Skip to main content

Claudio Mattia Serafin About Claudio Mattia Serafin

Nato nel 1989. Giurista, è docente di Deontologia giuridico-culturale presso l’università Luiss Guido Carli di Roma. Autore di narrativa (recensita da Corriere della Sera, Repubblica, Il Finanziere, Ciak, Chi) e di saggistica - manualistica universitaria (sociologia del diritto; sociologia dei processi culturali e comunicativi). Editorialista, è autore di articoli di sociologia culturale e politologia per Formiche, WLibri, Linea magazine, Luoghi della bellezza magazine, Lasalliani, Il dialogo, Sugarpulp, Thriller Café. Socio e collaboratore del Centro Studi Americani e della Fondazione Italia Decide. È intervenuto come ospite o moderatore in numerosi convegni accademici e tavole rotonde (con patrocinio di Università Ca’ Foscari Venezia, Università Luigi Vanvitelli, Università di Siena, Università degli Studi di Padova, Università IULM, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi dell’Insubria) e in trasmissioni televisive e radiofoniche (TG2, TG5, Radio Radicale, Radio Vaticana, TV2000, Agenzia Vista). È appassionato di realismo fantastico, cinema, letteratura e musica blues.

La questione dell’Europa centrale secondo Milan Kundera

Ripercorrendo il solco a suo tempo tracciato da Franz Kafka, si potrebbe dire che attualmente il mondo sia deprivato di memoria e di tempo storico: la visione dello spirito, nel migliore dei casi, ha ceduto il posto alla cultura, che può essere positiva oppure negativa. Ci viene incontro Adelphi che celebra alcuni anniversari della letteratura, capolavori immortali. L’analisi di Claudio Mattia Serafin

Michael Gambon, il profilo di un grande artista

L’attore irlandese Michael Gambon, nato a Dublino nel 1940, e volto caro alle nuove generazioni per aver interpretato Albus Silente nella saga di Harry Potter, si ritira dalle scene. Claudio Mattia Serafin analizza la capacità attoriale di Gambon e riflette sui metodi recitativi moderni

L'epopea western e non solo delle Mille lune di Sebastian Barry

Autore di teatro, poesia e prosa, oltre che candidato a numerosi premi letterari e acclamato da prestigiosi quotidiani e numerosi scrittori, Sebastian Barry ha scritto un nuovo romanzo tra Storia, guerra e intensità letteraria. Lo ha letto per Formiche.net Claudio Mattia Serafin

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday. Un fenomeno sociale, culturale e musicale

Un film d’autore uscito in sale cinematografiche selezionate, che presto si potrà visionare in home video; un documento molto importante che si inserisce in un filone già coltivato con cura, quello del fenomeno biografico dedicato alla cantante statunitense Billie Holiday

Battiato, la Storia e la musica. Parla lo scrittore Ferracin

Il senso della Storia, lo scrivere in versi, il rapporto con Franco Battiato, il ricordo di Tolkien. Intervista all’intellettuale e scrittore veneto Francesco Ferracin

Leggere all’alba del 2022, un crocevia culturale

Il quadro editoriale del nuovo anno, da Crossroads di Jonathan Franzen all’Italia di Tessa Rosenfeld Calenda con Graffio per Linea edizioni. Il dibattito culturale seguito da Claudio Mattia Serafin

Molière a passeggio. A quattrocento anni dalla nascita del pensatore francese

Molière era, in punto di sua identità, un estraneo, forse un giullare, sicuramente un genio: si può attribuirgli una dose di alienazione, nel senso che scriveva e operava alla corte di Re Luigi XIV. Nonostante questo, è legittimo chiedersi chi abbia davvero incarnato lo spirito del tempo, tra i due uomini

Yasushi Inoue, un ricordo a trent’anni dalla scomparsa

Un commento alla vita dello scrittore giapponese Yasushi Inoue, tra grandi difficoltà ed eterni successi: un esempio per gli studenti e i professionisti di oggi. L’intervento di Claudio Mattia Serafin

La scomparsa di Emilio Locurcio come paradigma italiano di impegno sociale

L’arte, la musica e la scrittura sopravvivono a qualsiasi difficoltà? Le riflessioni di Claudio Mattia Serafin sull’esito di una crisi pandemica

Vi racconto il minimalismo musicale

Congrua rappresentazione del tessuto sociale moderno, la musica classica diviene contemporanea. Ecco gli esempi di Nyman e di Glass nell’analisi di Claudio Mattia Serafin

×

Iscriviti alla newsletter