merito liberazione

Perché patriottismo e nazionalismo non sono la stessa cosa. Parla il Generale Arpino

Di Mario Arpino

I tempi nuovi hanno deformato il significato di Patria. Una volta suonava come una parola dolce e il patriottismo era buono e inclusivo. Poi, ha assunto il significato di nazionalismo, sentimento invece esclusivo. Ma non tutto è perduto. La riflessione di Mario Arpino, Generale già capo di Stato maggiore

leadership

Istituzioni più forti per forti leadership

Di Vittorio Emanuele Parsi

Da Macron a Merkel, da Xi a Erdogan, da al-Sisi a Maduro: che rappresentino Paesi in crisi o invece in salute, democrazie o autoritarismi, l’importanza della leadership sta rimpiazzando la più quieta fiducia nelle istituzioni. L’analisi di Vittorio Emanuele Parsi

popolo sovrano

Patrioti e nazionalisti tra popolo sovrano e bene comune

I movimenti neonazionalisti e neosovranisti accolgono la definizione di democrazia come identità sostanziale di un popolo sovrano. Quello che conta, però, è non smarrire il bene comune come criterio etico di legittimazione del potere. La riflessione di Benedetto Ippolito

nazionalismo

Salvini e la frattura del nazionalismo leghista

Di Simona Colarizi

Per Simona Colarizi, professore emerito di Storia contemporanea presso l’Università di Roma La Sapienza, al di là dei contenuti xenofobi e razzisti presenti – e non è poco – colpisce la nuova contrapposizione che Salvini intende disegnare tra europeisti e nazionalisti

tasse

Perché l’Italia è l’epicentro di una nuova Internazionale. Quella populista

Di Paolo Becchi

Nasce in Italia un sovranismo i cui effetti si ripercuoteranno, presto o tardi, in tutta Europa. Nell’epoca della globalizzazione scopriamo che la sovranità non è affatto morta. L’analisi di Paolo Becchi, filosofo e saggista

erasmus euro sovranismo Ue

Non solo Lega. Vi spiego le ragioni del successo dei movimenti sovranisti

Il politologo Aldo Giannuli analizza sulla rivista Formiche la crescita delle formazioni anti-establishment in relazione alla crisi dell’euro e dell’Europa. Il progetto federalista doveva ridurre le diseguaglianze che invece sono aumentate