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La via dolce di Roberto Arditti che salvò Expo. Il ricordo di Clini

Un aneddotto caro a Corrado Clini, ministro dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare del governo Monti, legato a Roberto Arditti e al ruolo che ebbe come responsabile della comunicazione di Expo 2015

Ricordo Roberto Arditti nel 2012, quando era responsabile della comunicazione di EXPO 2015.

Mi aveva segnalato che la realizzazione di EXPO era a rischio perché le “Autorità Competenti” avevano stabilito che la terra scavata per la costruzione dei padiglioni doveva essere considerata rifiuto speciale e conferita in discarica, con costi di gran lunga superiori al budget disponibile.

Una situazione molto critica, e “tipica” del potere di interdizione dell’”Italia del NO”. Piuttosto che sollevare un caso politico con riflessi internazionali, come era nel mio “istinto”, Roberto suggerì la via “dolce” di un approccio normativo per assicurare il progetto EXPO.

Così io firmai un decreto il 10 agosto 2012 che cambiava le regole per la gestione delle terre da scavo, poi perfezionato da un decreto legge del 26 aprile 2013: in questo modo, come ricordai al sindaco Pisapia e a Beppe Sala, avevamo salvato EXPO e dato un segnale forte all’Italia del NO.

Merito di Roberto Arditti.


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