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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

Ecco cosa rischia l'economia italiana se Hormuz non riapre a breve

Se la chiusura dello stretto di Hormuz dovesse prolungarsi anche nella seconda metà del 2026 l’industria manifatturiera italiana subirebbe una forte penalizzazione in termini di fatturato. Saranno decisivi mercato interno e l’immancabile export. I risultati dello studio Intesa San Paolo-Prometeia

Elettrico a buon mercato. La sfida di Stellantis

In attesa di alzare il velo sul primo piano industriale dell’era Filosa, la casa automobilistica annuncia la produzione dal 2028 di veicoli elettrici accessibili a tutte le fasce, presso lo stabilimento di Pomigliano. Una scelta industriale anche nel segno dell’Europa. E la Borsa la prende bene

Dalla dipendenza alla svolta. L’Ue alza lo scudo contro le forniture cinesi

Dopo i primi sussulti su rinnovabili e pannelli solari, ora Bruxelles sembra aver preso davvero coscienza del problema cinese. Ed è pronta a una nuova regolamentazione che imponga alle imprese del continente di diversificare i fornitori stranieri, provando a tagliare le gambe al Dragone

Giù le mani dalle terre rare. L'Australia mette alla porta il Dragone

Canberra ha ordinato a un gruppo di azionisti riferibili a investitori cinesi di vendere le proprie partecipazioni nel gruppo Northern Minerals, impegnato in particolare in progetti per la produzione di disprosio e terbio utilizzati nei magneti. Mentre si fa sempre più robusta la tela di accordi con Giappone ed Europa

La doppia Ipo di DayOne e la partita cinese per il controllo dei dati

La controllata del più grande operatore cinese nel campo dei data center sta per lanciare un’Ipo simultanea sia a Wall Street, sia a Singapore, per raccogliere oltre cinque miliardi di dollari. Segno, inequivocabile, che Pechino sulla questione dati non ha intenzione di arretrare di un millimetro

Manine cinesi. Così Weichai ha vinto la battaglia per Ferretti

Se oggi, più di ieri, il gruppo italiano degli yacht di lusso parla cinese è merito di tante piccole spintarelle arrivate da numerosi soggetti finanziari del Dragone rimasti nell’ombra ma improvvisamente spuntati fuori nelle ore decisive dell’assemblea. E che hanno fornito un contributo decisivo alla causa di Pechino. Ecco chi sono

Rinnovabili e carbone, le promesse da marinaio di Xi Jinping

Se da una parte Pechino continua a installare giganteschi parchi solari e a ricoprire ettari su ettari di pale eoliche, il consumo di carbone non accenna a diminuire. Al punto che nei primi mesi dell’anno è stata addirittura aumenta la capacità da combustibile fossile. E così le promesse diventano sogni 

Su Ferretti si muove il governo. L'ipotesi golden power per fermare i cinesi

Sale il pressing su Palazzo Chigi affinché intervenga sul gruppo degli yacht all’indomani dell’assemblea, impugnata dagli azionisti di minoranza, che ha sancito la vittoria di Weichai. Uffici del Mimit e della Consob a lavoro

Governare è meglio che subire. Come fare dell'IA un'alleata della crescita

L’Intelligenza Artificiale è molto più di una tecnologia, perché impatta direttamente sui grandi processi dell’economia, grazie alla possibilità di esprimere un’innovazione potenzialmente sconfinata. Proprio per questo servono regole, controlli e procedure per trasformarla in una preziosa alleata al servizio del benessere. Spunti, idee e riflessioni dal dibattito organizzato da Formiche presso l’Associazione Civita

Non solo accise, all'Italia serve una vera strategia industriale. La mappa di Leopoldo Destro

Il momento storico è forse tra i più drammatici della storia recente, se non altro per l’elevato tasso di incertezza che rischia di minare le fondamenta dell’economia nazionale. Per questo servono scelte di ampio respiro, oltre a una buona dose di semplificazioni. Intervista con Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria con delega alla logistica, trasporti e industria del turismo

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