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Ora è tempo di dire Sì al governo. Come costruire l'alternativa secondo Borghi (Iv)

Dopo il referendum la narrativa di Meloni è crollata, la maggioranza mostra limiti interni e sul piano economico le riforme sono ferme. Per l’opposizione si apre una finestra di opportunità, ma senza illusioni di vittoria automatica. Occorre lavorare sulla centralità delle idee, delle proposte programmatiche e di un riformismo europeo come base per costruire un’alternativa credibile al sovranismo. Colloquio con il vicepresidente di Italia Viva, Enrico Borghi

Schlein fa, Conte si accredita. Tutte le insidie per il campo largo dopo il referendum secondo Panarari

La vittoria del No al referendum sulla giustizia nasce da una combinazione di fattori: forte politicizzazione, clima internazionale instabile e mobilitazione emotiva, soprattutto giovanile. Il governo paga l’aver messo in discussione la propria cifra distintiva, la stabilità, e l’incapacità di gestire una narrazione efficace, anche alla luce di alcuni casi interni. Per il centrosinistra si apre una finestra di opportunità che però richiede programma, leadership e coesione. Nessun ritorno immediato alle urne, ma una fase politica più incerta, con nuovi equilibri ancora da costruire. Intervista al politologo Massimiliano Panarari

Il campo largo mobilità di più, ma è presto per dire Palazzo Chigi. Parla Vernetti (YouTrend)

Il referendum sulla giustizia si è trasformato in un test politico, con una netta vittoria del No trainata soprattutto dal Sud, mentre il Sì tiene nelle roccaforti del centrodestra. Il voto ha seguito logiche di schieramento più che di merito e segnala un possibile riequilibrio nei collegi del Centro-Sud a favore del campo largo. Sullo sfondo, il nodo della legge elettorale e le incognite sulle prossime politiche. Colloquio con Alessio Vernetti, sondaggista di YouTrend

Oggi si apre la campagna per le politiche (e Meloni rischia). Parla Nicodemo

Il referendum sulla giustizia si trasforma in un passaggio politico di prima grandezza, con quasi 30 milioni di votanti e la vittoria del fronte del No. Per Francesco Nicodemo è un voto che boccia il governo Meloni, intercetta la protesta di un Paese arrabbiato e segna l’ingresso nella campagna per le politiche, con un esecutivo ora più fragile e senza il suo presunto tocco magico

La forza morale e la politica totale. L'eredità di Pomicino secondo Zecchino

Per Zecchino, Pomicino fu un combattente dalla grande forza morale e un politico totale, profondamente legato alla Democrazia cristiana. Uomo gioviale e autentico, difese fino all’ultimo quella tradizione, anche dopo la fine della Dc

Meno Trump, più Ue. La linea (giusta) di Meloni sull'Iran. Parla Diletti

La guerra in Iran rappresenta, secondo il politologo Mattia Diletti, un conflitto contrario agli interessi nazionali ed europei, destinato a produrre instabilità politica ed economica. L’esperto invoca un rapido ritorno alla diplomazia e sollecita l’Unione europea ad assumere un ruolo più coraggioso e integrato sul piano della difesa e della politica estera. In questo contesto, l’Italia rischia ricadute significative mentre la leadership occidentale, da Washington a Bruxelles, è chiamata a scelte strategiche che potrebbero segnare un vero punto di svolta

Diplomazia prudente, più autonomia e Golden Power. Cosa chiedono gli italiani secondo Swg

Il sondaggio Swg evidenzia un calo del gradimento degli italiani sulla politica estera del governo, pur riconoscendo alla premier abilità e coerenza. Cresce la richiesta di maggiore coraggio e di un posizionamento più vicino all’Unione europea e meno dipendente dagli Stati Uniti. Parallelamente, il Golden Power raccoglie un ampio consenso trasversale, visto come strumento essenziale per difendere occupazione, tecnologie e sovranità economica. In un contesto geopolitico incerto, l’opinione pubblica appare orientata a coniugare apertura internazionale e tutela degli asset strategici nazionali 

Via Fani, il compromesso storico e l'Italia che verrà. La lettura di Mannino 48 anni dopo

A quasi mezzo secolo dal rapimento e dall’uccisione di Aldo Moro, Calogero Mannino ripercorre le ombre irrisolte del caso, il significato politico dell’attacco allo Stato e le conseguenze sul compromesso storico. Una riflessione che lega la lezione morotea alle sfide geopolitiche di oggi, tra autonomia nazionale, europeismo e nuovi equilibri internazionali 

Caro energia, perché la richiesta italiana di rivedere l'Ets è legittima. Parla Bortoni (Cesi)

La nuova impennata dei prezzi energetici, legata alle tensioni nel Golfo, riporta al centro in Europa il nodo strutturale del costo dell’elettricità. In Italia si riaccende il confronto sull’Ets e sulle sue ricadute sul mercato. Per Guido Bortoni (Cesi) il sistema non va cancellato, ma aggiornato per evitare sovrapposizioni con gli incentivi alle rinnovabili. La sfida è coniugare decarbonizzazione e competitività industriale in uno scenario geopolitico instabile

Creare instabilità al governo non conviene a nessuno. Le ragioni del Sì spiegate da Velardi

Alla vigilia dell’incontro con Alfredo Mantovano promosso da Ylenja Lucaselli ed Ester Mieli, il direttore del Riformista Claudio Velardi spiega a Formiche.net perché, a suo giudizio, il Sì al referendum sulla giustizia ha solide ragioni di merito mentre il fronte del No punta soprattutto sulla politicizzazione dello scontro. Tra riforma della magistratura, stabilità del governo e divisioni nella sinistra

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