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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

Dalla crisi di Hormuz al buyback. Il realismo del nuovo piano Eni

Il Cane a sei zampe presenta al mercato una strategia che guarda al 2030 che poggia su 5 miliardi di investimenti all’anno e su una spinta all’esplorazione e alla produzione di idrocarburi. E con un valore aggiunto dato dalla capacità di adattamento a un contesto energetico mai così fluido. Il ceo Descalzi, comunque, rassicura su Hormuz

Per il Dragone una grana chiamata alluminio (e c'entra l'Iran)

Pechino è il primo produttore mondiale ma la chiusura dello stretto di Hormuz e l’impennata dei costi stanno causando un accumulo spropositato di scorte nei depositi cinesi. Il rischio è una bolla industriale con conseguente crollo dei prezzi. E così il Paese timidamente spalleggiato diventa un problema per Xi Jinping

Meloni aziona il freno sui carburanti. E prova a chiudere il cerchio sull'Ets

Una riunione dei ministri lampo ha congelato per tre settimane i prezzi alla pompa, nel tentativo di salvare l’autotrasporto e dunque i costi allo scaffale. Ora però servono risposte dall’Europa, chiamata a decidere se adottare soluzioni strutturali. La tela di Giorgia Meloni con Merz e Macron al Consiglio europeo per convincere Bruxelles a mettere mano alla tassazione sul carbone

Un Wto formato Usa e Cina? La possibile convergenza sui nuovi equilibri commerciali

Dai colloqui di questi giorni a Parigi tra le delegazioni americana e cinese, sarebbe emersa la volontà di superare le tensioni commerciali mediante un organismo bilaterale che regoli i flussi commerciali tra le due potenze. Chi resterebbe nel mezzo sarebbe, ancora una volta, l’Europa

Raffinazione e vendita, ecco come la Cina governa le terre rare

Fosse stata solo padrona del grosso dei giacimenti, sarebbe stato più facile frantumare il monopolio del Dragone. Ma Pechino vende a buon mercato anche la parte più a valle della catena, vale a dire industria e raffinazione di minerali. Per questo l’Occidente non deve perdere un solo istante se vuole porre fine al dominio cinese

Non solo Pnrr. Ecco come Cdp continuerà a sostenere la crescita sui territori

Tra pochi mesi il Piano di ripresa e resilienza andrà incontro alla sua scadenza naturale. E allora bisognerà capitalizzare al massimo la spinta garantita in questi anni dalle risorse europee. Cassa depositi e prestiti continuerà ad avere un ruolo decisivo, come dimostrano i 2,6 miliardi sbloccati tra il 2022 e il 2025

Contrordine ai cinesi. Ora Panama richiama Cosco

Dopo la rappresaglia del Dragone, che ha sospeso la navigazione della sua principale compagnia all’indomani dell’esproprio delle concessioni, ora le autorità centro-americane chiedono al colosso dei cargo un ripensamento. Ma di riaffidare le licenze non se ne parla. E c’è l’effetto Hormuz

Su Pirelli il governo prova ad accelerare verso l'uscita della Cina

I vertici della Bicocca, insieme ai rappresentanti dei principali azionisti, tra cui Sinochem, sono stati ascoltati dall’Ufficio golden power. Chiamato a questo punto a pronunciarsi entro il 15 aprile. L’obiettivo prioritario rimane il disimpegno del socio cinese per salvare il mercato americano

Eni porta altro gas in Italia. Così si rafforza l'asse energetico con l'Africa

Il Cane a sei zampe ha effettuato due nuove scoperte in Libia, a seguito di una campagna esplorativa avviata negli ultimi mesi, per un totale di circa 28 miliardi di metri cubi. E così, mentre la guerra in Iran mette a nudo l’Europa dinnanzi alle sue vulnerabilità, l’Italia può contare su nuovi e importanti approvvigionamenti

Il Giappone tenta l'allungo sulle terre rare. E saluta la Cina

Tokyo e Washington sfrutteranno i nuovi giacimenti individuati dal Sol Levante al largo della costa nipponica. Un altro passo verso l’emancipazione dal Dragone e un nuovo tassello al mosaico della nuova geografia dei minerali critici. E il 19 marzo la premier Takaichi sarà alla Casa Bianca

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