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Meloni rafforza l'export con l'Oman. Gli accordi e la prospettiva

Nella prima di tre missioni articolate, che la porterà in Giappone e Sud Corea, Giorgia Meloni si impegna a migliorare le relazioni bilaterali tra Roma e Muscat per espandere gli ambiti di cooperazione. Interessante il memorandum tra Sace e Khazanah Modern Oman attivo in diversi settori nevralgici per l’export italiano come infrastrutture, manifatturiero, rinnovabili e hospitality

Muscat, Tokyo, Seul. La missione globale di Meloni secondo Pelanda

Secondo Carlo Pelanda, economista e saggista, l’Italia può guardare con rinnovato ottimismo al suo futuro internazionale e alla presenza nei dossier che contano. Non sarà facile e implicherà una duplice scelta, per l’Unione europea e per gli Stati Uniti. Ma proprio questo modello ha portato il Paese a muoversi da solo come moltiplicatore di forza

Come corre la cooperazione economica tra Roma e Baku. Cirielli firma il piano d'azione

Un momento di incontri e interlocuzioni istituzionali dall’alto sapore strategico come dimostra il valore strutturato della visita, a cui hanno preso parte anche il sottosegretario di Stato del ministero della Salute Marcello Gemmato e Naike Gruppioni, del Gruppo Interparlamentare di Amicizia Italia-Azerbaigian. Non solo energia, Baku e Roma vantano una serie di affinità alla voce difesa, università, cultura

Cosa farà l'Italia nel board per Gaza

L’Italia si candida ad essere la prima nazione europea a offrire un supporto pragmatico sia alla sicurezza della Striscia che al rafforzamento del piano di pace. Infatti, l’obiettivo è quella pax orientalis che rappresenta un elemento di stabilità, politica ed economica, solo se intrecciato al dialogo con attori primari come Qatar, Arabia Saudita ed Egitto

Meloni in Oman. Tutti i dossier sul tavolo

Mercoledì la premier attesa a Muscat, prima di volare in Giappone. Tanti i dossier comuni, tra cui “Vision 2040”, la Strategia nazionale ideata per promuovere la diversificazione economica del Paese. L’Italia penetra in un mercato vivo anche grazie al lavoro di sherpa portato avanti dal viceministro degli esteri Edmondo Cirielli

Traguardi e obiettivi della politica estera del governo Meloni. La conferenza stampa

La premier ribadisce che oggi l’Italia ha un ruolo ben definito nel contesto internazionale, sia alla luce delle personali interlocuzioni della stessa Meloni, sia perché Palazzo Chigi è riuscito a essere presente nei dossier maggiormente significativi

Referendum, perché noi cattolici scendiamo in campo per il Sì. L'intervento di Menorello e Sacconi

Di Domenico Menorello e Maurizio Sacconi

Nasce il comitato per un giusto sì, basato sull’attivismo di varie fasce del mondo cattolico che fa capo al forum Ditelo Sui Tetti. Tra i fondatori Binetti, Baldassarre, Di Leo. L’obiettivo non è creare un derby, né una contrapposizione, ma usare il dialogo per sanare un vulnus tutto italiano

Passa la linea Meloni al vertice dei volenterosi: garanzia è sicurezza

L’incontro, definito da Palazzo Chigi “costruttivo e concreto”, ha confermato un “alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner”, e si è inserito nel solco della traccia da tempo indicata dall’Italia alla voce garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica. Tali garanzie faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington

Venezuela ma anche Spagna. Le attenzioni di Roma all'America Latina

In questo preciso momento storico, e al di là della crisi a Caracas, l’Italia è particolarmente attenta alle dinamiche dell’America Latina e intende rafforzare il proprio ruolo a quelle latitudini. Una predisposizione che, proprio alla luce della transizione politica in Venezuela, potrebbe rivelarsi importante. La visita di Meloni a Madrid ricevuta dal leader di Vox Abascal si muove nella stessa direzione

Via alle garanzie di sicurezza per Kyiv e agli aiuti Ue. Verso il vertice dei volenterosi

Meloni conferma il passo in avanti delle garanzie di sicurezza, su cui i leaders si confronteranno approfonditamente: su questo c’è da registrare la conferma dell’Ue, che si concretizza nella prospettiva di adesione dell’Ucraina. E Ankara si candida ancora come mediatrice

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