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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

Tecnologia e startup, dopo il Kuwait l'Italia fa tappa negli Emirati

Dopo essersi assicurato gli investimenti del Kuwait, nel suo secondo giorno di viaggio nel Golfo, il ministro Adolfo Urso porta a casa dagli Emirati un’intesa che punta a rafforzare la cooperazione economica bilaterale attraverso joint venture, alleanze strategiche e co-investimenti. Al centro, lo sviluppo e la modernizzazione degli impianti industriali, il trasferimento tecnologico, la ricerca e l’adozione di tecnologie produttive avanzate. Prossima tappa, Doha

Deforestazione, ecco l'ultima eurofollia di Bruxelles

Tra pochi mesi entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo che impone alle aziende europee di dimostrare come le materie prime usate per la produzione di generi alimentari non provengano da aree sfruttate o deforestate. Il che equivarrebbe a costi aggiuntivi per 2,6 miliardi, con tutte le conseguenze del caso al supermercato. L’allarme dell’ambasciatore americano in Ue, Andrew Puzder

Francia, il contagio c’è ma la tempesta può essere evitata. Parla Messori

Da Parigi arrivano segnali di contagio, la tensione registrata sui titoli transalpini e anche italiani ne è la prova. L’indebolimento della Germania ha privato la Francia del suo storico e naturale ombrello di protezione. Oggi però l’Europa è meglio attrezzata di quindici anni fa, il che non è un dettaglio. Conversazione con l’economista, saggista, docente allo European university institute, Marcello Messori

Energia e investimenti, Urso rinforza l'asse con il Kuwait

Il ministro per le Imprese ha iniziato il suo viaggio nel Golfo partendo da uno dei Paesi potenzialmente più strategici per l’Italia. Dagli investimenti insieme ad Eni al ruolo nella bioraffineria di Priolo. Senza dimenticare tecnologia, farmaceutica e Intelligenza Artificiale. Prossima tappa, Abu Dhabi

La caccia ai Paperoni finanzia la Cina. Xi stringe sui patrimoni nascosti all'estero

Pechino lancia la crociata contro tutti quei ricconi che hanno nascosto il patrimonio nei trust offshore. Ora bisogna pagare e subito. Qualcuno riesce a patteggiare, altri fuggono. Ma la verità è che al Dragone servono soldi

La cura shock di Le Pen. Austerity, meno Ue e stretta sull’immigrazione per salvare i conti francesi

I mercati, dopo le tensioni dei giorni scorsi sui titoli francesi, sono tornati a respirare. Ma è solo una parentesi, senza un intervento sul deficit Parigi rischia di andare a sbattere. Ecco cosa propone la leader di Rn e candidata all’Eliseo. E dove prenderà i soldi

Ecco perché la Gigafactory italiana per l'AI è molto più di un investimento

Riuscire a portare a casa la prima grande fabbrica dell’Intelligenza Artificiale, così come chiesto dall’Europa ai Paesi dell’Unione, significa dare prova di una rinnovata capacità del saper fare politica industriale. E, come dice il senatore dem Francesco Boccia, creare una nuova filiera

Electrolux evita il peggio. Il governo salva gli impianti e frena il rischio Cina

Al Mimit si sblocca la vertenza della multinazionale svedese degli elettrodomestici. Nessun licenziamento, solo uscite volontarie e un piano di riconversione industriale per la fabbrica di Cerreto D’Esi. Una desertificazione schivata per un soffio che poteva spianare altre praterie alla Cina. Ora la partita si sposta in Europa

Pechino alza la posta alla vigilia del confronto con Bruxelles

A meno di 72 ore dalla trasferta del commissario Maroš Šefčovič a Pechino per strappare un accordo sugli squilibri commerciali a danno dell’Europa, il Dragone apre un’indagine antidumping contro la chimica del Vecchio continente. Aumentando tensione e pressione e facendo capire all’Ue di non tirare troppo la corda

Prudenza, non paura. L'ultima manovra di Meloni nel segno della continuità

Il governo vara il Documento programmatico di finanza pubblica, posa della prima pietra dell’ultima finanziaria prima del ritorno alle urne. Saldi e proiezioni trasudano la stessa filosofia degli anni passati, con la variabile dei mercati che sono tornati a essere nervosi e della Francia, possibile nuovo bacillo in Europa. Deficit al 3,4% nel 2027 e Pil allo 0,8%. Sì alla clausola Ue da 14 miliardi per Difesa ed energia

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