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I Five Eyes ridisegnano la difesa delle telecomunicazioni. Nel mirino Cina, supply chain e superintelligenza

I Five Eyes (Usa, Uk, Australia, Canada, Nuova Zelanda) rafforzano la cooperazione per proteggere le infrastrutture delle telecomunicazioni dalle minacce informatiche, con particolare attenzione alla Cina. L’accordo include la sicurezza delle reti, la protezione delle catene di approvvigionamento tecnologico e il contrasto alle frodi digitali. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale, inclusa la superintelligenza, è ora una priorità strategica per la sicurezza delle comunicazioni

Tra commercio e sicurezza, l’Adriatico torna al centro della geopolitica europea

Il Mare Adriatico, con i porti di Ravenna, Trieste-Monfalcone, Venezia-Chioggia, Capodistria e Fiume, sta acquisendo un’importanza strategica per l’Europa. La sua posizione geografica lo rende un’alternativa valida alle rotte settentrionali, offrendo un accesso meridionale ai mercati europei e ai collegamenti con Mediterraneo, Balcani ed Europa centrale. Un rapporto realizzato da Ispi e Napa evidenzia il potenziale di crescita del traffico portuale e la necessità di investimenti infrastrutturali per valorizzare questa nuova centralità

Etiopia-Eritrea, l’escalation minaccia il Mar Rosso. Cosa c’è in gioco per l’Italia

La nuova avanzata militare etiope nel Tigray alimenta il timore di un confronto più ampio con la vicina Eritrea, con il rischio che le ambizioni di Addis Abeba per l’accesso al Mar Rosso si traducano in una nuova escalation militare in una regione già attraversata da profonde tensioni

Tra Washington e Pechino l’Europa cerca la sua via ai semiconduttori

Mentre i leader europei si riuniscono a Bruxelles per un Consiglio europeo dedicato anche alla competitività e alla sicurezza economica, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama l’attenzione sulla resilienza delle catene di approvvigionamento. L’industria dei semiconduttori rappresenta uno degli esempi più significativi di come l’autonomia strategica europea dipenda sempre più dalla cooperazione internazionale

L’Italia investe nell’Ucraina del dopoguerra. Perché conta l’accordo tra Med-Or e Kyiv 

La Fondazione Med-Or e l’Accademia diplomatica ucraina Hennadii Udovenko hanno firmato un accordo di cooperazione a Roma. L’intesa mira a rafforzare la collaborazione tra Italia e Ucraina nella formazione diplomatica e nel dialogo internazionale, ampliando le relazioni bilaterali. L’accordo prevede lo sviluppo di iniziative congiunte e il coinvolgimento di docenti ed esperti italiani e internazionali

Ue e Cina nel mese che può cambiare le regole del gioco

Dalla missione di Šefčovič a Pechino al Consiglio europeo, passando per la svolta franco-tedesca sulla sicurezza economica. Un nuovo non-paper sviluppato nell’ambito del lavoro del Guarini Institute for Public Affairs della John Cabot University, in collaborazione con Formiche e Decode39, analizza il passaggio dalla diplomazia commerciale alla costruzione di una risposta europea sistemica alla concorrenza cinese

Energia senza frontiere. Ecco cosa si è detto al Festival del Cambiamento 2026

Al Festival del Cambiamento, esperti e istituzioni hanno discusso la sicurezza energetica italiana, evidenziando la necessità di ridurre la dipendenza estera attraverso un mix di rinnovabili e nucleare. La geopolitica, con la crisi dello Stretto di Hormuz, e la costruzione di nuove infrastrutture tra Nord Africa, Italia ed Europa sono state al centro del dibattito. L’innovazione tecnologica, in particolare l’intelligenza artificiale, è vista come un fattore chiave per la transizione energetica e la competitività industriale

La Cina continua a infiltrarsi nelle università italiane

Il nuovo college dell’Università di Bari a Chengdu riporta al centro il nodo della research security: mentre l’Italia rafforza l’integrazione nelle reti scientifiche e tecnologiche dei partner fidati, emergono alert delle intelligence occidentali su come Pechino sfrutta le collaborazioni a proprio vantaggio. Il ministero dell’Università e della Ricerca non dovrebbe fornire agli atenei indicazioni chiare sui limiti delle collaborazioni scientifiche con la Cina, soprattutto nei settori più sensibili e strategici?

Hormuz riapre, ma l’Iran continua a dettare il prezzo

Il greggio sta tornando a passare per lo Stretto di Hormuz, ma a costi elevati per Stati Uniti e Paesi del Golfo, che pagano protezione e compensi agli armatori. Sebbene il blocco iraniano sia meno efficace, l’Iran mantiene la capacità di influenzare i prezzi energetici attraverso altri mezzi, come lo stretto di Bab al-Mandab o attacchi alle infrastrutture del Golfo. Washington ottiene un risultato tattico, ma la minaccia iraniana rimane

Pechino apre una base aerea in Laos. La nuova geografia militare della Cina

La Cina ha inaugurato in Laos il China-Laos Joint Support and Training Center e la China-Laos Friendship Aviation Academy, ampliando la sua presenza militare oltremare. Questa struttura, la terza dopo Gibuti e Ream, si concentra sulla componente aerea e rafforza la cooperazione militare con il Laos. Sebbene non sia paragonabile alle basi americane, rappresenta un passo verso una rete di accesso militare più articolata per la Cina

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