Carlo Calenda al Centro studi americani per il seminario sul G7 Energia. Foto di Pizzi

E’ stato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda a chiudere il dibattito che si è svolto questa mattina al Centro studi americani per parlare di energia. Un appuntamento che si potrebbe definire di preparazione al G7 Energia che si svolgerà a Roma il 9 e il 10 aprile.

All’iniziativa – introdotta dal direttore del Csa Paolo Messa e moderata dal giornalista del Corriere della Sera Maurizio Caprara – hanno partecipato anche il presidente di Rie (Ricerche industriali ed energetiche) ed ex ministro dell’Industria Alberto Clò, il country manager per l’Italia di Tap (Trans Adriatic Pipeline) Michele Mario Elia, il presidente e amministratore delegato di Esso Italiana Giovanni Murano e il capo del programma energetico dell’Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale) Massimo Nicolazzi. La discussione si è sviluppata sulle base poste dal keynote speech pronunciato da Richard L. Morningstar, Founding Director e Chairman del Global Energy Center – Atlantic Council.

Nel corso del suo intervento il ministro Calenda ha parlato, in particolare, della strategia energetica nazionale che sarà varata – ha annunciato – al massimo entro maggio. A proposito dell’intervento di Calenda può leggersi di seguito uno stralcio dell’articolo scritto sull’iniziativa da Andrea Picardi.

LA STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE

Conto di arrivare all’approvazione della strategia energetica nazionale tra la fine di aprile e l’inizio di giugno“, ha commentato Calenda, che ha poi ricordato l’assoluta importanza di questo settore per il futuro non solo economico del nostro Paese: “E’ il terzo pilastro dopo il piano straordinario sul made in Italy e industria 4.0“. Così importante – ha sottolineato il ministro – da costituire un pezzo fondamentale della politica industriale italiana: “E’ uno snodo della storia in cui non possiamo permetterci di commettere errori“. Come quelli compiuti in passato – ha detto chiaramente Calenda – con gli incentivi previsti a suo tempo per le rinnovabili: “Non è sbagliato investire sulle rinnovabili ma è sbagliato trasformare questo investimento in una pura speculazione finanziaria come è stato per molti anni“. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni di Co2 saranno raggiunti – ha concluso – in particolar modo grazie agli “investimenti in efficienza energetica, che saranno predominanti“.

Nella gallery le foto che Umberto Pizzi ha scattato al ministro Calenda nel corso dell’iniziativa al Centro Studi Americani.

(Foto di Umberto Pizzi/Riproduzione riservata)

ultima modifica: 2017-03-15T07:41:24+00:00 da Andrea Picardi