Il bilancio dell’impegno occidentale in Afghanistan e il senso dell’alleanza atlantica tornano centrali nel dibattito strategico. Nell’intervista a Formiche.net, l’ambasciatore Francesco Maria Talò ripercorre il valore politico dell’Articolo 5, il contributo italiano alla sicurezza collettiva e l’evoluzione della Nato di fronte alle nuove sfide globali. Dall’Artico alla competizione sulle risorse strategiche, la tenuta dell’Occidente passa dal rafforzamento della cultura della sicurezza, da un pilastro europeo più solido e da una rinnovata coesione transatlantica
Federico Di Bisceglie
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Il Sì è in vantaggio, ma gli indecisi saranno determinanti. Parla Cianfanelli (YouTrend)
Il Sì alla riforma della giustizia resta stabilmente in vantaggio nei sondaggi, con un consenso che va oltre i confini dei partiti. Il voto segue linee politiche nette, ma gli elettori rivendicano motivazioni soprattutto tecniche. Affluenza stimata alta e partita finale tutta da giocare su indecisi e mobilitazione. L’analisi del sondaggista di YouTrend, Francesco Cianfanelli
Perché l'accordo Nato-Trump sulla Groenlandia conviene a tutti. Parla Castellani
La Groenlandia diventa il banco di prova del nuovo metodo Trump: pressione politica e accordi pragmatici per rafforzare la presenza Usa nell’Artico senza strappi formali. È una soluzione che conviene a tutti e rafforza la Nato. Sui dazi e sui rapporti transatlantici pesano le mediazioni di Italia e Germania, mentre l’Europa resta chiamata a una scelta obbligata: tenere unita l’alleanza con Washington. Colloquio con il politologo della Luiss, Lorenzo Castellani
Un patto Usa-Ue sulla tecnologia per salvare i valori occidentali. Il convegno di Nazione Futura
Tecnologia e geopolitica tornano al centro dell’asse transatlantico. Al Centro Studi Americani all’evento di Nazione Futura, politici, accademici e industria hanno messo in guardia dal ritardo europeo sull’innovazione e dall’eccesso di regole, rilanciando la necessità di una strategia comune tra Ue e Usa per rafforzare filiere, competitività e valori del mondo occidentale
La libertà come coerenza di vita. L'eredità di Infantino secondo Rubbettino
Florindo Rubbettino ricorda Lorenzo Infantino come maestro di libertà e pensiero critico, dalla Luiss alla Biblioteca Austriaca. Il “maestro” ha insegnato a rispettare la pluralità, a mettere in discussione verità apparenti e a valorizzare la cooperazione tra individui. La sua eredità culturale resta fondamentale per affrontare le sfide contemporanee, dalla responsabilità imprenditoriale alla difesa dei valori liberali, con l’obiettivo di allargare i sentieri della libertà
Dall'Ucraina all'Iran, storia di un amore ambiguo (ancora vivo) tra Lega e 5 Stelle. La versione di Quartapelle
Nella sua intervista a Formiche.net, la deputata dem Lia Quartapelle critica le ambiguità del governo sull’Ucraina, denunciando il linguaggio opaco sul sostegno a Kiev e l’isolamento europeo dell’Italia. Condanna l’astensione del M5S sulla solidarietà ai manifestanti iraniani e richiama alla coerenza politica. La risposta alle crisi globali passa dal rafforzamento dell’Unione europea
Anti-americani. Come sono diventati gli italiani secondo Swg
Il Radar Swg mostra una crescita dell’anti-americanismo in Italia: gli Stati Uniti sono sempre più percepiti come una minaccia alla pace globale, più della Cina e quasi quanto la Russia. Le scelte su Venezuela e Groenlandia incrinano l’immagine dell’alleato storico, in un contesto segnato da paura dei conflitti e debolezza europea. Un segnale critico per la tenuta dei valori occidentali
La riforma sulla giustizia rafforza la magistratura e la democrazia. Giuffrè (Csm) spiega come
Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo non è un voto contro la magistratura né un test politico, ma l’occasione per completare una riforma necessaria. In gioco c’è l’allineamento del sistema giudiziario ai principi liberal-democratici: giudice terzo, separazione delle carriere, superamento del correntismo e rafforzamento delle garanzie. Una scelta di sistema, non uno scontro ideologico. Colloquio a tutto campo con Felice Giuffé, costituzionalista e componente del Csm
Vi spiego la timidezza dell'opinione pubblica sull'Iran (e non su Gaza). Parla Pregliasco
La mobilitazione per l’opposizione al regime degli ayatollah in Iran è molto blanda, quasi timida. Dimentichiamoci le piazze per Gaza, perché l’opinione pubblica si mobilita (quasi) esclusivamente se individua la colpa occidentale. Sul Venezuela, in tanti si sono affrettati a denunciare le colpe americane. Molti meno quelli che denunciano le repressioni. Colloquio con il co-fondatore di YouTrend, Lorenzo Pregliasco
Dai pro Maduro ai pro Putin. La radicalizzazione della sinistra è una garanzia per Meloni. Parla Velardi
Il presidente del Consiglio alla conferenza stampa di inizio anno si espone sul referendum della Giustizia. Gli avversari si radicalizzano e utilizzano come unico collante l’essere anti-governativi, ma senza reali proposte alternative. L’Ue ha perso la bussola ed è in crisi di leadership. Le piazze pro Maduro, pro Putin e pro Hannoun sommano gli estremismi. Fra gli ayatollah e Trump? La scelta, difficile, è comunque l’America. Colloquio a tutto campo con il direttore del Riformista, Claudio Velardi
















