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Il nuovo peso dell’India in Medio Oriente e le occasioni strategiche per l’Italia

La crisi mediorientale e il blocco dello Stretto di Hormuz stanno ridisegnando il valore strategico delle rotte tra Golfo, Oceano Indiano e Mediterraneo. In questo scenario l’India sta consolidando il proprio ruolo attraverso relazioni diversificate, cooperazione marittima e grandi progetti infrastrutturali come l’Imec. Per l’Italia si apre uno spazio di collaborazione che va dalla sicurezza navale alla difesa, dalla logistica alle infrastrutture portuali. La riflessione di Alberto Cossu

India e Stati Uniti, quando la pressione non basta più. Scrive Cossu

Washington cerca di ricomporre le tensioni con Nuova Delhi, ma il riavvicinamento non è una svolta strategica: è il riconoscimento del peso crescente dell’India, una potenza che vuole cooperare con gli Stati Uniti senza rinunciare alla propria autonomia e a un’agenda globale. L’analisi di Alberto Cossu

Dazi, guerre e tecnologie. Così la geopolitica cambia il modo di fare impresa

La competizione tra potenze, i dazi e le tensioni internazionali incidono sempre più direttamente sulla competitività delle imprese, italiane comprese. Non basta diversificare mercati e fornitori: occorre integrare la lettura geopolitica nelle decisioni su investimenti, tecnologia e filiere. Per le Pmi, la sfida è costruire strumenti proporzionati alle proprie dimensioni, anche attraverso reti e competenze condivise. La vera svolta riguarda il management, chiamato a trasformare le informazioni sul contesto internazionale in scelte strategiche e capacità di adattamento

L'economia spaziale dei piccoli satelliti da una prospettiva regionale. L’esempio della Sardegna

La nuova corsa allo spazio non si gioca solo nei grandi poli industriali. Con Janasat, la Sardegna prova a costruire un ecosistema capace di collegare ricerca, imprese e infrastrutture strategiche al sistema spaziale italiano. Un test della capacità dei territori di creare valore nella Space Economy oltre i finanziamenti pubblici

L’India e i Brics, autonomia strategica non alleanza antioccidentale

Il vertice di Nuova Delhi conferma la crescita dei Brics, ma anche la distanza dall’idea di un nuovo blocco antioccidentale. L’India usa il gruppo come leva di autonomia strategica, senza rinunciare ai rapporti con Washington e gli altri partner occidentali. Pagamenti in valute locali, riforma delle istituzioni multilaterali e maggiore peso del Sud globale sono i terreni più concreti della partita. E con Iran ed Emirati nello stesso foro, i Brics acquistano un peso crescente anche negli equilibri del Medio Oriente. L’analisi di Alberto Cossu

La crisi dell’occupazione giovanile può frenare le ambizioni globali dell’India?

L’India è tra le grandi economie a più rapida crescita, ma fatica a trasformare questa espansione in occupazione formale e qualificata per una popolazione giovane e sempre più istruita. Tra debolezza della manifattura ad alta intensità di lavoro, automazione, intelligenza artificiale e competizione per il pubblico impiego, il dividendo demografico rischia di diventare una vulnerabilità. Una sfida interna che condiziona anche le ambizioni globali di New Delhi. L’opinione di Alberto Cossu

L’Artico oltre i ghiacci, tra orbite polari e sicurezza occidentale

Lo scioglimento dei ghiacci e la fine della cooperazione con Mosca hanno trasformato l’Artico in uno snodo decisivo della competizione strategica. Più che nelle rotte commerciali o nelle risorse energetiche, il suo valore risiede oggi nel controllo delle orbite polari, dei sistemi di allerta, dei fondali e dei cavi sottomarini. In questo quadro la Groenlandia diventa essenziale per la sicurezza americana e per la capacità della Nato di sorvegliare lo spazio, l’Atlantico settentrionale e le infrastrutture digitali. L’analisi di Alberto Cossu analista geopolitico di Vision & Global Trends

Lo spazio diventa politica industriale. La scommessa strategica del governo

Con il Libro Bianco Made in Italy 2030 il governo segna un cambio di paradigma: il settore spaziale non è più considerato soltanto un comparto ad alta tecnologia o un ambito di eccellenza scientifica, ma una leva strategica per rafforzare la competitività del Paese, sostenere l’innovazione e accrescere l’autonomia tecnologica nazionale. Il commento di Alberto Cossu

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