“La modifica del patto? Non la chiediamo per gettare i soldi dalla finestra ma per fare quello che riteniamo giusto fare e che l’Europa si è dati come strategia – parlo degli investimenti – senza essere per questo colpiti, perché sarebbe una strategia miope non per l’Italia, ma per l’Europa. Su questo stiamo di coinvolgere più Paesi possibili”. Il punto di vista del governo italiano dal vertice Ue
ucraina
Dal Consiglio europeo, piccoli passi verso la difesa comune. L’analisi di Politi
“Non pretendo già da oggi l’esercito europeo ma almeno standardizzare i sistemi d’arma e per ora siamo ancora molto lontani. L’Ucraina? È chiaro che i Paesi occidentali devono tenere duro sul principio che non ci sono cambi di territorio se non concordati tra le parti. Non ci sono perché in quel caso si aprirebbe un vaso di Pandora in tutta Europa, anche a danno dei russi”. Conversazione con il direttore della Nato defense college foundation, Alessandro Politi
Dalla tv di Putin un inaspettato assist agli 007 di Londra. Ecco quale
Moore, capo di MI6, ringrazia l’emittente Pervyj kanal che, volendolo ritrarre come “nemico” del popolo, ha diffuso il suo appello ai russi a unirsi all’intelligence britannica. Una “grossa gaffe” per il Sun, visto che la trasmissione è seguita proprio dalle persone che potrebbero interessare ai servizi segreti del Regno Unito
L’Ucraina chiama. E l’Italia? Ecco la (nuova) prova per governo e opposizione
Il ministro Crosetto annuncia: entro fine anno ottavo pacchetto al Copasir e legge quadro per l’invio degli aiuti in Aula. Facile prevedere forti tensioni politiche ma la maggioranza Meloni resisterà ancora. Il punto degli arsenali
Kyiv, Gaza e Balcani. Tajani incassa una visione comune al Consiglio europeo
Il pollice in su di Italia, Francia e Germania alla proposta di Borrell contro Hamas rappresenta finalmente la spia di una visione comune europea su un tema altamente strategico, come la guerra a Gaza. Ucraina in Ue sì, ma senza dimenticare i Balcani
Ue-Cina, verso il summit delle differenze. Le previsioni di Ecfr
Difficile che escano risultati dal faccia a faccia tra i leader europei e cinesi. Sicurezza, commercio e clima sono sempre più intrecciati, Bruxelles e Pechino sempre più consapevoli delle differenze e pronte a consolidare le rispettive posizioni, ossia de-risking e assertività. Le scosse di assestamento viste dagli esperti dell’European Council on Foreign Relations
Quali garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Il dialogo Roma-Kyiv
Oggi incontro tra funzionari per coordinare gli sforzi dei due governi. Obiettivo: individuare le forme di sostegno nel medio-lungo periodo, con un occhio al percorso di avvicinamento euro-atlantico. Dunque, nessuna lista della spesa degli armamenti
Le paure degli elettori sono sicurezza nazionale. Scrive Edward Lucas
Dopo la chiusura dei quattro varchi di frontiera, la Russia ha spedito 55 richiedenti asilo in Finlandia. Immagini strazianti che nascondono una politica cinica da parte del Cremlino, deciso a creare tensioni in Europa. Il corsivo di Edward Lucas, non-resident senior fellow del Center for European Policy Analysis
Rafforzare l’industria ucraina della difesa. L’iniziativa della Casa Bianca
Mentre l’Ucraina è impegnata nella costruzione di una propria base industriale della difesa, che possa assicurarle la produzione di sistemi d’arma indipendenti dall’estero, la Casa Bianca ha annunciato l’organizzazione negli Usa di una Ukraine defense industrial base conference, una due giorni che riunirà i rappresentanti dell’industria e del governo statunitensi e ucraini per approfondire collaborazioni e partnership
Guerre, energia e alleanze. Come cambia il Mediterraneo orientale
Dal paper dell’Istituto Internazionale per gli Studi Strategici (Iiss) tarato sugli ultimi due anni emerge un panorama fatto di potenziali conflitti tra Stati nella regione, accompagnati dalle ambizioni, dalle ansie e dalle capacità dei diversi attori locali. Sullo sfondo le nuove dinamiche legate al gas e ai gasdotti, a cavallo tra Europa e Medio Oriente















