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Speciale Olimpiadi Milano-Cortina

Un’Olimpiade come leva per uno sviluppo più equilibrato. Scrive Sarzana (Airbnb)

Di Matteo Sarzana

Milano-Cortina 2026 non è solo un grande evento sportivo, ma un’occasione per ripensare il turismo alpino in chiave più diffusa e sostenibile. Dall’aumento delle ricerche nelle regioni ospitanti alla riscoperta di borghi meno noti, i Giochi stanno ridisegnando flussi e priorità. Matteo Sarzana, country manager Italy e South East Europe di Airbnb, racconta un modello che intreccia accoglienza, comunità locali ed esperienze autentiche

Olimpiadi sotto stress. Dai binari francesi a quelli italiani, il sabotaggio come messaggio

I sabotaggi alle reti ferroviarie durante le Olimpiadi di Parigi 2024 e quelle nel primo giorno di Milano-Cortina 2026 mostrano una vulnerabilità ricorrente delle infrastrutture critiche nei grandi eventi internazionali. Dalla Francia all’Italia, colpire i binari significa stressare lo Stato nel momento di massima esposizione, mettendo alla prova sicurezza, resilienza e capacità di risposta istituzionale

Perché la tregua olimpica moderna è un'utopia. L'analisi di Sbetti

Di Nicola Sbetti

Ormai il fine ultimo del movimento olimpico non è la pace, ma quello di assicurare il regolare svolgimento dei Giochi e perpetuare se stesso. La pace è certamente un valore, ma non al punto da mettere in discussione la sopravvivenza stessa dei Giochi. Se si imponessero rigide sanzioni verso quei comitati olimpici i cui governi non rispettano la tregua olimpica, si rischierebbe di limitare uno dei dogmi cardine del Cio: l’universalismo. L’analisi di Nicola Sbetti, storico dello sport presso il dipartimenti delle Arti dell’Università di Bologna

Milano-Cortina e non solo, così lo sport salva le casse dello Stato. Scrive Fava

Di Gabriele Fava

Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina non rappresentano solo un grande evento sportivo, ma un laboratorio che mostra come lo sport possa trasformarsi in una politica pubblica avanzata. Il commento di Gabriele Fava, presidente Inps

Vi racconto l'emozione di portare la Torcia Olimpica. La video intervista a Roberto Bolle

https://www.youtube.com/watch?v=YInXQ-RqQaA Venerdì 6 febbraio segna l’atto conclusivo del viaggio della Fiamma Olimpica: la cerimonia d’apertura allo stadio San Siro darà ufficialmente il via ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Tra i tedofori d’eccezione nel capoluogo lombardo spicca Roberto Bolle che, proprio davanti alla sua "casa", il Teatro alla Scala, ha ricevuto la Torcia percorrendo le vie del centro tra…

Vance e Meloni, così si rafforza l'Occidente (alle Olimpiadi di Milano-Cortina)

Casa Bianca-Palazzo Chigi: una fil rouge fatto di valori condivisi, ma anche di pragmatismo sui temi caldi (come dazi, Ucraina, Gaza) e le iniziative future da progettare (terre rare, Indopacifico, Piano Mattei). Tutte con il comun denominatore dato dalle relazioni italo-americane, che fanno da sfondo a quelle euroatlantiche

La Tregua olimpica ha bisogno di sostenitori. L'appello di Hugh Dugan

Di Hugh Dugan

Oggi 6 febbraio, gli atleti di 91 nazioni sfileranno a Milano sotto il tema “Armonia”: alcuni potrebbero marciare sotto bandiere unificate, altri potrebbero stringere amicizie che superano antiche divisioni. Il mondo può intravedere ciò che potremmo essere. L’alternativa – accettare che il conflitto durante le Olimpiadi sia inevitabile – non è degna di noi. L’analisi di Hugh Dugan, fondatore di Truce foundation e già direttore senior del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti

Milano‑Cortina 2026, il laboratorio della diplomazia sportiva che parla al mondo diviso. Scrive Tripodi

Di Maria Tripodi

La diplomazia dello sport non è retorica, è un’ancora, un solido ponte del sistema internazionale. Milano-Cortina sarà, per qualche settimana, un luogo dove il mondo possa ritrovarsi nonostante tutto. Perché la pace non è un risultato, è un percorso. E lo sport, talvolta, è il primo passo per intraprenderlo insieme. L’analisi di Maria Tripodi, sottosegretario al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

Cosa ha previsto il Viminale per la sicurezza delle Olimpiadi di Milano-Cortina

Gli occhi saranno puntati sulle delegazioni maggiormente sensibili, ovvero che necessitano di un surplus di prevenzione, come quella di Israele i cui tre atleti non soggiorneranno nel Villaggio olimpico, o come quelle di Russia e Bielorussia che non avranno né simboli né inno, passando per quelle cinesi e ucraine

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