La cinquantaduenne è deceduta nella sua camera d’albergo ad Atene, dove si stava registrando la pluriacclamata serie tv israeliana. Si ipotizza il suicidio, ma ci sono dubbi sui lividi presenti sul suo corpo. I media dello Stato ebraico tendono a chiudere la pista che porta all’Iran dopo alcune voci su un coinvolgimento della Repubblica islamica
Lo scontro tra Israele ed Iran potrebbe essersi spostato in Grecia. Si sa ancora molto poco sulla morte di Dada Eden, produttrice e ideatrice israeliana della serie tv Tehran, avvenuta durante le riprese della quarta stagione ad Atene. La donna, 52 anni, è stata ritrovata senza vita dal fratello nella sua camera d’albergo, con a fianco delle pillole. Da qui l’ipotesi del suicidio avanzata dagli inquirenti greci, ma ci sono anche dei lividi sul collo e sugli arti della vittima che lasciano pensare a un qualche tipo di violenza subita. Proprio per questo è stata ordinata l’autopsia, nella speranza di ottenere maggiori informazioni. Nell’attesa, la casa di produzione chiede “di astenersi dal pubblicare speculazioni non verificate e ad agire in modo responsabile e sensibile. Questo è un momento di grande dolore per la famiglia, gli amici e i colleghi. Chiedimao che la dignitià di Dana e la privacy dais uoi cari siano rispettate”. La macchina è però già partita. Sebbene il canale israliano Channel 12 sottolinei che non c’è alcun coinvolgimento iraniano nella vicenda, c’è chi crede il contrario.
La trama di Teheran d’altronde offre spunti. La serie di spionaggio arrivata alla quarta stagione (ritardata per via dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023) è pubblicata dall’emittente israeliana Kan 11 e distribuita in tutto il mondo da Apple Tv+, il primo contenuto non in lingua inglese dell’azienda di Tim Cook. Racconta di Tamar Rabinyan, una iraniana cresciuta in Israele, che di lavoro fa la hacker per il Mossad. L’agenzia di spionaggio dello Stato ebraico le affida una missione delicata: tornare nella Repubblica islamica per manomettere una centrale elettrica. Le cose non vanno però nel verso più lineare. Si tratta della prima serie televisiva israeliana premiata agli International Emmy Award, con un successo planetario. Anche per questo dal governo iraniano erano piovute critiche fin dalla sua prima apparizione e viene bollata come propaganda da parte di Israele.
La scelta di Atene come luogo è dovuta proprio a Eden. La produttrice aveva trascorso qualche giorno di vacanza nella capitale ellenica, rimanendone particolarmente estasiata e colpita per la sua somiglianza con Teheran. Laddove agli israeliani è proibito mettere piede. Almeno nella vita reale.















