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Pensioni, cosa non torna negli slogan della Lega. La lettura di Cazzola

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Mentre il Carroccio rilancia flessibilità in uscita e superamento della riforma Fornero, il calo demografico e l’ondata di pensionamenti attesa nei prossimi anni pongono un interrogativo cruciale: chi sostituirà la forza lavoro che lascia il mercato?

In vista della sessione di bilancio, la Lega, al pari dell’assassino che torna sempre nel luogo del delitto, si esibisce in nuove proposte sulle pensioni col proposito, fino ad ora illusorio, di superare la riforma Fornero e restituire flessibilità al sistema. Le proposte della Lega riguardano la possibilità di quiescenza a 64 anni e 41 di contributi versati, di estendere anche a quanti si trovano nel sistema misto ciò che è previsto nel contributivo (64 anni e 25 di versamenti) se si accetta la liquidazione del trattamento interamente col calcolo contributivo. Poi sovrasta il tutto la richiesta di abolire l’indicizzazione dei requisiti rispetto all’incremento dell’attesa di vita che non garantisce soltanto un minimo di sostenibilità del sistema, ma che rimane il solo elemento di solidarietà con le nuove generazioni tenute a finanziare le pensioni di quelle precedenti. Su questo (s)proposito il Carroccio è il cavallo di Troia (a proposito del film Odissea) della sinistra politica e sindacale.

Al di là delle coperture finanziarie, sempre complicate da trovare, ci sono altri aspetti che sarebbe doveroso prendere in considerazione. Oggi nella Lega è in corso un dibattito sul ritorno alle origini come partito di rappresentanza territoriale di un Nord produttivo che si sente trascurato dalla linea Salvini. Ebbene, quali sono i problemi di questo pezzo d’Italia? Non più tardi di una settimana fa è stata resa nota un’elaborazione della Cgia di Mestre dalla quale, attraverso la sintesi di numerose fonti ufficiali, risultava che nel giro di qualche anno vi saranno in Italia 3milioni di nuovi pensionati, senza che sia possibile una loro sostituzione per effetto della denatalità.

Per inciso nel 2025 sono nati 355mila bambini a fronte di 660mila decessi: ma questo è solo il punto di arrivo fino ad ora di una lunga fase di saldi demografici negativi non compensati da oltre un decennio dal flusso degli stranieri. La Cgia aveva ripartito gli esodi in base ai settori economici: poco più di 1,6 milioni saranno dipendenti del settore privato, 768.200 dipendenti pubblici e 665.500 lavoratori autonomi. Le regioni maggiormente interessate ai pensionamenti e alle sostituzioni saranno la Lombardia dove l’incidenza toccherà il 64,6%, l’ Emilia-Romagna col 58,6% e il Veneto col 56,5%: sono le tre regioni a più alta densità manifatturiera, dove il lavoro dipendente privato assorbe la fetta maggiore dell’occupazione complessiva e dove quindi il rimpiazzo ricade, scrive la Cgia, quasi interamente sulle imprese, non sui concorsi pubblici.

Volendo dei dati più completi per quanto riguarda le regioni settentrionali è sufficiente osservare la tabella, dalla quale si desume un’esigenza di sostituzione per il 60% nel Nord Ovest e del 56% nel mitico Nord Est. Le proposte che la Lega sta mettendo in circolazione non attenuano questa corsa verso il pensionamento (soprattutto anticipato), ma la incrementano con l’aggiunta di forme dette di flessibilità che amplierebbero molto le opzioni di esodo proprio per le caratteristiche demografiche e occupazionali che caratterizzano le generazioni del baby boom candidate al pensionamento nei prossimi anni.

Si tratta di generazioni entrate presto nel mercato del lavoro, con rapporti di lavoro stabili e continuativi che hanno consentito e consentiranno di raggiungere i requisiti del pensionamento anticipato ad un’età media alla decorrenza pari a 61,4 anni. In sostanza, le generazioni baby boomers saranno per oltre 20 anni a carico dei giovani. L’incremento della loro età pensionabile è l’unica misura che stabilisce un po’ di equità verso le nuove generazioni. E il meccanismo delle indicizzazioni dei requisiti in rapporto all’incremento dell’attesa di vita è coerente con questa esigenza di equità.


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