Che cosa dice davvero il regolamento delle primarie di centrosinistra a Roma che si terranno domenica 6 marzo

La sfida delle primarie del centrosinistra per la città di Roma è ormai alle porte, domenica 6 marzo si vota dalle 8 alle 22, ma come spesso accade soprattutto nelle grandi città le baruffe nazionali si riflettono su quelle locali.

Il posizionamento del gruppo di Denis Verdini, Ala, sempre più vicino al premier Matteo Renzi, sta avendo riflessi sulle primarie romane dopo le parole di appoggio a Giachetti pronunciate dal verdiniano Ignazio Abrignani (Ala) in Transatlantico – “A Roma io e i miei amici voteremo per Giachetti” – poi smentite dallo stesso Abrignani, ma a cui ha risposto ugualmente il commissario del Pd di Roma, Matteo Orfini: “Se davvero Verdini ha voglia di primarie, convinca la destra a organizzarle. Le nostre sono off limits per chi non è di centrosinistra”.

CHI PUÒ VOTARE ALLE PRIMARIE

Ma è davvero così? I parlamentari residenti a Roma del gruppo di Ala e militanti di Ala residenti a Roma possono partecipare alle primarie del centrosinistra? E militanti e simpatizzanti di Verdini possono farlo? Le risposte si possono trovare nel regolamento delle primarie (consultabile qui): “Non possono partecipare alle ‘Primarie 2016’ in qualità di elettori coloro i quali, all’interno dei partiti in coalizioni avverse, sono eletti a tutti i livelli istituzionali”. Il discriminante, dunque, non è il partito ma la coalizione, e i parlamentari del gruppo di Denis Verdini, seppure eletti in un’altra coalizione (quella di centrodestra), sono sempre più vicini al Pd guidato dal segretario Renzi, così come si vede dalle ultime votazioni in Parlamento (a partire, ma non solo, dalla fiducia al ddl Cirinnà). Inoltre simpatizzanti e militanti della verdiniana Ala, purché sempre residenti nella capitale, possono partecipare alla consultazione, stando a quanto stabilisce il regolamento.

COSA DICE IL REGOLAMENTO

È il punto 9 del regolamento delle “Primarie 2016” a definire chi potrà votare alle primarie di domenica: potranno votare i cittadini con titolarità di elettorato attivo per le elezioni Comunali di Roma (punto a.), tutti i cittadini stranieri regolarmente residenti a Roma e i giovani dai 16 anni in su, previa registrazione nelle sezioni apposite (punto b.), mentre, appunto, non potranno votare esponenti eletti a tutti i livelli istituzionali appartenenti a coalizioni avverse (punto c.).

LA POSIZIONE DI ALA

A spiegare la posizione del gruppo Alleanza Liberalpopolare-Autonomie è stato il Senatore Vincenzo D’Anna su Repubblica: “Ma mo’, sinceramente: secondo lei posso votare i candidati sindaci di Forza Italia? No, non posso. Abbiamo rotto, sarebbe una contraddizione in termini. E allora possiamo sostenere candidati centristi, oppure presentare liste per aiutare le figure del Pd con le quali possiamo essere in sintonia”, e sul Corriere: “Io alle elezioni certi candidati a sindaco renziani li sosterrei. Una lista a sostegno di Giachetti, a Roma, la farei volentieri. Così come la feci l’anno scorso alle regionali campane per la coalizione di Enzo De Luca. Ed è una mossa che non farei, per esempio, né per Roberto Morassut, né per Alfio Marchini, né per Guido Bertolaso”.

LO SCAMBIO GIACHETTI-MORASSUT

L’appoggio – diretto o indiretto – dei verdiniani a Roberto Giachetti è stato anche occasione di uno scambio di tweet tra il candidato renziano e quello gradito alla sinistra Pd, Roberto Morassut: “Caro @bobogiac – ha twittato Morassut -, niente giochetti, sarebbe importante che tu chiarisca su eventuale appoggio Verdini (senza #..)” a cui Giachetti ha ribattuto: “Se vuoi continuare a perdere tempo su una non notizia già smentita dall’interessato fai pure. Io mi occupo di problemi dei romani”.

LE CRITICHE DI ROBERTO SPERANZA

Anche Roberto Speranza ha commentato ieri l’endosement di Ala a Roberto Giachetti sottolineando la situazione nazionale da cui parte: “Oggi il presidente del Pd ha dato stop a Verdini che vuol partecipare alle nostre primarie. Meglio tardi che mai – ha scritto Speranza sulla sua pagina Facebook -. Ora però ne parli con Renzi, temo abbiano idee diverse. In ogni caso si decidano: perchè la scelta di partecipare alle primarie del pd sostenendo i candidati renziani è la naturale conseguenza dell’ingresso di Ala nella maggioranza di governo. Finora accolti da molti, ma non da noi, a braccia aperte. Verdini? No grazie”.

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