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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

Byd sorpassa Tesla, ma gli utili diminuiscono. Tutti i numeri

Gli utili del costruttore di Shenzhen, che lo scorso anno ha scalzato Tesla, cadono per la prima volta in quattro anni, per colpa di un mercato domestico depresso dai sussidi statali a senso unico. E così la politica industriale cinese si ritorce contro i suoi stessi campioni

Il partito arretra nelle banche cinesi. Più spazio agli azionisti

Colpo di spugna di Pechino sulle norme che impedivano agli investitori di possedere partecipazioni troppo robuste negli istituti, a discapito dello Stato. Ora i privati potranno pesare un po’ di più e agire laddove la mano pubblica ha fallito

Perché i russi svuotano sempre di più i conti correnti

Quello che appariva come un episodio isolato, alla fine si è dimostrato un problema strutturale. I risparmiatori dell’ex Urss, tra inflazione e poca fiducia negli istituti, preferiscono portare i loro i soldi altrove. Tanto che nel solo mese di gennaio sono ritirati più fondi che in tutto il 2025

Petrolio ai privati e più barili. In Venezuela finisce un'era

Dopo la rimozione di Maduro, Caracas è pronta alla svolta, con un colpo di spugna su vent’anni di chavismo e di Stato padrone. La compagnia Pdvsa verrà privatizzata e la produzione nazionale, forse, ripartirà. L’obiettivo, decisamente ambizioso, è 5 milioni di barili al giorno. Un piano che strizza l’occhio a Washington

Metti i dazi, togli i dazi. Il doppio gioco cinese sulla transizione africana

Tra poche settimane cadranno le tariffe sulle importazioni in Cina di prodotti made in Africa. Di contro, Pechino è pronta ad alzare il prezzo dei moduli fotovoltaici senza i quali i Paesi africani possono dire addio alla transizione ecologica. E così il Dragone con una mano dà, con l’altra prende. Il precedente dei prestiti trappola

Crescita sì, crescita no. La variante Iran per l'Italia nelle previsioni di Confindustria

La durata e l’intensità del conflitto in Medio Oriente è ancora tutta da decifrare, per questo gli industriali italiani hanno messo in conto tre possibili scenari economici. Una cosa è però certa, la bolletta energetica per le imprese diventerà molto salata. E la Cina continuerà a fare il doppio gioco sulle esportazioni. Il presidente Orsini chiede all’Europa di attrezzarsi e di riprendere in mano gli eurobond. Il ruolo della Difesa

Poste-Tim, le ragioni di un'operazione che conviene all'Italia. Parla Bassanini

Se si vuole competere a livello globale e presidiare al contempo le infrastrutture critiche di un Paese, serve un investitore solido e in grado di sostenere sforzi di lungo periodo e in questo momento, lo Stato è il miglior candidato. I casi di Francia e Germania insegnano. E poi non è vero che la mano pubblica è un ostacolo al consolidamento delle telecomunicazioni. Intervista a Franco Bassanini, già presidente di Cdp e Open Fiber

40 miliardi di euro di interscambio commerciale. Cosa prevede l'intesa Italia-Turchia

Il ministro per le Imprese Adolfo Urso chiude la due giorni ad Ankara, portando a casa l’impegno dei due Paesi a raggiungere i 40 miliardi di euro di interscambio commerciale e 25 miliardi di euro di investimenti diretti reciproci entro il 2030. Focus sullo spazio 

Terre rare e Difesa. La doppia sponda australiana per l'Europa

Ursula von der Leyen, dalla sua visita nella terra dei canguri, porta a casa due importanti certezze. Tra Bruxelles e Camberra cadrà il muro dei dazi e sulla Difesa ci sarà una convergenza quanto mai preziosa di questi tempi. Tutti i dettagli

Tecnologia, spazio e industria. Urso in Turchia per rinsaldare l'asse tra Roma e Ankara

Il cuore politico del viaggio del responsabile del Mimit sarà la sessione ministeriale del Comitato Science, Technology, Innovation, Industry, Investments, al termine della quale è prevista la firma di una dichiarazione congiunta destinata a definire nuove linee di cooperazione tra Italia e Turchia, con particolare riferimento a industria, innovazione e investimenti reciproci

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