Intervista a Douglass Benning, console generale degli Stati Uniti in Italia e Jay Carney, executive vice president and global head of policy and communications, Airbnb
Turismo, infrastrutture e benefici per la città. Milano Cortina raccontata da Daniela Santanchè, Luca Squeri e Martina Riva
Intervista a Daniela Santanchè, ministro del Turismo, Luca Squeri, segretario commissione attività produttive, commercio e turismo Camera dei deputati e Martina Riva, assessora allo sport, turismo e politiche giovanili Comune di Milano
Milano Cortina tra legacy, opportunità e territorio. Intervista a Diana Bianchedi, Stefano Locatelli e Luca Toccalini
Intervista a Diana Bianchedi, Vp comitato olimpico nazionale italiano, Stefano Locatelli, vice presidente Anci, Luca Toccalini, membro commissione attività produttive commercio e turismo Camera dei deputati
Il mio viaggio verso Milano Cortina 2026. Il racconto dell'atleta Andrea Macrì
Sarà la mia quinta Paralimpiade, la quarta invernale. Un traguardo che, quando ho iniziato questo percorso, non avrei mai immaginato. Eppure sono qui, pronto a scendere sul ghiaccio in casa, in Italia, in un’edizione che per la prima volta sarà “diffusa”, capace di coinvolgere territori diversi, montagne e città, luoghi turistici e comunità che non lo sono. L’intervento di Andrea Macrì, atleta paralimpico di para ice hockey
Un’Olimpiade come leva per uno sviluppo più equilibrato. Scrive Sarzana (Airbnb)
Milano-Cortina 2026 non è solo un grande evento sportivo, ma un’occasione per ripensare il turismo alpino in chiave più diffusa e sostenibile. Dall’aumento delle ricerche nelle regioni ospitanti alla riscoperta di borghi meno noti, i Giochi stanno ridisegnando flussi e priorità. Matteo Sarzana, country manager Italy e South East Europe di Airbnb, racconta un modello che intreccia accoglienza, comunità locali ed esperienze autentiche
Olimpiadi sotto stress. Dai binari francesi a quelli italiani, il sabotaggio come messaggio
I sabotaggi alle reti ferroviarie durante le Olimpiadi di Parigi 2024 e quelle nel primo giorno di Milano-Cortina 2026 mostrano una vulnerabilità ricorrente delle infrastrutture critiche nei grandi eventi internazionali. Dalla Francia all’Italia, colpire i binari significa stressare lo Stato nel momento di massima esposizione, mettendo alla prova sicurezza, resilienza e capacità di risposta istituzionale
Perché la tregua olimpica moderna è un'utopia. L'analisi di Sbetti
Ormai il fine ultimo del movimento olimpico non è la pace, ma quello di assicurare il regolare svolgimento dei Giochi e perpetuare se stesso. La pace è certamente un valore, ma non al punto da mettere in discussione la sopravvivenza stessa dei Giochi. Se si imponessero rigide sanzioni verso quei comitati olimpici i cui governi non rispettano la tregua olimpica, si rischierebbe di limitare uno dei dogmi cardine del Cio: l’universalismo. L’analisi di Nicola Sbetti, storico dello sport presso il dipartimenti delle Arti dell’Università di Bologna
Milano-Cortina e non solo, così lo sport salva le casse dello Stato. Scrive Fava
Le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina non rappresentano solo un grande evento sportivo, ma un laboratorio che mostra come lo sport possa trasformarsi in una politica pubblica avanzata. Il commento di Gabriele Fava, presidente Inps
Vi racconto l'emozione di portare la Torcia Olimpica. La video intervista a Roberto Bolle
https://www.youtube.com/watch?v=YInXQ-RqQaA Venerdì 6 febbraio segna l’atto conclusivo del viaggio della Fiamma Olimpica: la cerimonia d’apertura allo stadio San Siro darà ufficialmente il via ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Tra i tedofori d’eccezione nel capoluogo lombardo spicca Roberto Bolle che, proprio davanti alla sua "casa", il Teatro alla Scala, ha ricevuto la Torcia percorrendo le vie del centro tra…
Vance e Meloni, così si rafforza l'Occidente (alle Olimpiadi di Milano-Cortina)
Casa Bianca-Palazzo Chigi: una fil rouge fatto di valori condivisi, ma anche di pragmatismo sui temi caldi (come dazi, Ucraina, Gaza) e le iniziative future da progettare (terre rare, Indopacifico, Piano Mattei). Tutte con il comun denominatore dato dalle relazioni italo-americane, che fanno da sfondo a quelle euroatlantiche

















