Lo scorso anno le imprese del Dragone che hanno esportato nel Vecchio continente hanno provocato un ammanco di crescita pari allo 0,7% del Pil dell’Ue. Ora però il vento è cambiato e Bruxelles sembra aver preso in mano la situazione
Gianluca Zapponini
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Perché la vera partita delle imprese italiane nel Mercosur comincia ora
La trasferta di oltre 90 imprenditori in Argentina e Brasile ha gettato le basi per una crescita dimensionale del made in Italy in uno scacchiere dalle enormi potenzialità. Dall’energia ai trasporti, ecco come oltre vent’anni di negoziati si trasformano in una nuova frontiera del business. Lontana dalla Cina
Flessibilità ed Ets, la doppia partita europea di Meloni sull'energia
Brent sopra i 100 dollari al barile e gas di nuovo alle stelle hanno spinto Palazzo Chigi a chiedere l’attivazione immediata della clausola che concede nuovi spazi sui conti per investire in sicurezza energetica, senza incappare nelle regole fiscali. Una partita che si intreccia con lo scontro sull’Ets e l’attesa per l’eventuale uscita dalla procedura per deficit
Intesa incassa il sì dei soci su Mps. Le parole di Messina
La prima banca italiana, che lo scorso giugno ha promosso l’Opas su Siena, si assicura il sostegno pressoché unanime dei soci all’aumento di capitale a servizio dell’operazione da 30,6 miliardi. Ecco che cosa ha detto Messina
La Cina è subdola ma l'Europa può farle male. La guerra commerciale vista dal Brookings
La presa di coscienza di Bruxelles, ormai decisa a porre fine alla concorrenza sleale del Dragone, non spingerà Pechino verso una crisi esistenziale. Anzi, la Cina proverà ancora una volta a spaccare il Vecchio continente. Ma l’Ue ha degli assi da giocare
L’oro dell’AI cinese chiama la Borsa. DeepSeek accelera, ma il rischio bolla resta
Anche il primo vero unicorno cinese dell’Intelligenza Artificiale ha voglia di scommettere sul mercato, vincendo anche le remore del partito. Ma i capitomboli visti fin qui non sono un buon auspicio. E anche Moonshot rischia
Non solo dazi e appalti. L'Europa stringe anche sugli investimenti cinesi
Dopo la stretta sul fotovoltaico made in China e nuovi vincoli sugli appalti, ora l’europarlamento lavora a un provvedimento che metta gli investimenti esteri provenienti dal Dragone al servizio dell’economia continentale. A cominciare dalla condivisione dei progetti e della tecnologia
Barili amari per la Cina. Così il nuovo Venezuela inguaia Pechino
Il Dragone è uno dei creditori storici di Caracas, il cui debito sovrano con l’estero vale il 200% del Pil. E l’unico modo che il Paese sudamericano aveva per onorare il suo impegno era la vendita di greggio a Pechino. Ora però con il nuovo corso americano è tutto in discussione
Dopo il solare, gli appalti. La strategia europea per affrancarsi dalla Cina
Il pensiero che vuole un’Europa libera dalle catene cinesi, sotto forma di prodotti a basso costo e forniture di minerali, sta lentamente diventando azione. Dopo l’estromissione del Dragone dal fotovoltaico, ora Bruxelles è pronta a mettere mano alle gare. Con un occhio al riarmo
L'oro di Putin prende la via della Cina. Come Mosca finanzia il deficit
Con gas e petrolio ormai del tutto inutili alla causa del deficit e della spesa militare e senza più benzina e gasolio, l’unico salvagente rimasto a Mosca sono le oltre 2.200 tonnellate di lingotti da piazzare sul mercato di Hong Kong. Un po’ per nasconderlo, un po’ per fare cassa
















