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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

Perché l'assist dei giudici a Trump su Panama manda la Cina su tutte le furie

Come prevedibile, la Corte suprema del piccolo Paese centro-americano ha azzerato le concessioni cinesi in essere sui due terminal oggetto delle ambizioni della cordata statunitense guidata da BlackRock e fortemente sostenuta dalla Casa Bianca. Una decisione che rimescola le carte e che può spianare la strada a un passaggio di mano finora solo sfiorato dagli Usa

Questione di capitale (umano). La Pa che serve all'Italia spiegata da Zangrillo

Formazione di funzionari e dirigenti e digitalizzazione dei processi, da diverso tempo non sono più un’opzione, bensì una scelta strategica della quale non si può fare a meno. Ma la la vera partita è rimettere al centro il valore delle persone. Il dibattito con Paolo Zangrillo, Licia Ronzulli, Cristiano Cannarsa, Pompeo Savarino, Fabrizio Curcio, Marco Pietrucci, Mario Vitale e Sergio Strozzi organizzato da Digit’Ed e Formiche presso l’Enciclopedia italiana

Sulla competitività l'Europa si guardi allo specchio e cambi marcia. Parla Misiani (Pd)

Non è pensabile che tutti i Ventisette Paesi agiscano all’unisono nel nome della resilienza e della competitività. Per questo ha ragione von der Leyen, i governi che non accettano il declino si alleino tra loro. Giorgia Meloni è ancora con un piede in due scarpe, scelga o l’Europa o gli Stati Uniti. Lo spread basso? Non basta se poi gli stipendi sono da fame. Intervista ad Antonio Misiani, senatore e responsabile economia del Pd

Destinazione Singapore. Perché le imprese del Dragone fanno le valigie

Ingerenza del partito, regole troppo ferree e una generale sfiducia nell’economia stanno spingendo molte aziende della Repubblica popolare a cambiare area e fare rotta verso nuovi hub finanziari. Un altro brutto segnale per Pechino

Gnl e nucleare, vi spiego il grande salto di qualità italiano senza il gas di Mosca. Parla Squeri

All’indomani dello stop alle forniture di metano dalla Russia, per l’Italia e l’Europa è arrivato il momento di entrare in una nuova dimensione energetica. Algeria e Stati Uniti consentiranno alla Penisola di diventare hub strategico nel Vecchio continente, ma la vera partita per lo Stivale rimane l’atomo. Colloquio con Luca Squeri, deputato e membro della commissione Attività produttive e responsabile energia per Forza Italia

L'Italia allarga i confini dell'iperammortamento. Ecco cosa significa la mossa del governo

Palazzo Chigi è pronto a far cadere la clausola che riserva la maxi deduzione fiscale per l’acquisto dei beni strumentali da parte delle imprese, ai soli macchinari o software prodotti in Ue. Per professionisti e aziende è una buona notizia, ma occhio, sempre, alla Cina

Per Enel un 2025 con più ricavi e utili. E l'estero traina

In attesa di alzare il velo sul piano industriale, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo archivia un anno contrassegnato da ricavi in crescita a 80,4 miliardi e un utile visto oltre i 6,9 miliardi. Bene le attività internazionali che sostengono l’ebitda

Pil e lavoro, il risveglio del Sud. I numeri di Confindustria-Srm

Negli ultimi anni il Sud d’Italia è cresciuto oltre la media nazionale, anche grazie al buon andamento dell’occupazione. I risultati dello studio Confindustria-Srm, mentre il governo prova a rimettere in moto l’operazione Ponte sullo Stretto

Il mercato snobba la Cina sulle terre rare. La fine del monopolio è vicina?

Sono sempre di più gli investimenti destinati all’estrazione e alla raffinazione di minerali critici che prendono il largo dal Dragone, guardando a contesti ed ecosistemi diversi. Uno smottamento di capitali che segue il riassetto globale delle materie prime inaugurato dagli Stati Uniti

Terre rare, l'Italia in corsa per lo stoccaggio europeo

Un po’ come gli Stati Uniti, decisi a creare una gigantesca scorta di minerali critici, anche Roma è pronta a ospitare uno dei depositi per lo stoccaggio di materie prime. Obiettivo, sganciare per quanto possibile l’Europa dalla Cina

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