Trump prova a trasformare la fragile tregua con l’Iran in un ridisegno strategico del Medio Oriente, rilanciando gli Accordi di Abramo e puntando soprattutto su una normalizzazione tra Arabia Saudita e Israele. Ma tra dossier nucleare, guerra a Gaza, elezioni israeliane e resistenze arabe, la regione resta molto più instabile della visione americana
Ferruccio Michelin
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Tregua Usa‑Iran. Obiettivo riaprire Hormuz e congelare l'escalation
Trump sarebbe vicino a un’intesa temporanea con l’Iran per congelare l’escalation regionale: riapertura dello Stretto di Hormuz, ripresa delle esportazioni petrolifere iraniane e avvio di nuovi negoziati sul nucleare. L’accordo, mediato anche da Pakistan e monarchie del Golfo, includerebbe una tregua parallela tra Israele e Hezbollah, ma resta fragile e pieno di incognite
Hormuz, servono tregua vera e quadro giuridico. Formentini sostiene la linea del governo
Il vicepresidente della Commissione Esteri della Camera appoggia le condizioni fissate da Tajani e Crosetto per un eventuale contributo italiano nello Stretto di Hormuz e punta il dito contro il ruolo di Iran e Cina nella competizione sull’ordine internazionale
Il Pakistan aiuta l’Iran a nascondere aerei militari mentre media con gli Usa
Uno scoop della CBS rivela che il Pakistan avrebbe ospitato asset aerei iraniani mentre cercava di facilitare il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Un’ambiguità che rafforza i dubbi sulla credibilità di Islamabad come mediatore regionale
Dal Piano Mattei alla resilienza digitale. La nuova dimensione della strategia italiana in Africa
L’Italia sta ampliando la propria strategia africana oltre energia e infrastrutture, integrando cybersicurezza, governance dell’AI e resilienza democratica come pilastri del Piano Mattei. In questo contesto, Med-Or Italian Foundation ha ospitato una sessione tematica dedicata alla cybersecurity e alla protezione delle infrastrutture elettorali nel quadro dell’iniziativa sviluppata insieme a Eces, Maeci, Unione Africana, Aaea, Luiss e Imagine the Change Foundation
Jaish ricostruisce dopo Sindoor. Nuove basi terroristiche in Pakistan
Le immagini satellitari mostrano la ricostruzione di siti legati a Jaish-e-Mohammad colpiti dai raid indiani del 2025. Un segnale che riapre interrogativi sul ruolo del Pakistan, sul controllo del finanziamento al terrorismo e sulla strategia di deterrenza di Nuova Delhi
Lai in Eswatini. Il presidente di Taiwan supera il blocco cinese
La visita del presidente taiwanese in Eswatini, ostacolata da pressioni cinesi e dinieghi di sorvolo, evidenzia la crescente competizione per lo spazio diplomatico e infrastrutturale. L’arrivo di Lai segna una dimostrazione di resilienza politica di Taipei e mette in luce le ambiguità della postura europe
Dopo il Mali, Putin chiede a Trump cooperazione sul terrorismo
La crisi in Mali mette in discussione la capacità della Russia di proporsi come garante di sicurezza in Africa, indebolendone la credibilità strategica. Al tempo stesso, evidenzia la necessità per Stati Uniti ed Europa di integrare sicurezza e sviluppo in un approccio olistico alla competizione nel continente
Dallo shock petrolifero alla frattura globale. Cosa rivela la mossa degli Emirati Arabi Uniti
Il prezzo del petrolio riflette la crisi con l’Iran, ma la vera svolta è politica: gli Emirati Arabi Uniti stanno ridefinendo il proprio ruolo regionale e globale. L’uscita dall’Opec segnala una transizione più ampia verso un ordine internazionale frammentato e competitivo
Sicurezza ambientale. così il clima entra nella strategia euro-mediterranea. Il libro presentato da Med-Or
Il workshop Med-Or evidenzia come il cambiamento climatico sia ormai un fattore strutturale di sicurezza, con impatti su stabilità, infrastrutture e dinamiche di radicalizzazione. La risposta richiede un approccio sistemico che integri tecnologia, policy e cooperazione internazionale, come dimostra anche il coinvolgimento della Nato














