Primo discorso a Donwning Street pieno di interrogativi: non ci sono risposte precise su come finanziare gli sconti su bollette e prodotti di prima necessità. Anche la difesa in subbuglio, per la poca esperienza del neo ministro. E Liz Truss chiama a raccolta il primo Cpac inglese
uk
Si complica l'affare inglese. I consigli di Blair e dei banchieri a Burnham
L’allarme per le nuove tasse è scattato oltremanica la scorsa settimana, dopo che Burnham in occasione della sua prima intervista ha spiegato pubblicamente che, pur intendendo attenersi agli impegni presi nel programma elettorale laburista di non aumentare l’iva, l’imposta sul reddito o i contributi previdenziali, c’è ancora “un certo margine” di manovra. Non solo Blair, anche i banchieri si dicono pronti allo scontro per un possibile raid fiscale di Burnham sulle banche del Regno Unito, mossa che, dicono, sarebbe economicamente disastrosa
Sfida a Starmer. Perché il sindaco di Manchester accelera su Downing street
Altra destabilizzazione a Londra, con il cambio di cavallo ormai alle porte. Le suppletive però sono uno spartiacque anche per le opposizioni. I Tories sono euforici, perché per la prima volta in mezzo secolo hanno vinto un’elezione suppletiva in Scozia, strappando Aberdeen South al Partito Nazionale Scozzese e regalando a Badenoch uno dei successi più significativi della sua carriera come leader del partito
Starmer sempre più solo, anche Blair critica i laburisti
Dalle frequenze radiofoniche del programma Today di BBC Radio 4, Blair ha dichiarato che “è possibile che stiamo per avere il settimo primo ministro in 10 anni: un Paese serio non può permettersi una cosa del genere, la cosa bizzarra della situazione attuale è che stiamo tutti parlando di politica quando la cosa fondamentale è parlare di politiche. Se non si decide quale sarà la propria linea politica, non ha senso cambiare il leader”
Bruxelles accelera sulla Siria tra nodi politici e finanziari
L’Ue si schiera a favore dei profughi ma due paesi vanno in ordine sciolto. Prima però, va assicurata una cornice favorevole in loco, dove piccoli progressi ci sono ma non ancora tali da garantire sicurezza e vivibilità. Si sta lavorando per la stabilità e la ripresa economica della Siria, in questo senso l’obiettivo di Bruxelles è quello di instaurare un “dialogo diretto e regolare” con Damasco sui rimpatri
Non solo Hormuz, cosa toglie il sonno a Starmer
È pur vero che i laburisti hanno ereditato dai precedenti governi conservatori un’economia debole, frastagliata e fiaccata dai danni della Brexit, ma molti analisti ritengono che l’eccessiva pressione fiscale decisa dal gabinetto Starmer, accanto ai drastici tagli al bilancio, non rappresentino una soluzione ai problemi generali del Paese
Carlo III e la diplomazia della Corona. Così Londra tenta di riavvicinare Washington e l’Europa
Il discorso del monarca inglese al Congresso anche come occasione per riannodare il fili dell’atlantismo su temi complessi, come il sostegno all’Ucraina e la guerra in Iran. Spicca il richiamo all’esigenza incrollabile di rafforzare le relazioni tra Usa, Uk ed Europa nella consapevolezza che bisognerà ignorare “gli appelli per un ripiegamento sempre più su noi stessi”
Farmaci, Trump alza la pressione. Tra dazi Usa e contromosse europee
Con un nuovo ordine esecutivo, l’amministrazione Usa vuole imporre tariffe doganali fino al 100% per i prodotti farmaceutici che non rientrano nelle intese già siglate. Segnale che riconferma la volontà degli Stati Uniti di riequilibrare il carico del costo dell’innovazione e di rafforzare la sicurezza sanitaria e industriale
Anche Cipro (Ue) nella ritorsione iraniana. Quali conseguenze?
L’isola ospita Typhoon inglesi e fa parte del cosiddetto triumvirato del Mediterraneo orientale con Israele e Grecia. Anche per questa ragione von der Leyen si è affrettata a telefonare al presidente cipriota. I commissari Kallas e Kubilius sono in stretto contatto con il governo di Nicosia, che nel frattempo già da questa notte aveva aumentato il livello di prontezza della Guardia Nazionale che ha proceduto a un richiamo parziale del suo personale oltre al rafforzamento della difesa antiaerea. Intanto la Grecia manda due fregate e due F16 a Cipro.
La voglia di Ue (e di difesa) di Londra passa dall'alleanza Starmer-Xi
Londra chiede di partecipare pienamente al programma europeo Safe sulla difesa, ma la Brexit la limita a un ruolo da Paese terzo. La scelta pesa sui rapporti con l’Ue mentre Starmer apre alla Cina, creando nuovi rischi geopolitici e interrogativi sulla sicurezza europea















