Skip to main content

Da Rieti il ministro Calderone rilancia l’articolo 46 della Costituzione

CONDIVIDI SU:
Aggiungi Formiche su Google

Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato il valore dell’esperienza reatina come concreta attuazione dell’articolo 46 della Costituzione. “Per settantasette anni l’articolo 46 è rimasto sospeso: riconosciuto sulla carta ma mai davvero tradotto nella vita delle imprese e dei territori”, ha affermato Calderone, definendo Asm Rieti “all’avanguardia a livello nazionale” per l’avvio della procedura di elezione del rappresentante dei lavoratori nel cda. Un passaggio che, secondo il ministro, “va oltre il valore simbolico”

La città di Rieti come apripista nazionale nell’attuazione della legge n. 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Al centro del convegno “Rieti, laboratorio di partecipazione. La legge n. 76/2025 e le opportunità per il territorio”, ospitato presso la sede di Asm Rieti, l’avvio del percorso che porterà la municipalizzata del Comune a eleggere un rappresentante dei lavoratori nel consiglio di amministrazione. All’iniziativa ha preso parte il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato il valore dell’esperienza reatina come concreta attuazione dell’articolo 46 della Costituzione. “Per settantasette anni l’articolo 46 è rimasto sospeso: riconosciuto sulla carta ma mai davvero tradotto nella vita delle imprese e dei territori”, ha affermato Calderone, definendo Asm Rieti “all’avanguardia a livello nazionale” per l’avvio della procedura di elezione del rappresentante dei lavoratori nel cda. Un passaggio che, secondo il ministro, “va oltre il valore simbolico”.

Calderone ha ricordato il percorso legislativo che ha portato all’approvazione della legge sulla partecipazione. “Il Governo Meloni ha scelto di accompagnare fino all’approvazione definitiva una legge nata da oltre quattrocentomila firme popolari. Non era un atto dovuto, ma una scelta precisa”, ha spiegato, ribadendo che la qualità delle relazioni industriali rappresenta “una leva di competitività, innovazione e coesione sociale”.

Nel corso dell’iniziativa, il ministro ha richiamato anche il legame tra la legge n. 76/2025 e il decreto-legge n. 62 del 30 aprile 2026 sul salario giusto. “L’articolo 36 e l’articolo 46 della Costituzione non parlano di due lavori diversi. Parlano della stessa persona”, ha dichiarato Calderone, sottolineando come la dignità del lavoro richieda sia la sicurezza economica sia la partecipazione ai processi decisionali. Il decreto, ha aggiunto, rafforza il ruolo della contrattazione collettiva e introduce un’infrastruttura informativa interoperabile tra Inps, Cnel, Istat, Inapp e Ispettorato.

Secondo il ministro, la partecipazione non riguarda esclusivamente i grandi gruppi industriali, ma si costruisce anche nei servizi pubblici locali e nelle aziende municipalizzate. “È nei territori che la prossimità istituzionale diventa partecipazione reale”, ha osservato, indicando l’esperienza di Rieti come dimostrazione concreta dell’efficacia delle riforme quando vengono applicate.
Nel suo intervento, Calderone ha anche evidenziato la necessità di strumenti permanenti di monitoraggio. “La partecipazione dei lavoratori non può diventare una parola rituale o un’etichetta da convegno”, ha affermato, richiamando l’esigenza di formazione e di un osservatorio nazionale in grado di misurare gli effetti reali delle sperimentazioni avviate.

L’iniziativa di Asm Rieti si inserisce in un quadro che prevede il supporto scientifico e formativo dell’Università Roma Tre, coinvolta nella definizione delle procedure e nella preparazione dei lavoratori interessati. Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, il questore della Camera dei Deputati, Paolo Trancassini, il consigliere regionale del Lazio, Michele Nicolai, il segretario confederale della Cisl, Giorgio Graziani, il segretario generale della Ugl, Francesco Paolo Capone, e il docente dell’Università Roma Tre, Fabio Giulio Grandis.

Nel suo saluto istituzionale, il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento arrivato dalle istituzioni nazionali, sottolineando l’impegno dell’amministrazione comunale nel promuovere modelli di gestione che integrino qualità del lavoro ed efficienza dei servizi pubblici locali.
“L’articolo 46 ha aspettato settantasette anni”, ha concluso Calderone. “Non facciamolo aspettare ancora”.


×

Iscriviti alla newsletter