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La figlia di Kim (versione militare) riaccende il dibattito sulla successione

Le immagini ufficiali del leader nordcoreano, insieme alla piccola Kim Ju-ae, alla guida di un veicolo militare hanno riaperto la questione dell’eredità politica nel regime. La preparazione e gli ostacoli (di genere) da superare

Un padre che insegna alla figlia a guidare. Un’immagine quotidiana e famigliare che, in Corea del Nord, ha un’interpretazione diversa. Infatti i video e le immagini di Kim Jong Un insieme alla figlia alla guida di un veicolo militare, diffusi dall’emittente statale nordcoreana, hanno riacceso il dibattito sulla successione all’interno del regime.

La testa della piccola Kim Ju-ae, che dovrebbe avere circa 13 anni, spunta da un carro armato di combattimento, mentre il padre sorridente indica la direzione da prendere. Probabilmente si tratta di una fotografia del futuro politico della Corea del Nord, secondo gli esperti internazionali. La campagna di comunicazione dei media statali nordcoreani va avanti da mesi e la protagonista è sempre lei, la figlia del leader.

Secondo le agenzie sudcoreane, la bambina sarebbe pronta per prendere il timone – o almeno è quello che pensa il padre -. A sostenere questa teoria sono anche alcuni parlamentari della vicina Corea del Sud, che contano su “informazioni credibili”, come riportato dal quotidiano The New York Times. Il legislatore Park Sun-won, membro del comitato sudcoreano di intelligence, sostiene che con questa campagna si cerca di “sottolineare l’eccezionalità militare di Ju-ae e di diluire lo scetticismo sull’eredità ad una donna”.

A svelare l’identità di Ju-ae (nome ed età) è stato l’ex giocatore dell’Nba, Dennis Rodman, molto vicino a Kim. La prima uscita pubblica della bambina è stata nel 2022, durante la prova missilistica intercontinentale. Quell’anno è stata vista in pubblico insieme al padre durante le ispezioni a fabbriche di armamenti e altri lanci di missili. La tv nordcoreana l’ha mostrata sparando e dando ordini a generali di alto livello dell’esercito. È stata persino ripresa in una riunione del 2024 insieme all’ambasciatore russo Alexander Matsegora.

Kim avrebbe tre figli e il più grande potrebbe essere un maschio. Negli ultimi anni però ci sono state alcune speculazioni che sostengono che avrebbe alcun tipo di capacità e non può assumere l’incarico, per cui l’eredità passerebbe alla sorella.

Lim Eul-chul, analista all’Istituto di Studi dell’Estremo Oriente a Seul, ha spiegato al New York Times che circondare la piccola Ju-ae di un contesto militare è una strategia calcolata per fortificare l’immagine che necessita per governare un sistema politico profondamente patriarcale (dal 1948 la Corea del Nord è stata guidata da uomini della stessa famiglia). “Per una donna, che dovrà assumere questo incarico, è molto importante avere l’esperienza e le conoscenze militari, pari ad un uomo. Costruire una narrativa di valore è molto importante”.

La rivendicazione dell’immagine politica di una donna non è un caso all’interno del regime nordcoreano. Sia la moglie di Kim, Ri Sol-ju, che la sorella minore, Kim Yo-jong, hanno costruito negli ultimi anni profili pubblici da non sottovalutare.


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