Due giorni di confronto a Roma per rilanciare il liberalismo italiano: “L’Italia dei Liberali. Verso il 2027” segna l’avvio del progetto di Federico Bini, tra dibattito culturale e proposta politica. Obiettivo, costruire un think tank capace di incidere sulle sfide future, dalla geopolitica alle riforme, senza perdere il legame con la tradizione liberale
Federico Di Bisceglie
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Guerra cognitiva e tenuta democratica. Gatti spiega perché la profilazione è un rischio sistemico
In questa conversazione con Formiche.net Andrea Gatti, consigliere giuridico della vicepresidente del Garante privacy e docente di diritto pubblico comparato all’Università di Padova, racconta come la profilazione e il micro-targeting modellano percezioni e informazioni politiche, mettendo a rischio lo spazio pubblico e la democrazia
Nessuna spallata a Meloni, ma il campo largo ora è (più) competitivo. Parla Massidda (Tuscia)
Il referendum non ha prodotto scosse decisive ma ha ridisegnato gli equilibri politici: il governo pur subendo un naturale contraccolpo ha retto, ma il centrodestra guarda a strumenti come la legge elettorale per rafforzarsi. Sul fronte opposto, il campo largo entra in una fase di competizione interna, con Conte intenzionato a capitalizzare e il Pd chiamato a difendere la propria guida. In un contesto segnato anche dalle incertezze internazionali, si apre così una stagione tutt’altro che stabile, dove la vera partita si giocherà più dentro gli schieramenti che tra di essi. Colloquio con il politologo Luca Massidda
La legge sulle lobby è il primo passo verso la normalità democratica. Parla Longo
La Camera approva la legge sulle lobby: un primo passo per rendere trasparente e regolato il rapporto tra politica e portatori di interesse. Per Andrea Longo, professore Ordinario di Diritto costituzionale alla Sapienza e direttore del Master in “Rappresentanza di interessi: lobbying e advocacy, è una riforma necessaria, che segna un cambio culturale ma ancora non definitivo
Al campo largo serve lealtà. Le primarie? Vanno fatte. Parla Silvestri (M5S)
Ancor prima del programma condiviso (che pure è fondamentale) serve lealtà. Un’agenda di governo progressista deve partire dalle necessità reali delle persone: il Paese deve tornare a essere competitivo sul piano della produzione, va fatta una seria politica salariale, calmierati gli affitti e occorre una svolta sul piano sanitario. Meno fondi agli armamenti, più risorse per gli investimenti. Sulla Difesa, si troverà un accordo col Pd. E le primarie? Vanno fatte. Colloquio a tutto campo con il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Francesco Silvestri
Il governo non è in crisi e (deve) durare fino alla fine. Campo largo? Prima il programma. Parla Adornato
Tra referendum divisivi, riforme in stallo e tensioni internazionali, la vera sfida per il governo è la tenuta nel tempo. Adornato difende la necessità di arrivare a fine legislatura, invoca una legge elettorale che garantisca stabilità e avverte: senza chiarezza programmatica, anche l’alternativa rischia di non essere credibile
Conte gioca d'anticipo e sfida il Pd. Ma l'alternativa (ancora) non c'è. La versione di Valbruzzi
Il referendum ha rafforzato il potenziale elettorale del campo largo, ma ha anche accentuato le divisioni tra i partiti. Il politologo Marco Valbruzzi analizza le mosse di Conte, le tensioni nel M5S e il nodo della leadership, sottolineando la necessità di trasformare la coesione degli elettori in una proposta politica solida e credibile
Governo alla fase finale, ma a sinistra non c'è un programma comune. Parla Palano (Aseri)
Centrodestra stabile nei consensi ma in fase calante nell’azione di governo, ormai avviato verso il finale di legislatura. Il centrosinistra, al contrario, è in fermento ma senza guida, programma né coalizione definita. Nell’analisi di Damiano Palano, il sistema politico resta bloccato tra equilibrio e incertezza, con la legge elettorale e la leadership futura come nodi decisivi
Sull'AI Act fermata la destra. Per l'Italia, al campo largo servono proposte. Parla Benifei (Pd)
Uno scontro che definisce la rotta dell’Europa. A Formiche.net, Brando Benifei rivendica lo stop alla deregolamentazione dell’AI Act, con più tutele e trasparenza. Restano divisioni su regole e rimpatri, mentre il Ppe guarda a destra. In Italia, dopo lo stop sulla giustizia, si apre spazio per un’alternativa progressista fondata su programma e coesione
Ora è tempo di dire Sì al governo. Come costruire l'alternativa secondo Borghi (Iv)
Dopo il referendum la narrativa di Meloni è crollata, la maggioranza mostra limiti interni e sul piano economico le riforme sono ferme. Per l’opposizione si apre una finestra di opportunità, ma senza illusioni di vittoria automatica. Occorre lavorare sulla centralità delle idee, delle proposte programmatiche e di un riformismo europeo come base per costruire un’alternativa credibile al sovranismo. Colloquio con il vicepresidente di Italia Viva, Enrico Borghi
















