“Al momento leggo di previsioni entro il 2034 ma sarei propenso ad accelerare quel termine visto che i reattori verranno sperimentati in Francia già nel 2029. Questi piccoli reattori potranno essere costruiti in serie e diffusi molto rapidamente sul territorio. Secondo i calcoli del mio think tank la sperimentazione è possibile già nel 2028/29. La raccomandazione è quella di accelerare il più possibile”. Conversazione con Carlo Pelanda, docente e saggista, autore de L’Italia globale per Rubbettino
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Il vicepresidente ucraino Korniyenko a Roma. Chi ha incontrato e perché
Il tavolo diplomatico sull’Ucraina si apparecchia a Roma, tra Senato e Santa Sede. Un passaggio, quello del sostegno alla popolazione ucraina e più in generale della postura europea, che è stato ripreso oggi anche dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, che intervenuto a un evento del Chicago Council on global affairs ha spiegato che gli europei devono mantenere la calma e continuare a sostenere l’Ucraina
Terre rare e pax silica, l’asse con Washington vale più della Via della Seta. Pellegrino (FdI) spiega perché
“Questa cooperazione è la dimostrazione del cambiamento impresso dal Governo Meloni: siamo passati dalla subalternità ideologica della ‘Via della Seta’ dei governi di sinistra a una postura di dignità internazionale, che tutela l’interesse nazionale e costruisce partenariati industriali paritetici con i nostri storici alleati occidentali”. Conversazione con la senatrice di FdI, Cinzia Pellegrino, membro della commissione affari europei di Palazzo Madama
Laboratorio Fenix, perché non è solo la festa dei giovani meloniani
“Stiamo provando a seminare in vari ambiti”, dice a Formiche.net Maicon Pizzicotti Busilacchi, segretario internazionale di Gioventù Nazionale. E lo dimostra la varietà dei panel andati in scena all’Eur: ci sono stati i padri della svolta di Fiuggi, come Gianfranco Fini, c’è il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto per riflettere sulla nuova Ue, si parla dei 150 anni dalla nascita di Marinetti e di AI, passando per il nucleare, lo strapotere antidemocratico della Cina, le mafie, gli 800 anni di San Francesco, in attesa della chiusura di Giorgia Meloni domenica
Gas, materie prime e sicurezza energetica. Perché Meloni va a Oslo
Oltre a gas e petrolio la Norvegia detiene nel proprio sottosuolo parecchi materiali rari. Come ad esempio il giacimento di Fen Carbonatite che a seguito di recenti carotaggi dovrebbe contenere 15,9 milioni di tonnellate: in prospettiva, la fornitura europea di minerali essenziali utilizzati nell’energia verde e nella difesa potrebbe trarne un oggettivo beneficio
Bilancio, competitività e immigrazione. L’asse Meloni-Costa sulle priorità dell’Europa
Ricevuto a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio europeo ha ascoltato le richieste del governo italiano: mobilitazione Ue per i rincari e no a nuove tasse. Bene il dibattito comunitario sulle migrazioni
Guerre, energia e mercati. Cosa c’è sul tavolo dell’incontro Meloni-Costa
La mappa delle criticità in atto si allarga e oltre alla crisi energetica e alle guerre ci sono anche i nodi economici a Parigi e Londra, che hanno un impatto nell’agenda europea. Sullo sfondo le nuove norme per gestire l’intelligenza artificiale e i cyber attacchi. Il vertice di Palazzo Chigi per analizzare priorità e criticità
Dalla Germania all'Italia, l'antipolitica arretra quando governano le idee. Parla Torselli
L’eurodeputato di Ecr-FdI Francesco Torselli legge il successo di AfD in Germania e ne marca le differenze con il caso italiano. “L’antipolitica cresce quando manca una direzione politica chiara. Per contrastarla servono idee, coerenza e capacità di governo”, spiega a Formiche.net
Difesa e competitività. Così Meloni rafforza l'asse con De Wever
Ricevendo a Palazzo Chigi il premier belga, Meloni ha ribadito la visione italiana all’interno dell’Ue: competitività è la parola d’ordine, da declinare in maniera ancora più approfondita
Giorgia Meloni, Palazzo Chigi e il doppio tetto di cristallo infranto. Scrive Fidanza
L’intervento del capodelegazione di FdI al Parlamento europeo. “Meloni ha convinto tutti, anche i più scettici e prevenuti, senza però venir meno ai principi ispiratori della sua politica estera ed europea: conservatorismo pragmatico, patriottismo occidentale e protagonismo mediterraneo”
















