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Starmer sempre più solo, anche Blair critica i laburisti

Dalle frequenze radiofoniche del programma Today di BBC Radio 4, Blair ha dichiarato che “è possibile che stiamo per avere il settimo primo ministro in 10 anni: un Paese serio non può permettersi una cosa del genere, la cosa bizzarra della situazione attuale è che stiamo tutti parlando di politica quando la cosa fondamentale è parlare di politiche. Se non si decide quale sarà la propria linea politica, non ha senso cambiare il leader”

Bruxelles accelera sulla Siria tra nodi politici e finanziari

L’Ue si schiera a favore dei profughi ma due paesi vanno in ordine sciolto. Prima però, va assicurata una cornice favorevole in loco, dove piccoli progressi ci sono ma non ancora tali da garantire sicurezza e vivibilità. Si sta lavorando per la stabilità e la ripresa economica della Siria, in questo senso l’obiettivo di Bruxelles è quello di instaurare un “dialogo diretto e regolare” con Damasco sui rimpatri

Non solo Hormuz, cosa toglie il sonno a Starmer

È pur vero che i laburisti hanno ereditato dai precedenti governi conservatori un’economia debole, frastagliata e fiaccata dai danni della Brexit, ma molti analisti ritengono che l’eccessiva pressione fiscale decisa dal gabinetto Starmer, accanto ai drastici tagli al bilancio, non rappresentino una soluzione ai problemi generali del Paese

Carlo III e la diplomazia della Corona. Così Londra tenta di riavvicinare Washington e l’Europa

Il discorso del monarca inglese al Congresso anche come occasione per riannodare il fili dell’atlantismo su temi complessi, come il sostegno all’Ucraina e la guerra in Iran. Spicca il richiamo all’esigenza incrollabile di rafforzare le relazioni tra Usa, Uk ed Europa nella consapevolezza che bisognerà ignorare “gli appelli per un ripiegamento sempre più su noi stessi”

Farmaci, Trump alza la pressione. Tra dazi Usa e contromosse europee

Con un nuovo ordine esecutivo, l’amministrazione Usa vuole imporre tariffe doganali fino al 100% per i prodotti farmaceutici che non rientrano nelle intese già siglate. Segnale che riconferma la volontà degli Stati Uniti di riequilibrare il carico del costo dell’innovazione e di rafforzare la sicurezza sanitaria e industriale

Anche Cipro (Ue) nella ritorsione iraniana. Quali conseguenze?

L’isola ospita Typhoon inglesi e fa parte del cosiddetto triumvirato del Mediterraneo orientale con Israele e Grecia. Anche per questa ragione von der Leyen si è affrettata a telefonare al presidente cipriota. I commissari Kallas e Kubilius sono in stretto contatto con il governo di Nicosia, che nel frattempo già da questa notte aveva aumentato il livello di prontezza della Guardia Nazionale che ha proceduto a un richiamo parziale del suo personale oltre al rafforzamento della difesa antiaerea. Intanto la Grecia manda due fregate e due F16 a Cipro.

La voglia di Ue (e di difesa) di Londra passa dall'alleanza Starmer-Xi

Londra chiede di partecipare pienamente al programma europeo Safe sulla difesa, ma la Brexit la limita a un ruolo da Paese terzo. La scelta pesa sui rapporti con l’Ue mentre Starmer apre alla Cina, creando nuovi rischi geopolitici e interrogativi sulla sicurezza europea

Cina-Uk, la terza via di Starmer è un rischio ben calcolato?

Il Dragone punta tutto sulle falle di Londra. “Minaccia e al contempo opportunità” è la tesi che circola a Downing street e che si materializza in un difficile equilibrio che Starmer dovrà cercare alla luce delle esigenze economico-commerciali della sua amministrazione. Quindi prendendosi un grosso rischio geopolitico. Per questa ragione potrebbe non voler scegliere apertamente tra Washington e Pechino, al netto della storica postura britannica all’interno dell’alveo di alleanze euroatlantiche, ma con la conseguenza di aumentare le perplessità di Trump

Ecco cosa insegna (all’Europa) l’accordo Usa–Uk sui farmaci

Washington vuole premiare l’innovazione e Londra si riallinea, mentre l’Europa rischia di restare imbrigliata in dazi invisibili e burocrazia. Se il valore dell’innovazione è davvero la posta in gioco, Bruxelles deve dimostrarlo nei fatti

Sull'IA, Usa e Uk si intendono sempre di più. Vantaggi e rischi della partnership

Nella sua seconda visita nel Regno Unito, Donald Trump sigla un accordo con Keir Starmer da 150 miliardi di sterline, con protagoniste le aziende americane come Google e Microsoft. Anche Nvidia partecipa, ma sotto altre vesti. La collaborazione rafforza i due alleati, ma c’è chi crede che Londra stia cedendo troppo sull’AI

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