L’iperammortamento era stato concepito per incentivare gli investimenti in tecnologie ad alta efficienza energetica, un modello finanziario che ha permesso alle imprese di modernizzare i propri impianti senza dover sostenere costi iniziali. Tuttavia, la versione aggiornata della norma nella legge di Bilancio ha rimosso ogni riferimento esplicito alle ESCo e alle disposizioni green, suscitando dubbi sull’impatto di questa modifica. L’intervento di Roberto Rossi, presidente Assistal
La recente revisione della misura dell’iperammortamento, introdotta dalla legge di bilancio 2026, solleva preoccupazioni per le ripercussioni che potrebbe avere sulla transizione ecologica e sull’efficienza energetica delle imprese italiane. Assistal, che rappresenta le ESCo (Energy Service Companies) e i servizi di efficienza energetica in ambito Confindustria, teme che le modifiche apportate alla norma compromettano gli obiettivi di sostenibilità ambientale e riducano il supporto a un settore fondamentale per le Pmi.
In origine, l’iperammortamento era stato concepito per incentivare gli investimenti in tecnologie ad alta efficienza energetica, in particolare quelli legati al Contratto di Prestazione Energetica (EPC), un modello finanziario che ha permesso alle imprese di modernizzare i propri impianti senza dover sostenere costi iniziali. Tuttavia, la versione aggiornata della norma ha rimosso ogni riferimento esplicito alle ESCo e alle disposizioni green, suscitando dubbi sull’impatto di questa modifica.
Questa modifica rischia di creare un vuoto interpretativo che potrebbe escludere i soggetti coinvolti nell’intero ciclo di investimento, limitando l’accesso ai benefici fiscali solo al proprietario finale del bene – l’impresa cliente. Le ESCo, attraverso modelli come l’EPC, consentono alle Pmi di accedere a soluzioni di efficienza energetica senza dover affrontare oneri iniziali. Eliminare questi incentivi metterebbe a rischio la capacità delle imprese di ridurre i consumi e modernizzarsi.
Pur riconoscendo l’importanza del quadro normativo in corso, l’associazione di categoria non intende entrare in un confronto critico con il governo, ma punta a favorire un dialogo costruttivo per risolvere le problematiche emerse. La transizione ecologica è una sfida che riguarda tutti. Le ESCo sono attori fondamentali nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e nella modernizzazione delle imprese italiane. Per questo, siamo pronti a collaborare con le istituzioni per garantire che alle imprese vengano forniti gli strumenti necessari per affrontare le sfide energetiche.
La preoccupazione è che la revisione dell’iperammortamento, pur avendo buone intenzioni, possa limitare l’accesso delle imprese italiane alle tecnologie che potrebbero migliorarne la competitività e contribuire a un futuro più sostenibile. Per questo motivo Assistal è pronta a collaborare con le istituzioni per affrontare queste problematiche e garantire che le imprese italiane dispongano degli strumenti necessari per superare le sfide della sostenibilità energetica e della transizione ecologica.
















