Tra tensioni nella maggioranza, leadership in bilico e partita del Quirinale sullo sfondo, Lorenzo Castellani legge le fragilità del centrodestra e del campo largo. Per il politologo della Luiss, Matteo Salvini resta oggi l’anello debole della coalizione, stretto tra il fattore Vannacci e una Lega inquieta, mentre il vero “Principe” della Repubblica contemporanea è ormai il Quirinale (come scrive nel suo ultimo libro assieme a Gaetano Quagliariello)
Federico Di Bisceglie
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Imec e sicurezza. Talò legge la nuova rotta strategica Italia-India
L’asse tra Roma e Nuova Delhi accelera e si struttura sempre più come partnership strategica. Nella lettura dell’ambasciatore Francesco Maria Talò, la visita di Modi in Italia consolida una visione indo-mediterranea fondata su sicurezza, infrastrutture, innovazione e connessioni marittime. Dall’Imec alla cooperazione industriale, il governo di Giorgia Meloni punta a rafforzare un rapporto che supera la sola dimensione commerciale e assume un peso geopolitico sempre più rilevante
Un asse progressista tra Ue e Stati Uniti. La linea del Pd spiegata da Graziano
Il Pd apre una riflessione sugli Stati Uniti dopo il seminario al Nazareno, distinguendo tra America e stagione Trump e rilanciando multilateralismo e diplomazia. Al centro la proposta di rafforzare l’asse europeo e i rapporti con il mondo progressista americano, mentre arrivano critiche al governo Meloni per un approccio giudicato troppo vicino a Trump. Intervista a Stefano Graziano, parlamentare dem e tra i dirigenti che stanno seguendo più da vicino il dossier internazionale del partito
Dal Nazareno a Washington. Il Pd e la nuova grammatica transatlantica spiegata da Del Pero
Il seminario al Nazareno sugli Usa mette a fuoco le radici del consenso a Donald Trump. Per il Pd, l’esigenza è quella di leggere più a fondo le dinamiche interne americane e aggiornare la propria capacità di interpretazione degli equilibri internazionali con una proiezione fortemente europea. “Capire gli Stati Uniti è indispensabile per chi ambisce a governare”, spiega in questa conversazione con Formiche.net Mario del Pero
Vi spiego come il Pd lavora per rafforzare i rapporti transatlantici. Parla Fassino
Il Pd guarda oltre Trump e prova a riallacciare il filo del rapporto transatlantico. Nell’iniziativa promossa dalla fondazione guidata da Gianni Cuperlo, il confronto tra studiosi e osservatori dell’America ha acceso i riflettori sulle radici sociali del trumpismo e sulla necessità di ricostruire un asse politico e culturale tra Europa e Stati Uniti. Su Formiche.net Piero Fassino indica la strada: rafforzare il dialogo con l’America democratica per difendere gli equilibri occidentali dalle nuove spinte destabilizzanti globali
Pd a stelle e strisce. Così Schlein guarda agli Stati Uniti (e al Vaticano)
Il Pd prova a rafforzare il dialogo con i democratici statunitensi e a rilanciare l’asse transatlantico oltre la stagione di Donald Trump. È il messaggio emerso dal seminario promosso dalla fondazione Demo di Gianni Cuperlo al Nazareno, con la partecipazione di esponenti dem, studiosi e osservatori. Sullo sfondo, la volontà di consolidare il rapporto con gli Usa e con il Vaticano per arginare derive filorusse e filocinesi nel campo progressista europeo
Legge elettorale. Noi aperti al dialogo, le opposizioni sull'Aventino. Parla Pagano (FI)
Il presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, Nazario Pagano, difende l’impianto maggioritario della proposta di nuova legge elettorale avanzata dalla maggioranza: premio di governabilità, apertura a modifiche e dialogo con le opposizioni, che però – sostiene – restano arroccate sul Rosatellum. Sul tavolo anche l’ipotesi di ballottaggio e correttivi sulle liste bloccate
Perché sull'AI serve un tavolo bipartisan. Razzante lancia l'evento di Polisophia
Dalla democratizzazione del dibattito sull’intelligenza artificiale al ritardo italiano nel sostegno alle Pmi. In vista dell’evento promosso da Polisophia e Abi a Palazzo Altieri, Rubén Razzante chiede un piano decennale condiviso tra maggioranza e opposizione perché l’AI deve essere uno strumento di democrazia, non di potere
La valigetta coi rubli, la cazziata a Botteghe Oscure e la Divina Commedia. Velardi ricorda Cervetti
Claudio Velardi ricorda Gianni Cervetti come un dirigente comunista rigoroso e non ideologico, protagonista della stagione della solidarietà nazionale e della legge 285, quando nel 1976 richiamò con severità i giovani militanti alla mobilitazione. Ne rievoca poi il ruolo decisivo nella nascita del Riformista nel 2001, segnato da grande attenzione ai conti e da un approccio pragmatico. Figura del migliorismo Pci, Cervetti emerge anche per la sua umanità e le passioni culturali, tra Urss e Divina Commedia, simbolo di una sinistra oggi scomparsa
Su Cuba restano divergenze, ma tra Usa e Vaticano i rapporti sono solidi. Intervista a mons. Paglia
Monsignor Vincenzo Paglia legge l’incontro tra Marco Rubio e Papa Leone XIV come un passaggio cruciale per “ricucire” un mondo segnato da guerre e tensioni geopolitiche. Per il presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita il rapporto tra Washington e Vaticano esce rafforzato, anche grazie alla sensibilità latinoamericana del Pontefice e alla volontà di ascolto mostrata dal segretario di Stato americano
















