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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

La Bce torna a stringere sui tassi. E la Germania si riscopre falco

Nel giorno in cui la Banca centrale europea torna ad alzare il costo del denaro a tre anni dall’ultima stretta, con l’obiettivo di spegnere sul nascere nuove fiammate inflazionistiche, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, alza nuovi muri contro la possibilità per l’Europa di emettere nuovo debito comune. Riscoprendosi improvvisamente falco

Febbre da SpaceX. Anche la Cina prova a salire sul carro di Musk

Quando mancano poche ore alla quotazione del secolo, con cui la compagnia spaziale di Musk punta a raccogliere 75 miliardi dal mercato, gli investitori cinesi stanno provando a forzare la gabbia di protezione intorno all’Ipo. Ricorrendo alle criptovalute

Tra dominio dell'AI e crisi di identità cinese. Cosa dice il report Kkr

La rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale favorirà una concentrazione degli investimenti su alcuni settori specifici, tra cui armamenti e approvvigionamenti energetici. La Cina ha smarrito la sua identità, ora il mattone non ne guida più l’economia

La battaglia navale per Ferretti. Kkcg porta in tribunale Weichai

In attesa che il governo decida o meno di ricorrere ai poteri speciali per tutelare il patrimonio tecnologico del cantiere da interessi poco chiari, gli azionisti di minoranza impugnano l’assemblea dello scorso mese, mettendo nel mirino il socio cinese

Sulle terre rare gli Stati Uniti hanno un asso contro la Cina. Ed è il Brasile

Il Paese carioca è sempre più strategico per Washington, che punta a rafforzare la sua strategia di sganciamento dalle forniture di minerali del Dragone. Il problema è che anche la Cina ha messo gli occhi sulla nazione verdeoro

Intesa-Mps, vi spiego la mossa che può cambiare il risiko. Parla Messori

L’operazione targata Intesa è certamente meglio strutturata e congegnata rispetto alla fusione proposta da Banco Bpm, ma parlare di progetto made in Italy può sembrare una forzatura. Sulle Generali la partita è apertissima, è presto per capire chi vince e chi perde. L’Italia ha un gran bisogno del consolidamento bancario, l’unico modo per espellere dal mercato tutti quegli istituti troppo piccoli e guidati da interessi particolari. Intervista a Marcello Messori, economista, saggista e docente allo European university institute

Una scelta saggia. Il Financial Times promuove l’Opas di Intesa su Mps

Il quotidiano britannico loda l’operazione da 30,6 miliardi congegnata da Carlo Messina per acquisire il Monte dei Paschi e salvaguardare al contempo le Generali. Attenzione, però, a Unicredit che potrebbe decidere di essere della partita

L'Ipo di Moonshot può spaventare la Cina. Ecco perché

La startup del Dragone è pronta a un’Ipo che potrebbe sfondare il muro dei 30 miliardi, lanciando l’ennesimo guanto di sfida agli Stati Uniti. Eppure, paradossalmente, dentro il partito c’è chi teme gli effetti collaterali dell’Intelligenza Artificiale sull’industria

Panama rimescola le carte sul canale. Sfida aperta tra Washington e Pechino

Le autorità del canale sbloccano le procedure per l’affidamento delle concessioni, un tempo monopolio cinese. Ora la corsa per l’infrastruttura diventata l’alternativa a Hormuz entra nel vivo. E forse anche per questo da Pechino arrivano segnali di nervosismo

Su Mps spinta da Oltralpe. La partita vera? Le Generali. Sapelli legge il risiko bancario

L’operazione su Mps targata Intesa e Bper ha certamente il fine ultimo di tutelare il risparmio custodito dal Leone. Non si può d’altronde nascondere il fatto che sul Banco Bpm sventoli bandiera francese. Il risiko? Va benissimo, purché sia fatto bene. Il commento di Giulio Sapelli

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