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Spazio, l’asse Italia-Francia passa da Parigi. Firmate due intese industriali

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Autonomia e competitività europea dominano l’International Space Summit di Parigi. La delegazione guidata da Adolfo Urso porta al vertice due intese tra imprese italiane e francesi su intelligenza artificiale per le operazioni satellitari e comunicazioni ottiche, mentre prosegue il confronto tra Roma e Parigi sui principali dossier spaziali europei

Oggi a Parigi si sono riuniti governi, istituzioni e imprese attorno al futuro dello spazio e continuerà a farlo domani, con un’attenzione particolare alla competitività e all’autonomia europea. È la cornice dell’International space summit del 9 e 10 settembre, che porta al Grand palais quasi 120 delegazioni e rappresentanti dell’industria e della ricerca. Per l’Italia, la prima giornata si è chiusa con la firma di due accordi industriali con la Francia su intelligenza artificiale applicata alle operazioni satellitari e comunicazioni ottiche.

Le intese coinvolgono AIKO e Leaf Space, rispettivamente con Sopra Steria/CS Group e Cailabs. La prima partnership punta a integrare tecnologie avanzate di intelligenza artificiale nelle piattaforme europee per la gestione delle operazioni spaziali, aumentando l’automazione e migliorando l’analisi dei dati. Il memorandum tra Cailabs e Leaf Space riguarda invece i collegamenti ottici satellitari ad alta capacità nei servizi di segmento di terra, con la possibile installazione di stazioni ottiche nei siti dell’azienda italiana e un progetto pilota dal satellite al cliente finale.

Il rapporto tra Italia e Francia

Le firme si inseriscono nel confronto avviato negli ultimi mesi tra Adolfo Urso e il ministro francese Philippe Baptiste, che si sono incontrati sette volte discutendo anche di IRIS², della complementarità tra Ariane e Vega e di osservazione della Terra.

“Italia e Francia possono guidare la costruzione di un’Europa dello spazio più competitiva e sovrana”, ha dichiarato Urso, secondo cui gli accordi mostrano come la cooperazione possa tradursi in “capacità industriali e tecnologiche concrete”. Il ministro ha richiamato anche il rapporto Ocse pubblicato, che colloca i due Paesi insieme al primo posto per quota degli stanziamenti pubblici per ricerca e sviluppo civile destinati allo spazio.

Urso ha indicato nelle due intese anche un esempio di integrazione tra “competenze industriali complementari in settori avanzati, dall’intelligenza artificiale applicata alle operazioni satellitari alle comunicazioni ottiche”.

Verso la ministeriale Esa

Cinque delle sette dichiarazioni previste dal Summit riguardano autonomia e competitività europea. Per Roma, Parigi serve anche a preparare la Conferenza ministeriale Esa prevista il 15 dicembre nella capitale italiana.

Urso ne discuterà con il commissario europeo per la Difesa e lo Spazio Andrius Kubilius e con il direttore generale dell’Esa Josef Aschbacher. Ai lavori partecipano inoltre Leonardo, Avio, Thales Alenia Space Italia e Leaf Space. I due accordi firmati con la Francia rappresentano così il risultato industriale più concreto della prima giornata, con partner, tecnologie e primi obiettivi già individuati.


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