Le concessioni sugli scali del canale che sta sostituendo Hormuz, tolte con la forza alla Cina sei mesi fa, rimangono ben salde nelle mani del Paese sudamericano. Che nel mentre porta a casa un accordo proprio con il Dragone per il rinnovo di un trattato sul trasporto marittimo che garantisce tariffe preferenziali alle navi panamensi nei porti cinesi
Gianluca Zapponini
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Perché l'Europa non può più rimanere inerme con la Cina. Report Ispi
L’attuale squilibrio commerciale e industriale, tutto a vantaggio del Dragone, non è più accettabile. E se Bruxelles vuole rovesciare le sorti deve lavorare non solo di strumenti, ma anche di postura
Più petrolio e più dollari. La cura Usa che ha rimesso in piedi Pdvsa
Da quando gli Stati Uniti hanno messo mano al mercato petrolifero meno sfrutttato ma più potenzialmente redditizio del mondo, sulla compagnia statale un tempo feudo di Maduro, hanno cominciato a piovere contratti e joint venture. E a guadagnarci sono stati anche gli Usa
Putin a secco. La crisi del carburante costringe Mosca a pescare dalla Siberia
Con oltre un terzo della raffinazione fuori uso, la maggior parte delle regioni russe sono rimaste senza un gallone di carburante. Ma Mosca non può fermarsi e allora meglio rubare agli altri per salvare la capitale
Ferretti e Pirelli, quei due dossier d'estate ancora aperti
Sul cantiere nautico di proprietà dei cinesi di Weichai aleggia ancora lo spettro dei poteri speciali, su cui però il governo non ha ancora deciso il da farsi. Per la Bicocca invece la questione è risolta. O quasi
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La lenta agonia di Citribel racconta il nodo irrisolto dei rapporti tra Europa e Cina
Sono mesi decisivi per l’Europa, chiamata a riequilibrare il gigantesco deficit commerciale frutto di anni di concorrenza a base di sussidi statali da parte di Pechino. L’ennesimo allarme industriale arriva stavolta dalla chimica. Ora per Bruxelles è tempo di decidere
In Germania è febbre da panda bond. A chi fa gola il debito cinese
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Pechino accumula lingotti, Mosca li vende. La nuova geografia dell'oro globale
Nelle scorse settimane la Banca centrale cinese ha comprato quasi 50 tonnellate di oro. Ma secondo Goldman Sachs il Dragone ha dichiarato al mondo acquisti di gran lunga più esigui. Il precedente, al contrario, della Russia
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Il Fondo monetario internazionale ha concesso quasi 700 milioni di dollari al Paese in guerra contro la Russia, anche grazie alle sue discrete condizioni finanziarie ed economiche. Soldi che si affiancano a quelli già stanziati dall’Europa
















