Secondo Axios, la startup – e altre Big Tech – si starebbero preparando a una vittoria dei democratici alle urne. Bisogna quindi ricostruire la narrazione sulla tecnologia, mostrandola come uno strumento positivo creato dalle e per le persone. Alle elezioni del 2028 bisogna farsi trovare pronti
“Si può cercare di inseguire il momento, oppure di influenzarlo attraverso il potere delle idee”. Chris Lehane, responsabile degli affari globali di OpenAI, ha le idee molto chiare. Quelle che si terranno oggi, 3 novembre, sono elezioni che segnano un “passaggio da un’era all’altra”, dice ad Axios. Il Midterm è un appuntamento fondamentale per la democrazia americana. Questa volta ancor di più, perché potrebbe segnare una netta bocciatura per il governo di Donald Trump. Le conseguenze del risultato sono imprevedibili. Ma c’è già chi si sta allineando alla nuova postura. Qualora i democratici dovessero riconquistare una o entrambe le Camere del Congresso, su molti argomenti l’approccio potrebbe cambiare. Sull’intelligenza artificiale, tanto per dirne una.
OpenAI – e non solo – si sta riassettando per farsi trovare pronta. Subito dopo le elezioni di metà mandato, la startup di Sam Altman vorrebbe lanciare una campagna di comunicazione più favorevole alla nuova linea politica. Ad esempio, l’idea è di cambiare il nome dei data center, ribattezzandoli “campus di calcolo per l’intelligenza artificiale”. L’etichetta non è tutto, ma già dare nomi positivi può aiutare nella narrazione che si vuole far passare – i data center sono al centro della campagna elettorale, con molti elettori scettici sulla loro costruzione per via dell’impatto che generano.
Da agosto, il team di OpenAI sta lavorando a una serie di iniziative e proposte che possano aiutare a rendere l’AI più efficace. E quindi più utile all’uomo. L’obiettivo della startup è di dimostrare come la tecnologia sia essenziale per l’essere umano, e non solamente un rischio. Per centralo ha però bisogno di prove concrete. Il piano dunque è di sponsorizzare misure capaci di tranquillizare. “L’IA dovrebbe essere creata dalle persone e per le persone”, sottolinea Lehane.
Oltre alla questione dei data center, tra queste misure c’è l’imposizione dei limiti allo sviluppo, così da aumentare le maglie della sicurezza e mantenere la macchina sotto il controllo umano; si cercherà anche di mettere in risalto gli aspetti positivi dell’AI, spingendo le persone a pensarla come uno strumento di aiuto quotidiano; infine, OpenAI lavorerà affinché gli Usa si facciano promotori di standard globali di sicurezza, naturalmente basati su principi democratici.
La strategia di OpenAI viene perseguita anche da altre aziende. Meta, ad esempio, starebbe cercando di riallacciare i rapporti con i democratici dopo anni turbolenti. Molto probabilmente anche altre aziende seguiranno la stessa strada, qualora i progressisti dovessero vincere le elezioni di metà mandato. Il Midterm 2026 assume un valore diverso anche perché, d’ora in avanti, a dominare le campagne elettorali ci sarà l’AI. Le elezioni presidenziali del 2028 saranno caratterizzate da questo tema. Adesso è solo l’antipasto, per cui meglio prendere le misure fin da subito.
















