Il welfare aziendale ha introdotto un principio fondamentale: il valore prodotto dall’impresa non deve necessariamente esaurirsi nella relazione tradizionale lavoro-retribuzione, ma può essere trasformato anche in beni, servizi e opportunità capaci di migliorare il benessere del lavoratore e della sua famiglia attraverso salute e prevenzione, assistenza, istruzione, formazione, conciliazione vita-lavoro e altre prestazioni di utilità sociale. Il Credito sociale digitale parte da questa stessa logica di restituzione, ma ne amplia il perimetro all’ecosistema digitale
Il Credito Sociale Digitale (Cds) si propone come un modello implementativo e complementare, capace di contribuire alla costruzione di un reddito di dase integrato, affiancando le tradizionali politiche di sostegno economico con un meccanismo di riconoscimento del Valore generato dalle persone nell’ecosistema digitale.
Il campo di applicazione è ampio: dal perimetro tradizionale del welfare sociale a quello legato ad esempio al mondo dell’impresa con il welfare aziendale.
Il welfare aziendale ha introdotto un principio fondamentale: il valore prodotto dall’impresa non deve necessariamente esaurirsi nella relazione tradizionale lavoro-retribuzione, ma può essere trasformato anche in beni, servizi e opportunità capaci di migliorare il benessere del lavoratore e della sua famiglia attraverso salute e prevenzione, assistenza, istruzione, formazione, conciliazione vita-lavoro e altre prestazioni di utilità sociale.
Il Cds parte da questa stessa logica di restituzione, ma ne amplia il perimetro all’ecosistema digitale tanto nella dimensione digitale online quanto in quella fisica offline, ormai integrate nella condizione onlife. Nell’economia digitale la produzione di valore non avviene più soltanto all’interno dell’impresa e durante il tempo formalmente dedicato al lavoro. Le persone generano continuamente dati, informazioni e conoscenza mentre utilizzano piattaforme e applicazioni, acquistano beni e servizi, partecipano a programmi di prevenzione, condividono contenuti, producono recensioni, interagiscono con imprese e istituzioni, utilizzano dispositivi digitali e wearable o contribuiscono ad attività di interesse collettivo.
La persona diventa parte attiva dell’ecosistema digitale nel quale vita, lavoro, consumo, conoscenza e partecipazione producono continuamente valore informazionale.
Il Cds propone di riconoscere questo valore attraverso un algoritmo etico di redistribuzione, estendendo la logica nel caso del welfare aziendale, dalla comunità dei lavoratori alla più ampia comunità delle persone che partecipano all’ecosistema.
Non si tratta di sostituire il welfare pubblico o quello aziendale, ma di implementarli attraverso una nuova fonte di valore, generata dalla partecipazione individuale e collettiva all’economia digitale.
Il valore informazionale del Cds
L’elemento distintivo del Cds è rappresentato dal valore informazionale del dato, definito dall’algoritmo etico, in termini di utilità, specificità, rarità, capacità di generare conoscenza e impatto sulla persona o sulla collettività e identificando tre tipologie di valore:
individuale, scientifico e sociale.
La specificità del Cds
Questa impostazione distingue il Cds dagli altri strumenti economici e sociali:
– il cashback restituisce una quota della spesa e opera prevalentemente come incentivo al consumo; la moneta complementare facilita gli scambi all’interno di una determinata comunità economica;
– il welfare pubblico utilizza prevalentemente la fiscalità per garantire diritti e protezione sociale;
– il welfare aziendale trasforma risorse dell’impresa in beni e servizi destinati principalmente ai lavoratori.
Nel caso del welfare aziendale, il Cds, lo evolve e ne implementa la logica attraverso il riconoscimento del valore prodotto attraverso la partecipazione all’ecosistema digitale e reale: dall’azienda all’ecosistema.
Il Cds diventa così un possibile modello implementativo ed evolutivo anche del welfare aziendale verso un welfare di ecosistema, nel quale impresa, cittadino, istituzioni e territorio non costituiscono sistemi separati, ma nodi interdipendenti di una stessa rete di produzione e redistribuzione del valore.
Se il welfare aziendale restituisce valore alla persona all’interno dell’impresa; il Credito Sociale Digitale estende questa logica oltre l’impresa, riconoscendo il valore generato dalla persona nell’intero ecosistema online e offline e trasformandone una parte in una nuova risorsa per il benessere individuale e collettivo.
















