Il governo Magyar allontana dieci membri della missione russa per attività incompatibili con lo status diplomatico. Una decisione che non interrompe il dialogo con il Cremlino, ma segna la distanza dall’era Orbán e avvicina Budapest alla crescente attenzione europea sulle reti russe e sulla minaccia ibrida
Ferruccio Michelin
Leggi tutti gli articoli di Ferruccio Michelin
Il “Decreto Byd” e la pressione cinese sulla transizione dell'auto italiana
Il “decreto” privato di Byd, che offre sconti fino a 11.600 euro agli acquirenti italiani, mette in luce una sfida più ampia per Roma: i costruttori cinesi guadagnano terreno e adottano politiche commerciali aggressive proprio, mentre il governo stanzia 300 milioni di euro per rafforzare e trasformare la filiera automotive nazionale. Una pressione che si inserisce nel più ampio confronto europeo con Pechino sull’auto elettrica
Mentre Washington tratta, la Cina alimenta le filiere dei droni russi
Mentre Washington prova a riaprire la strada del negoziato tra Mosca e Kyiv, nuove rivelazioni mostrano il ruolo delle filiere cinesi nello sviluppo dei droni Geran russi. Due forme diverse di influenza sulla guerra, con il sostegno industriale di Pechino che può incidere anche sul calcolo negoziale del Cremlino
Cristiani e minoranze sotto pressione. L’Ue avverte il Pakistan sul commercio
Bruxelles lega il futuro dell’accesso privilegiato del Pakistan al mercato europeo a progressi concreti su diritti umani, minoranze e Stato di diritto. Con il nuovo GSP+ all’orizzonte, per Islamabad la distanza tra riforme sulla carta e attuazione diventa anche una questione economica
Quando Joshua Wong avvertiva che con la Cina niente è gratis
Joshua Wong rischia nuovi anni di carcere per quella strategia di internazionalizzazione della battaglia per Hong Kong che nel 2019 lo portò anche a parlare al Senato italiano. La sua parabola, seguita negli anni da Formiche.net, racconta la trasformazione politica della città sotto la National Security Law
Ecco come la Russia spinge la propaganda nella provincia italiana
Dalla targa dedicata a Darya Dugina in Toscana agli attacchi contro la missione Irini, passando per la manipolazione di San Francesco e le narrative su Colleferro, la pressione propagandistica russa in Italia si muove ormai su terreni molto diversi. Con le elezioni del 2027 all’orizzonte, è il pattern che lega questi episodi — più dei singoli casi — a porre una questione di interesse e sicurezza nazionale
L’allarme di Washington su Weichai getta una nuova luce sul problema Ferretti per l’Italia
La spinta a Washington per classificare il gruppo industriale statale cinese Weichai come società militare alza la posta per l’Italia, dove il gruppo esercita già un controllo effettivo sul produttore di yacht di lusso Ferretti. Se l’attenzione statunitense dovesse irrigidirsi ulteriormente, Roma potrebbe trovarsi a gestirne le conseguenze dopo che Weichai ha già conquistato otto dei nove posti nel consiglio di amministrazione della società, e potrebbe potenzialmente puntare alla piena proprietà
India a 80 anni. Modi e Murmu tracciano la strada verso Viksit Bharat
Modi e Murmu delineano una visione convergente dell’India a 80 anni dall’Indipendenza, centrata su sviluppo inclusivo, autosufficienza, innovazione tecnologica e rafforzamento della sicurezza nazionale. Entrambi proiettano il Paese verso il 2047 come “Viksit Bharat”, combinando crescita economica, autonomia strategica e maggiore ruolo globale dell’India
Colleferro. Perché ora non si può escludere la pista del sabotaggio (russo)
La causa dell’esplosione in un impianto di munizioni italiano rimane sconosciuta. Ma la reazione filo-russa, e una serie di incidenti che coinvolgono infrastrutture militari sensibili in tutta Europa, mostra perché Roma e i suoi alleati sono sempre più concentrati sulle minacce ibride
Putin alle Curili, il Pacifico entra sempre più nel confronto tra Russia e Occidente
La prima visita di Vladimir Putin nelle isole contese con il Giappone riapre una disputa mai risolta dalla fine della Seconda guerra mondiale. Ma arriva anche mentre Mosca rafforza la propria postura militare nel Pacifico e usa sempre più la regione per mandare segnali strategici che vanno ben oltre l’Asia
















