
In un momento internazionale davvero complesso, con l’incognita Hormuz che non dà cenni di risoluzione, il fronte libico può rivelarsi prezioso per i Paesi dell’Unione Europea. In questo senso il rapporto privilegiato che Roma ha con Tripoli è un elemento di vantaggio, da rafforzare ulteriormente. Domani incontro Meloni-Dbeibeh
Come corre la cooperazione (anche energetica) tra Italia e Azerbaigian
Dopo essere stata in Nord Africa e nei Paesi del Golfo, con questa missione a Baku Meloni vuole aumentare la rafforzare la sicurezza energetica dell’Italia e proteggere le famiglie e le imprese italiane da shock esterni, particolarmente nello scenario attuale, segnato dalla crisi iraniana e dal blocco dello Stretto di Hormuz
La comunità politica Ue si allarghi al Mediterraneo. Lo spunto di Meloni da Yerevan
Cosa ha detto oggi Giorgia Meloni nel suo intervento al panel “Maintaining European unity and coherence in times of polycrisis” in Armenia in occasione dell’8° Vertice della Comunità Politica Europea (CPE). Tutti i dettagli
Perché è il Tap la via di uscita alla crisi di Hormuz. Parla l'amb. Amirbayov
Il raddoppio? “Possibile, rafforzando la sicurezza energetica, riducendo la vulnerabilità agli shock esterni”. La crisi a Hormuz? “Azerbaigian e Italia sono ancora più unite” . L’Italia? “Non solo un mercato di consumo, ma anche uno dei principali snodi energetici tra l’Europa e il Mediterraneo”. Conversazione con Elchin Amirbayov, Rappresentante del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian per gli Incarichi Speciali a pochi giorni dalla visita di Meloni a Baku
Così Roma e Ankara si allineano sui settori strategici
L’asse industriale tra Italia e Turchia è destinato a rafforzarsi, come emerso dal vertice nella capitale tra il ministro Adolfo Urso, il numero uno di Confindustria Emanuele Orsini e il presidente dell’associazione degli industriali e degli imprenditori turchi TÜSİAD, Ozan Diren. Non solo progetti comuni per aumentare i numeri della cooperazione, ma anche visioni coordinate sull’Industrial Accelerator Act e sull’introduzione di requisiti “Made in Europe” a tutela di alcuni settori strategici
Perché la Cina non digerisce le nuove regole made in Europe
La sterzata impressa dal commissario europeo Stéphane Séjourné, al fine di escludere Pechino dai finanziamenti pubblici dell’Ue, necessita di una fase due che dovrà essere rapidamente attuata, interloquendo con quei Paesi che hanno le disponibilità di terre rare di cui l’Industrial Acceleration Act ha bisogno. Paesi che, ad esempio, vantano già un dialogo produttivo con un membro dell’Ue come l’Italia grazie al Piano Mattei
Golfo-Algeria-Azerbaigian, la strategia di lungo periodo del governo sul gas. Parla Checchia
“Il governo ha deciso di muoversi con efficacia con l’obiettivo di assicurare nel breve periodo una autonomia energetica e una mitigazione del rischio immediato di aumenti insostenibili per i nuclei familiari a medio basso reddito. Una lucida visione del problema che tiene conto di tante variabili e io collegherei a questo anche il Piano Mattei. Siamo in presenza di una strategia integrata e di buon senso”. Conversazione con l’esperto diplomatico, Gabriele Checchia, già ambasciatore in Libano, presso la Nato e presso le Organizzazioni Internazionali (Ocse, Esa, Aie)
Marocco e Mauritania, cosi la Spagna replica in Africa il modello-Albania sui migranti
I return hubs nei Paesi terzi sicuri sono al centro della strategia europea contenuta nel nuovo Piano migrazione e asilo che verrà lanciato il prossimo giugno, piano che per buona parte segue la traccia indicata in Ue dal governo italiano sin dal suo insediamento
Meloni tra Trump, Nato e Putin. Prevenzione delle crisi e ruolo europeo al centro
Sono tre gli aspetti salienti emersi dal Consiglio europeo informale di Cipro: l’esigenza di prevenire una nuova crisi migratoria, di affrontare il tema energia con lungimiranza (come fatto dal premier nei viaggi in Arabia, Qatar, Algeria) e di rafforzare la colonna europea dell’alleanza atlantica.
















