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Perché Regno Unito e Unione Europea sono quasi incompatibili

La si può pensare come si vuole. Un fatto è, tuttavia, incontrovertibile. Alla fine due diversi tipi di capitalismo non sono riusciti a convivere sotto lo stesso tetto e il divorzio è risultato inevitabile. Da un lato il modello anglo-sassone, tutto mercato. Dall’altra l’economia sociale, seppur coniugata nelle due forme distinte: il colbertismo e il modello renano. Parigi da un…

Perché l'Europa non può e non deve ignorare il referendum sulla Brexit

Caro Giuliano, hai ragione giuridicamente, ma la posizione è politicamente insostenibile. Non si può ignorare il referendum. Non ero e non sono favorevole alla Brexit, ma dopo l'accordo di febbraio era chiaro che bisognava prepararsi alla possibile uscita britannica. I sondaggi davano già un testa a testa, e pertanto se il popolare ex-sindaco di Londra Boris Johnson si fosse schierato o…

Engie e Shell. Come i colossi britannici dell'energia sono poco elettrizzati dalla Brexit

L'industria energetica britannica è sotto choc. I principali analisti del settore sono concordi nel ritenere che nel breve periodo le conseguenze maggiori del Brexit saranno a carico dell’Europa; ma le previsioni per il medio-lungo periodo vedono le nuvole addensarsi sull’isola britannica. Il referendum britannico è rimasto al centro dei pensieri di operatori e analisti, politici e opinione pubblica, ma la…

La lezione di Giscard d'Estaing

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sta ponendo in evidenza la poca forza italiana nella politica internazionale, nonostante una lunga, consolidata ed efficace tradizione di rapporti con l’estero della nostra diplomazia. L’Italia sta vivendo difficoltà non di poco conto. Manca una politica di relazioni sia all’interno dell’Ue che in campo internazionale, non a caso il nostro Paese ha dovuto subire…

Gove e May

Gove e May, analogie e differenze di chi punta alla poltrona di Cameron

Tutti pensavano che dopo la vittoria della Brexit Boris Johnson, sindaco di Londra e icona della campagna per l’uscita del Regno Unito dall'Unione europea, avrebbe percorso senza ostacoli la corsi verso la direzione del Partito Conservatore, vuoto di leadership lasciato dal dimissionario David Cameron. Invece ieri, a sorpresa, l’eccentrico politico ha annunciato che non si presenterà alle elezioni per la successione del premier.…

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Tutte le divergenze fra Germania, Francia e Italia

Se all’indomani dell’esito del referendum inglese si voleva dare il senso di una maggiore unità dell’Europa, e se addirittura si voleva attribuire a una specie di direttorio europeo, composto dalla Germania, dalla Francia e dall’Italia, un ruolo trainante dell’Unione nella direzione di una più stretta integrazione, bisogna dire che si è partiti con il piede sbagliato. Altro che visione comune…

Brexit, vi racconto la prosopopea della Commissione europea

Il brutale e offensivo scambio di battute tra il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e il leader dell’Ukip, Nigel Farage, in aula a Bruxelles per la sessione plenaria straordinaria del Parlamento europeo, si spiega solamente con il fatto che l’esecutivo Ue ha finalmente compreso di essere il vero sconfitto dalla Brexit. E la principale determinante dei movimenti antisistemici nei…

Ecco come e perché l'Europa va in ordine sparso nel dopo Brexit

Se c’è un’occasione in cui si capisce poco di Europa è precisamente durante i periodici vertici dei capi di Stato e di governo. L’agenda è sempre fitta di argomenti, proposti da una serie di consigli (dei ministri) e soprattutto da quello Affari generali, preparato da Coreper e dal gruppo Antici. C’è troppa confusione:  28 capi di Stato e di governo,…

Perché con la Brexit l'Europa rischia la definitiva nipponizzazione

La Brexit è accaduta, portando con sé un’incertezza indefinita e ridisegnando per sempre il panorama d’investimento britannico, europeo e globale. Con i mercati che, nei giorni prima del referendum, avevano ipotizzato con sempre più convinzione il successo del fronte del Remain, le azioni globali sono in drastico declino, arrivando al livello, se non superandolo, i giorni bui del 2008. La…

Brexit, il regno della quantità

ancor più del brexit a sorprendere sono le reazioni che ha suscitato tra i fautori del remain, votanti e commentatori. reazioni tutte accomunate dalla volontà di negare il valore del referendum sul presupposto della pretesa superiorità delle ragioni del remain. tralasciando i giudizi che sono stati dati su coloro che hanno votato per l'uscita dalla ue (troppo vecchi, troppo contadini,…

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