Londra chiede di partecipare pienamente al programma europeo Safe sulla difesa, ma la Brexit la limita a un ruolo da Paese terzo. La scelta pesa sui rapporti con l’Ue mentre Starmer apre alla Cina, creando nuovi rischi geopolitici e interrogativi sulla sicurezza europea
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Cina-Uk, la terza via di Starmer è un rischio ben calcolato?
Il Dragone punta tutto sulle falle di Londra. “Minaccia e al contempo opportunità” è la tesi che circola a Downing street e che si materializza in un difficile equilibrio che Starmer dovrà cercare alla luce delle esigenze economico-commerciali della sua amministrazione. Quindi prendendosi un grosso rischio geopolitico. Per questa ragione potrebbe non voler scegliere apertamente tra Washington e Pechino, al netto della storica postura britannica all’interno dell’alveo di alleanze euroatlantiche, ma con la conseguenza di aumentare le perplessità di Trump
Ecco cosa insegna (all’Europa) l’accordo Usa–Uk sui farmaci
Washington vuole premiare l’innovazione e Londra si riallinea, mentre l’Europa rischia di restare imbrigliata in dazi invisibili e burocrazia. Se il valore dell’innovazione è davvero la posta in gioco, Bruxelles deve dimostrarlo nei fatti
Sull'IA, Usa e Uk si intendono sempre di più. Vantaggi e rischi della partnership
Nella sua seconda visita nel Regno Unito, Donald Trump sigla un accordo con Keir Starmer da 150 miliardi di sterline, con protagoniste le aziende americane come Google e Microsoft. Anche Nvidia partecipa, ma sotto altre vesti. La collaborazione rafforza i due alleati, ma c’è chi crede che Londra stia cedendo troppo sull’AI
One solution, no revolution. Starmer chiama a raccolta gli investitori e incassa miliardi sull’IA
Al suo primo vertice con gli investitori, il premier britannico punta sull’eliminazione della burocrazia per far piovere soldi nel Regno Unito. Intanto rivendica gli oltre 40 miliardi di sterline promesse dalle grandi aziende di intelligenza artificiale. E si accende lo scontro con Elon Musk, grande assente al summit
Migranti, Starmer promuove Meloni e studia il modello Italia
Quando Giorgia Meloni osserva che con con Starmer c’è l’obiettivo comune della lotta al traffico di essere umani, segue la traccia strutturale degli altri tavoli sull’immigrazione aperti con i vertici dell’Ue e alcuni Paesi, che nel recente passato hanno portato ad esempio agli accordi con la Tunisia. “C’è un dialogo continuo in materia di politica estera e di difesa, su energia, scienza, innovazione, sicurezza e lotta al crimine, contrasto all’immigrazione di massa: è un fenomeno che interessa tutta l’Europa, siamo d’accordo che la prima cosa da fare è intensificare la lotta al traffico di essere umani e farlo unendo di più gli sforzi, lavorando a una maggiore cooperazione e puntando al cuore di questo traffico”
Tra Starmer e Schlein non c'è nessuna affinità. Galli spiega perché
“Qualcuno vorrebbe dire che, visto che in Inghilterra vince la sinistra, quindi anche in Italia vincerà la sinistra. Si tratta di una tentazione molto forte che nasconde il fatto che la lunga strada per mettere in piedi una reale alternativa alla destra non è ancora stata imboccata”. Conversazione con il politologo Carlo Galli
Mappare, colmare le lacune, registrare. Cosa devono fare in Uk per mitigare i rischi dell'IA
Il Centre for long-term resilience ha messo in guardia il prossimo primo ministro britannico, di qualsiasi colore esso sia: bisogna accelerare i tempi di risposta davanti alle crisi create dalla tecnologia, prima che diventino ingestibili. Uno spunto arriva dall’Air accidents investigation branch, Aaib, con cui il dipartimento dei Trasporti controlla tutti gli incidenti aerei
Tra Usa e Uk una partnership per un'IA più sicura. I dettagli di un passo storico
È la prima collaborazione bilaterale, con cui le due potenze si scambieranno informazioni e know-how per abbattere i rischi della tecnologia. Una stretta di mano che segue il percorso iniziato a novembre, durante l’AI Safety Summit organizzato dal premier Sunak
L'IA non può ricevere un brevetto per le sue invenzioni. Ma non è detto che sarà sempre così
Lo scienziato statunitense Stephen Thaler si è visto respingere il ricorso dalla Corte Suprema britannica: l’attestato può essere concesso solo a una persona fisica, e non a uno strumento come lui chiedeva. Stessa risposta gli aveva dato quella del suo Paese e altre in giro per il mondo. Eppure, con il ruolo sempre più centrale della tecnologia, in futuro le cose potrebbero cambiare
















