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Vi racconto la sfida tra dignità e libertà di espressione nell’era del politicamente corretto. Parla Cerrina Feroni

“L’esigenza di proteggere le minoranze è pienamente legittima e appartiene al patrimonio delle democrazie costituzionali. Il problema nasce quando il rispetto dell’altro non si traduce più in educazione alla convivenza, ma in pretesa di adesione a un lessico, a un codice morale e a una visione del mondo considerati gli unici accettabili”. Per la costituzionalista Ginevra Cerrina Feroni, vicepresidente del Garante per la protezione dei dati personali, il politicamente corretto rischia di trasformarsi da tutela delle minoranze in nuovo conformismo. Il vero pericolo è l’autocensura, che rende la libertà troppo costosa da esercitare

Conte alza il tiro, Vannacci soffia sul fuoco. Perché ascoltare il monito del Copasir secondo Pombeni

Le tensioni sulla politica estera sono il riflesso di un bipolarismo che spinge i partiti a rincorrere gli elettorati più radicali. Per il politologo Paolo Pombeni, le maggiori difficoltà attraversano il centrosinistra, mentre la relazione del Copasir sulla remigrazione rappresenta un richiamo alla responsabilità davanti al rischio di una crescente tensione sociale

M5S ci allontana dall’Europa, con Calenda va aperto un confronto. La versione di Quartapelle

La mozione unitaria sull’Ucraina riapre le divisioni nel campo largo su difesa europea e sicurezza. “Non si può dire no agli strumenti per la sicurezza comune”, spiega Lia Quartapelle, deputata dem, a Formiche.net. “Non vorrei che un cedimento verso posizioni populiste diventasse la cifra della coalizione. Il Movimento 5 Stelle sta mettendo a rischio la credibilità del progetto” che, spiega, ha bisogno di forze come Italia Viva e +Europa. E di un dialogo con Azione

Da Ceuta a Schengen, cosa insegna la nuova crisi migratoria europea. Parla Onori

La crisi di Ceuta riapre il confronto europeo su migrazioni, Schengen e solidarietà tra Stati membri. Per Federica Onori, presidente dell’Unione Interparlamentare Italia-Spagna, Roma e Madrid dovrebbero tornare a cooperare, evitando che l’emergenza diventi terreno di scontro ideologico e di competizione elettorale. Sullo sfondo, il rischio che i flussi migratori vengano utilizzati come strumenti di pressione geopolitica e che le divisioni interne indeboliscano la capacità dell’Unione di agire

La tecnologia deve servire la democrazia, non il controllo. L'allarme di Borghi (che plaude a Pax Silica)

Il recepimento dell’AI Act riapre il dibattito sul difficile equilibrio tra sicurezza, diritti e sovranità tecnologica. Mentre il Parlamento definisce i paletti per l’impiego dell’intelligenza artificiale, resta aperto il nodo della dipendenza da tecnologie straniere e della tutela delle infrastrutture critiche. Il senatore Enrico Borghi, componente del Copasir, invita a non sacrificare le libertà fondamentali sull’altare dell’emergenza e chiede una strategia europea più ambiziosa sulla sicurezza digitale

Sugli esteri il campo largo è diviso. Safe? Rinunciare è un errore. Parla Fassino

Le divisioni emerse nel voto sulle missioni internazionali riaprono il confronto sulla tenuta del campo largo in politica estera. A Formiche.net Piero Fassino rivendica la linea del Pd, conferma il sostegno all’Ucraina e alla difesa europea e sollecita il governo a utilizzare lo strumento Safe, ritenendolo essenziale per rafforzare la sicurezza e l’autonomia strategica dell’Unione

Il legame tra Bologna e Chiomonte? È Askatasuna. La versione di Bertolotti

Dalle devastazioni di Chiomonte agli scontri di Bologna dopo il caso Fakir. Per Claudio Bertolotti, direttore dell’Osservatorio ReAct, il filo che unisce le diverse piazze dell’antagonismo passa da Askatasuna, divenuto negli anni il punto di raccordo tra vertenze locali, centri sociali e reti radicali. Un’evoluzione che, secondo l’analista, ha trasformato la protesta in una struttura capace di saldare mobilitazione, reclutamento e violenza

Legge elettorale, il vero limite è l'assenza del ballottaggio. D'Alimonte spiega perché

Per Roberto D’Alimonte la nuova legge elettorale rischia di essere l’ennesima riforma destinata a durare una sola legislatura. A Formiche.net il politologo definisce il sistema un “Giano bifronte”: senza un vero ballottaggio potrà garantire governabilità o, al contrario, favorire l’instabilità. L’intesa della maggioranza su preferenze e alternanza di genere, aggiunge, non cambia l’impianto della riforma, mentre il mancato coinvolgimento delle opposizioni ne indebolisce le prospettive di durata

Melonelly? Se Travaglio c'azzecca... Per fortuna

L’evoluzione delle posizioni di Elly Schlein e del Partito democratico conferma una costante della politica estera italiana: quando si avvicina la responsabilità di governo, la collocazione occidentale e atlantica resta il punto di riferimento strategico del Paese. Più che un cambio di identità, è il riconoscimento che credibilità internazionale, rapporto con gli Stati Uniti e appartenenza alla Nato continuano a rappresentare i pilastri dell’interesse nazionale

Uno scudo democratico contro le interferenze russe. La proposta di Picierno (Spazio Pubblico)

Dalla propaganda russa alle interferenze elettorali, Pina Picierno avverte: l’Italia è uno dei “ventri molli d’Europa”. La proposta di legge per uno “scudo democratico” punta a rafforzare la difesa dello spazio informativo senza comprimere la libertà di espressione. La risposta alla guerra ibrida passa anche da un’Europa più forte, capace di trasformare la sovranità condivisa in una strategia di sicurezza. Conversazione con la vicepresidente del Parlamento europeo e promotrice di Spazio Pubblico

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