Un attacco informatico può compromettere la conservazione degli alimenti, mettere a rischio le scorte di sangue di un ospedale o colpire infrastrutture essenziali, con conseguenze che vanno ben oltre il mondo digitale. Episodi che mostrano quanto sia ormai difficile separare la criminalità informatica dalle questioni di sicurezza nazionale e che impongono di ripensare gli strumenti di prevenzione e contrasto.
Da queste riflessioni ha preso le mosse la presentazione del volume per gli studenti Diritto penale e cybersecurity, curato dalla presidente della Luiss School of Law, Paola Severino, e dal prorettore per la Didattica e dean dell’Undergraduate School e della Magistrale a Ciclo Unico della Luiss, Antonio Gullo, al centro dell’incontro promosso dall’Università Luiss.
Dopo i saluti del prorettore e l’intervento introduttivo dell’amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, Lorenzo Mariani, il dibattito, moderato dal direttore di Formiche, Flavia Giacobbe, ha visto la partecipazione, oltre che della curatrice del volume, del vicedirettore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Nunzia Ciardi, del direttore del Servizio Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, Ivano Gabrielli, del prorettore per l’Artificial intelligence e le digital skills della Luiss, Giuseppe Francesco Italiano, e del procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo.



















































































































































