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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

Ecco perché la Gigafactory italiana per l'AI è molto più di un investimento

Riuscire a portare a casa la prima grande fabbrica dell’Intelligenza Artificiale, così come chiesto dall’Europa ai Paesi dell’Unione, significa dare prova di una rinnovata capacità del saper fare politica industriale. E, come dice il senatore dem Francesco Boccia, creare una nuova filiera

Electrolux evita il peggio. Il governo salva gli impianti e frena il rischio Cina

Al Mimit si sblocca la vertenza della multinazionale svedese degli elettrodomestici. Nessun licenziamento, solo uscite volontarie e un piano di riconversione industriale per la fabbrica di Cerreto D’Esi. Una desertificazione schivata per un soffio che poteva spianare altre praterie alla Cina. Ora la partita si sposta in Europa

Pechino alza la posta alla vigilia del confronto con Bruxelles

A meno di 72 ore dalla trasferta del commissario Maroš Šefčovič a Pechino per strappare un accordo sugli squilibri commerciali a danno dell’Europa, il Dragone apre un’indagine antidumping contro la chimica del Vecchio continente. Aumentando tensione e pressione e facendo capire all’Ue di non tirare troppo la corda

Prudenza, non paura. L'ultima manovra di Meloni nel segno della continuità

Il governo vara il Documento programmatico di finanza pubblica, posa della prima pietra dell’ultima finanziaria prima del ritorno alle urne. Saldi e proiezioni trasudano la stessa filosofia degli anni passati, con la variabile dei mercati che sono tornati a essere nervosi e della Francia, possibile nuovo bacillo in Europa. Deficit al 3,4% nel 2027 e Pil allo 0,8%. Sì alla clausola Ue da 14 miliardi per Difesa ed energia

Lo spread torna a ruggire, attenzione ai mercati prima della flessibilità. Parla Fortis

Giusto bussare alla porta di Bruxelles per chiedere altro spazio di manovra sui conti, ma attenzione a non farsi prendere la mano. Dai mercati arrivano avvisaglie di burrasca e allora meglio scegliere il male minore, ovvero rigore e morigeratezza. La Francia è messa molto peggio dell’Italia, ma parlare di nuova Grecia è fuorviante. Il caro energia? Bisogna lavorare sulle fonti e spingere sul nucleare. Intervista a Marco Fortis, direttore della Fondazione Edison

Stati Uniti, Australia, Brasile. Il triangolo delle terre rare che mette all'angolo la Cina

Con l’ingresso di un’importante società mineraria australiana nel Paese carioca, il baricentro dei minerali critici si sposta sempre più a Ovest, togliendo dalle mani della Cina un altro pezzo di monopolio. In attesa che anche l’Europa faccia la sua parte

Eni è pronta a cambiare la mappa del gas. Rush finale per l'Argentina

Il Cane a sei zampe è pronto a siglare l’ingresso nel progetto da oltre 50 miliardi di investimenti che porterà anche in Europa il metano dell’Argentina. Un altro tassello verso una nuova geografia globale dell’energia

Bilancia commerciale, ora la Cina ha paura dell'Europa. La minaccia di Pechino

Sale la tensione in vista della delicata trasferta della Commissione europea a Pechino, la prossima settimana. Il Dragone non vuol sentir parlare di guerra commerciale, consapevole di non poter fare a meno del mercato comunitario. Ma è pronto a ripagare l’Ue con la stessa moneta

Tanto petrolio, poca luce. Il paradosso del nuovo Venezuela

Il piano da 100 miliardi di dollari messo a punto dagli Stati Uniti per rilanciare l’industria petrolifera nazionale sta, lentamente, prendendo corpo. Ma c’è un problema: l’infrastruttura elettrica del Paese non è ancora all’altezza della sfida

Che cosa non torna nella corsa della Cina verso la robotica

La febbre da Ipo è sempre alta tra le società cinesi che vogliono portare gli umanoidi in Borsa. Eppure a Pechino continuano a pensare che sia molto meglio ostacolare lo sbarco sui listini, piuttosto che incentivarlo

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