Secondo il calendario cinese (che inizia il 26 febbraio), il 2018 è ‘l’anno del cane’. Per i cinesi, il cane è un animale domestico, che non morde e raramente abbaia. Non solo, può anche essere appetitoso, se cucinato bene. Le persone di questo segno sono molto fedeli e sono molto felici di aiutare gli altri. Sono molto sensibili e soffrono…
Ue
Formica dell’anno 2017, Antonio Tajani. La forza moderata
Un bello scherzo lo ha ricevuto grandissima parte della élite politica italiana, convinta com’era che il successo passasse solo dal triangolo romano di Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi. La vicenda di Antonio Tajani è una chiara smentita a quanti hanno sempre snobbato la carriera europea. L’allora giovane e brillante penna del Giornale finì a Bruxelles nel 1994 e da…
Come funzionerà il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati. L'analisi di Maurizio Mensi
Rimangono poco più di sei mesi a cittadini e imprese per prepararsi a un Regolamento, direttamente applicabile a partire dal 25 maggio 2018, che segna per varie ragioni un netto punto di svolta rispetto al passato. Si tratta infatti di una sorta di testo unico, dettagliato e di ampia portata, che costituisce l’asse centrale di una strategia basata su interventi…
Sicurezza e privacy, il tesoro che le imprese non sanno di avere
L’applicazione obbligatoria del Gdpr si avvicina. Vi sono molteplici attività di analisi, valutazione, progettazione e documentazione, e non vi saranno proroghe. Ciascuna azienda e organizzazione ha due modi per affrontare tale scadenza. Considerare il Gdpr come una minima evoluzione del vigente documento programmatico della sicurezza (il dps del d.Lgs. 196/2003), sistemare al meglio la parte documentale all’unico scopo di rispettare…
La sicurezza cibernetica dell’Unione passa per la Nis
La direttiva europea Nis (Network and information security) contribuisce concretamente a incrementare il livello di cyber-security nell’Ue, attraverso il potenziamento delle capacità nazionali di far fronte alle minacce legate alle Reti e sistemi informatici, lo sviluppo della cooperazione a livello europeo e l’introduzione di obblighi diretti agli attori di mercato con importanti funzioni sociali ed economiche. Un ulteriore elemento di…
Ilva e Tap, perché i manager stanno con Calenda
Non preoccupati, qualcosa di più. Perché per i manager industriali a Taranto si gioca molto più di una partita industriale. All'Ilva e alla sua crisi è legato a doppio filo il destino dell'Italia e anche la sua reputazione di Paese capitalista. E poco importa se nelle ultime ore si sta facendo strada l'ipotesi di un patto in extremis tra governo ed enti locali.…
Difesa europea, l'ipotesi di un'Accademia militare comune
Articolo pubblicato sulla rivista Airpress Le identità e le amicizie più profonde si formano sui banchi di scuola. Un contributo alla costruzione di una mentalità comune della difesa europea potrebbe quindi darlo una formazione comune del personale, a partire dagli ufficiali. Ma cosa comporterebbe creare un’Accademia della difesa per formare ufficiali europei? La tradizione vuole che Wellington, in visita a Eton,…
L'Europa secondo Hans-Gert Pöttering
Di seguito, un estratto del volumetto "Coraggio per la realizzazione: impulsi per un'Unione europea forte e in grado di costruire il proprio futuro", realizzato in collaborazione con la Fondazione Konrad Adenauer Mercato interno dell’Unione europea: coraggio politico anziché scoraggiamento La creazione del mercato interno è stata una pietra miliare nella storia dell’integrazione europea. Fino ad oggi, lo spazio economico comune…
Sull'Ilva serve una terza via e meno silenzi (di Arcelor). Parla Corrado Clini
Il tempo corre, sull'Ilva si sta mettendo male con i nuovi proprietari franco-indiani di Arcelor Mittal decisi a rivedere i termini dell'operazione che li ha portati a mettere le mani su Taranto. Bisogna fare presto, per usare un vecchio slogan di giornale. E allora, nel marasma siderurgico pugliese tutto rimpallo di responsabilità, spunta improvvisamente una terza via. La indica in…
Perché con la Brexit abbiamo perso (quasi) tutti. Parla il prof. Gustavo Piga
“Il mio lutto per la perdita del Regno Unito continua e non sarà mai sanato”. In questo coro di soddisfazione per l’accordo raggiunto sulla Brexit dal premier britannico Theresa May e dal presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, l’economista Gustavo Piga non ha nascosto il suo sconforto: “D’ora in poi Londra sarà una realtà alleata e non una parte di…
















