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Una task force per gli italiani in Iran e domani Tajani in Aula. Le mosse della Farnesina

Dopo i raid Usa-Israele e la rappresaglia iraniana nel Golfo, l’Italia attiva una Task Force per assistere i circa 21mila connazionali tra Emirati e area limitrofa. Linee consolari potenziate e coordinamento rafforzato, mentre Tajani domani riferirà in Aula sulle iniziative del governo

L'attacco Usa-Israele può ricondurre l'Iran a negoziare. Parla l'amb. Checchia

L’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro obiettivi strategici iraniani segna una nuova fase di tensione nel Medio Oriente. Secondo l’ambasciatore Gabriele Checchia, l’azione era prevedibile e mira a contenere il programma missilistico e le milizie sostenute da Teheran, senza aprire necessariamente a uno scontro totale. La diplomazia resta centrale: l’Italia punta a favorire la de-escalation e il dialogo, sostenendo al contempo il popolo iraniano contro una dirigenza destabilizzante

Bene il proporzionale, ma occhio al premio troppo alto. I consigli di Celotto sulla legge elettorale

Premio di maggioranza al limite della compatibilità costituzionale, addio alle preferenze e modello che strizza l’occhio alle Regionali. Per il costituzionalista Alfonso Celotto la nuova legge elettorale tenta di reggere all’urto della Consulta, ma tutto si gioca sull’entità del premio e sull’eventuale ballottaggio. Il cantiere è aperto, e l’equilibrio tra governabilità e rappresentanza resta il vero banco di prova 

Sostegno a Kyiv e credibilità europea. La rotta atlantica secondo Craxi

Dazi Usa, prudenza europea e dialogo con Washington dopo la pronuncia della Corte Suprema. A quattro anni dall’aggressione russa, sostegno a Kyiv come dovere morale e architrave della sicurezza continentale. E sui veti interni, una linea chiara: l’unità è un valore, ma la credibilità dell’Unione europea viene prima di ogni paralisi. Intervista alla presidente della Commissione Esteri al Senato, Stefania Craxi 

Da quattro anni con coerenza al fianco dell'Ucraina. Parla Malan

Quattro anni di guerra in Ucraina. L’Italia resta coerente nel sostegno a Kyiv, mentre in Ue Slovacchia e Ungheria si oppongono agli aiuti. Il capogruppo in senato di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, sottolinea il ruolo di Roma, la necessità di negoziati seri e i rapporti con gli Usa

La reazione di Macron alle parole di Meloni tradisce nervosismo. Candiani spiega perché

Scontro Roma-Parigi sul caso Deranque e nuove tensioni tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron. Per Stefano Candiani si tratta di una reazione sproporzionata, legata al nervosismo francese e al nuovo protagonismo internazionale dell’Italia. Sullo sfondo, un Trattato del Quirinale ancora troppo formale e poco sostanziale

Vecchi schemi, nuove saldature (antagoniste). Setola spiega cosa c'è dietro i sabotaggi alle ferrovie

Sabotaggi a basso costo e ad alto impatto: colpire il segnalamento significa fermare i treni senza toccare i convogli. Per Roberto Setola, direttore del Master in Homeland Security dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, il metodo è quello classico dell’area anarchica, ma con possibili nuove saldature tra frange radicali. L’Italia dispone di un sistema di sicurezza solido; la sfida è prevenire coordinamenti e derive più strutturate

Perché il metodo di Berlusconi per la politica estera è ancora attuale. Il libro di Castellaneta e Carnelos

In “Berlusconi, il mondo secondo lui”, Giovanni Castellaneta e Marco Carnelos rileggono la politica estera di Silvio Berlusconi come possibile bussola per l’Italia nel disordine globale. Atlantismo, dialogo con la Russia e centralità del Mediterraneo sono i cardini di una visione fondata su realismo e tutela dell’interesse nazionale

Distinguo e divisioni su Kyiv sono dannosi per l'Italia. Onori (Azione) spiega perché

Dopo il via libera della Camera al decreto Ucraina, tra distinguo nella maggioranza e mal di pancia nell’opposizione, l’esponente di Azione Federica Onori rivendica una linea senza ambiguità a sostegno di Kyiv. La deputata denuncia opportunismi e tentazioni filorusse trasversali, chiede rigore nell’applicazione delle sanzioni e mette in guardia dalla minaccia della disinformazione, che mina la credibilità internazionale e la tenuta democratica dell’Italia

I ponti culturali di Antiseri non moriranno mai. Il ricordo di Rubbettino e Cavallaro

È morto Dario Antiseri, allievo di Popper e protagonista del razionalismo critico in Italia. Filosofo liberale e pensatore cristiano, ha fatto del rifiuto del dogmatismo la cifra del suo percorso intellettuale, intrecciando fede, scienza ed economia. Il ricordo dell’editore Florindo Rubbettino e di Antonio Cavallaro, responsabile della comunicazione della casa editrice, restituisce il profilo di un maestro capace di costruire ponti tra mondi diversi, oggi più necessari che mai

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