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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.
Africa

Meno soldi, più controllo. La mossa cinese che spiazza l'Africa

All’indomani del caso Uganda, Xi Jinping annuncia la riduzione a 40 miliardi dei finanziamenti ai Paesi africani, promettendo anche un miliardo di vaccini. Ma sottobanco il Dragone è pronto a mettere sotto controllo i pagamenti nel Continente, via yuan digitale

inflazione

La Fed, l'allarme di Giorgetti e lo zen della Bce. La vera variante è l'inflazione

L’improvviso e violento aumento dei prezzi, a cominciare da materie prime ed energia, rischia di vanificare gli sforzi pandemici di Europa e Usa, compromettendo la crescita. Ma mentre la prima sonnecchia, i secondi corrono ai ripari. In Italia è Giorgetti a suonare la sveglia

Non è una riforma fiscale, ma per Morando la strada è quella giusta

Intervista all’ex viceministro dell’Economia. L’intervento sull’Irpef non sposta molto ma combinato con il superbonus edilizio apre la strada a un aumento del reddito per il ceto medio-basso. La revisione degli scaglioni sarebbe dovuta partire dalle donne. L’Irap? Un miliardo è poca cosa, un segnale politico verso un’imposta che le imprese detestano

Biden

Biden e lo spettro dell'inflazione. I paradossi dei piani anti-pandemia

L’impennata dei prezzi, ai massimi da 31 anni, rischia di vanificare lo sforzo del presidente smorzando la portata del piano da 1.750 miliardi approvato tre settimane fa. Con un’inflazione al 6,2% la stessa iniezione di denaro pubblico rischia di aggravate il problema. E i senatori chiedono modifiche ex post

Tim

Kkr, la rete unica e quell'Opa già scritta. Gli scenari di Vatalaro (Tor Vergata)

Il docente esperto di telecomunicazioni spiega perché la mossa del fondo Usa non può e non deve stupire. Le azioni dell’ex Telecom erano ai minimi e la società ha perso valore negli anni, anche per colpa di un interventismo dissennato della politica. La rete unica è una probabilità, i grandi fondi prediligono la separazione in asset, ma senza Tim non se ne farà nulla

Cina

Cina sempre più amara per l'Africa. Il caso dell'Uganda

Il Paese africano aveva chiesto un maxi-finanziamento alle banche cinesi per ammodernare e ampliare il suo unico aeroporto internazionale. Ma venute meno le garanzie, Pechino ha fatto scattare la trappola, pronta a entrare in possesso dell’infrastruttura. Un film già visto e non solo in Africa

L'Italia corre, ma occhio alle varianti. Il campanello di Confindustria

Grazie al robusto rimbalzo del terzo trimestre e ai dati migliorati per il primo, il 2021 potrebbe chiudersi con un Pil italiano al +6,3-6,4%, più di quanto previsto in ottobre. Contagi e materie prime permettendo

Tim, il passo indietro di Gubitosi. Ora avanti su Kkr

Al termine del board straordinario ma senza strappi il manager ex Rai e Alitalia rimette le deleghe al presidente Salvatore Rossi. Pietro Labriola, ceo di Tim Brasil, nominato direttore generale. Ora si punta a chiudere con Kkr, tra le remore di Vivendi e i dubbi di Fitch

Obiettivo transizione. La spinta di Acea verso un Paese sostenibile

A Roma il Sustainbility Day promosso dalla multiutility capitolina, occasione per fare il punto su una transizione ecologica più che mai urgente. Il ceo Gola indica la strada, fatta di investimenti e spinta all’economia circolare. Il ministro Bonetti: non c’è vera svolta green senza donne

Xi senza freni. Pechino blocca la chat di Tencent

I manager di almeno nove aziende statali, tra cui China Mobile, China Construction Bank e China National Petroleum, hanno spiegato ai dipendenti che qualsiasi gruppo di chat creato su Weixin, l’app di messaggistica di Tencent, verrà chiuso e cancellato. E d’ora in avanti il colosso tech dovrà richiedere l’approvazione di Pechino per presentare al mercato tutti gli aggiornamenti delle proprie app

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