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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

Perché i big dell'AI saranno alla Casa Bianca con Trump e Xi

Alla cena del prossimo 24 settembre alla Casa Bianca, insieme al presidente americano e al leader cinese, ci saranno anche molti ceo, tra cui quelli di Qualcomm, Nvidia, Open AI. Motivo? Dire la loro in merito a un possibile accordo tra Usa e Cina finalizzato a governare l’Intelligenza Artificiale stessa

Dall'oro nero a quello giallo. Il doppio intreccio tra Venezuela e Usa

Dopo aver restituito un quinto delle riserve di greggio globali al libero mercato, ora Washington e Caracas si alleano sullo sfruttamento minerario di oro. Mentre Delcy Rodriguez rivuole indietro i lingotti custoditi nella Banca d’Inghilterra

Materie prime critiche, così l’Europa prova a ridurre la dipendenza dalla Cina

Nel suo discorso sullo stato dell’Unione, la presidente della Commissione europea ha lanciato l’idea di una nuova entità che coinvolga anche il Canada per la ricerca, l’estrazione e la lavorazione dei minerali critici. Un altro passo verso quell’autonomia strategica dell’Ue che sa di addio alla Cina

Come l'AI cambierà lavoro e città. Le previsioni di Goldman Sachs

L’Intelligenza Artificiale sta portando a un’inevitabile aumento globale della domanda di energia e anche a un riassetto di mestieri e professioni. Serviranno nuove competenze per accompagnare la costruzione dei data center. Eppure l’uomo potrà avere le sue opportunità di restare al comando del cambiamento

L'Italia cerca nuove rotte commerciali. La mappa di Confindustria

Tra guerre più o meno combattute sul campo e strozzature commerciali in Medio Oriente, per le imprese italiane è tempo di ripensare i propri orizzonti. La Cina continua ad essere un grande rischio, ma Sudamerica e India possono essere l’antidoto. Senza mai dimenticare gli Stati Uniti

Gas e sicurezza energetica, perché Washington chiede a Bruxelles di rinviare il regolamento sul metano

Nuove regole Ue sulle emissioni di metano e approvvigionamenti energetici: cresce la pressione su Bruxelles per rinviare l’entrata in vigore degli obblighi previsti dal 2027. Secondo industria e diversi Stati membri, un quadro normativo ancora incompleto rischia di aumentare incertezza, prezzi e tensioni sul mercato energetico europeo. L’appello dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Europa, Andrew Puzder

Casa e banca, cosa rassicura i risparmiatori italiani (e cosa no)

Dall’indagine di Intesa sulle scelte finanziarie degli italiani emerge un timore crescente verso il rischio e l’investimento. Mattone e istituti di credito continuano a rappresentare le certezze della vita quotidiana. E il contante non ne vuole sapere di andare in pensione

L'Europa tira un pacco alla Cina. La diga Ue contro il fashion del Dragone funziona

Da quando lo scorso luglio Bruxelles ha imposto dazi fino a tre euro sui plichi sotto i 150 euro provenienti da Oriente, le spedizioni di piccola taglia dal Dragone sono state dimezzate. A dimostrazione che quando l’Ue ci si mette, i risultati si ottengono

La Cina teme l'AI, ma vuole venderla a tutti. Report Bruegel

Pechino non ha nessuna intenzione di assistere impotente al primato delle macchine sull’uomo. Ma è un discorso che vale solo per sé stessa, il resto del mondo può tranquillamente essere invaso dai robot made in China. Anatomia di una politica industriale decisamente egoista

La Germania dice ancora Cina. Il paradosso degli investimenti tedeschi

Il malcontento delle industrie tedesche verso la concorrenza sleale cinese è ormai palese e certificato. Eppure gli investimenti delle imprese verso il Dragone aumentano. Il motivo? Il Dragone è visto come una palestra, se si sbanca in Cina si sbanca dappertutto. Ma se si vuole fermare il corto circuito non restano che i dazi

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