Piena sintonia su economia, sicurezza, energia, competitività. È anche grazie alla sintonia tra Italia e Polonia che l’Europa ha avviato un cambio di paradigma nella gestione dei flussi migratori, con nuovi strumenti e una strada credibile aperta dal governo italiano per la difesa dei confini e il contrasto all’immigrazione clandestina. L’intervento del deputato conservatore
Il vertice Italia-Polonia a Palazzo Chigi conferma la solidità del partenariato strategico tra le nostre Nazioni e segna un passaggio storico nei rapporti tra Roma e Varsavia, aprendo una nuova fase di cooperazione rafforzata. Italia e Polonia sono infatti pronte a lavorare a un nuovo trattato bilaterale che aggiorni quello del 1991 e porti le relazioni a un livello superiore di integrazione politica, economica e strategica.
Storia, valori, visione europea e geopolitica: due Nazioni legate da radici profonde, sempre più forti anche sul piano economico, con l’interscambio commerciale ha superato per la prima volta i 36 miliardi di euro. “Grazie a Giorgia Meloni la politica europea è oggi migliore”, afferma il premier Tusk. È anche grazie alla sintonia tra Italia e Polonia che l’Europa ha avviato un cambio di paradigma nella gestione dei flussi migratori, con nuovi strumenti e una strada credibile aperta dal governo italiano per la difesa dei confini e il contrasto all’immigrazione clandestina.
Convergenza anche su energia e competitività, con la necessità – non più rimandabile – di abbattere quei dazi interne e quelle rigidità burocratiche che frenano il mercato unico europeo e soffocano imprese e crescita, a partire dal sistema Ets che contribuisce a gonfiare artificialmente i prezzi dell’energia nei 27 Stati membri. Infine, sull’Ucraina, Tusk ha sottolineato il ruolo centrale svolto dal governo italiano nel mantenere saldo il sostegno politico, finanziario e militare a Kyiv, in una guerra che dura da oltre 1500 giorni: “Forse non tutti hanno la percezione della forza con cui la posizione della premier è stata vista in Europa”. Un riconoscimento che conferma la credibilità del governo Meloni in Europa.
Con una comunanza di visioni sempre più forte, Roma e Varsavia sono oggi pronte a rafforzare una collaborazione sempre più concreta e strategica, per il futuro dei nostri popoli e dell’Europa.
















