Una bussola per capire dove andrà l’Ue e a quale velocità, considerato che alcune sfide (come AI e difesa) necessitano di risposte rapide oltre che efficaci. Ecco i principi programmatici declinati dalla presidente della Commissione europea durante il discorso sullo Stato dell’Unione al Parlamento europeo di Strasburgo
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Perché le elezioni anticipate in Serbia sono un affare europeo
Al di là delle dichiarazioni di facciata, appare evidente come le urne rappresenteranno uno spartiacque rispetto al potere pluriennale di Vucic, geopoliticamente a metà strada tra Bruxelles, Mosca e Pechino. Il presidente serbo più volte ha rivendicato l’autonomia diplomatica e commerciale con la Cina, principale investitore a Belgrado. La Serbia è candidata all’adesione all’Ue dal 2009, ma i legami del governo con Pechino sono uno dei principali motivi di ritardo del processo di integrazione
L’aggressività russa offre alla Nato un’occasione storica. Parla Loperfido (FdI)
Per il deputato di Fratelli d’Italia e osservatore elettorale dell’Osce, Emanuele Loperfido, l’aggressività della Russia rende sempre più evidente la necessità della Nato e della sicurezza collettiva. In questo contesto, l’Europa deve assumere un ruolo più attivo, “assumendo maggiori responsabilità all’interno dell’Alleanza e costruendo un pilastro europeo più forte sul piano militare, tecnologico e industriale”
Flotta ombra russa, quali sono i porti che chiudono un occhio?
Le intelligence europee hanno appurato il doppio ruolo della flotta ombra, che non solo porta petrolio in giro per il mondo ma nel mare nostrum raccoglie al contempo informazioni sensibili: si tratta del cosiddetto uso pervasivo di navi “popolate” da equipaggi che variano considerevolmente, con al loro interno anche soggetti affiliati a società militari private russe
Che cos'è lo scudo di Achille, l'ombrello israeliano a difesa della Grecia
Lo scudo indica una rotta precisa nel nuovo concetto di difesa aerea e di protezione antibalistica impenetrabile, multilivello e incentrato sulla rete. Si è aperta negli ultimi anni una necessità geopolitica specifica, dettata dalle continue e mutevoli sfide nel Mediterraneo orientale, oltre alla necessità che Atene ha di contrastare la dottrina della potenza aerea e i sistemi senza pilota della Turchia. Così la Grecia elimina la sua dipendenza dai sistemi russi
Volenterosi (e non solo), come procede l'azione europea per Kyiv
Investire i denari dedicati alla difesa in commesse a vantaggio delle industrie europee, con un obiettivo comune che vada al di là della contingenza ucraina. Così facendo si potrà ottenere sia una coalizione industriale e politico-militare che nutra le commesse derivanti dalla riforma europea per l’ammodernamento delle proprie difese, sia rafforzare il ruolo dell’Ue all’interno degli scacchieri mondiali attuali
Spie russe, sicurezza interna e frontiere. Perché Meloni ha convocato il vertice sulla sicurezza
Meloni convoca un briefing a Chigi con ministri e vicepremier: la presenza dei comandanti delle forze dell’ordine la dice lunga sulla densità dei dossier affrontati, che vanno dalla sicurezza interna (caso degli 007 italiani scoperti a passare informazioni ai russi), a quella esterna, con l’elemento del terrorismo in grande evidenza. Il tema della difesa delle frontiere esterne, soprattutto dopo la crisi di Hormuz, è primario
Trump dice sì agli F35 per la Turchia, ma una legge Usa lo vieta
La questione dei caccia stealth tocca gli equilibri con la Russia e il Medio oriente ed è inoltre legata ad una legge americana che ne vieta la vendita ad Ankara. Già Mike Pompeo era contrario. Ciononostante, Trump li ha promessi a Erdogan. La reazione di Israele, Grecia e Cipro.
Il puzzle a Kyiv si risolve con l’inviato Ue, non con i minivertici. Meloni in aula
Nelle comunicazioni al Parlamento, la premier richiama Bruxelles ad un maggior pragmatismo, certa che la soluzione alla guerra va ritrovata in una voce unitaria europea che prenda decisioni
Russia e Ucraina, l’Ue accelera su sanzioni e allargamento. La sfida a Mosca
La novità si ritrova nella nazionalità dell’eventuale negoziatore: dopo i nomi di Schroeder e Abramovich fatti circolare negli ultimi giorni, secondo il quotidiano russo Vedomosti l’eventuale negoziatore dell’Unione europea nei colloqui con la Russia potrebbe essere francese o italiano. La fonte che ha ispirato la ricostruzione del foglio moscovita aggiunge che qualsiasi negoziato tra Russia e Ue sarà fattibile solo in caso di cessate il fuoco in Ucraina
















