La Defense Intelligence Agency prevede una crisi globale caratterizzata da guerre convenzionali e asimmetriche, soprattutto in Europa orientale. Le alleanze tra Russia, Cina, Iran e Corea del Nord si rafforzano, mentre la competizione tecnologica in intelligenza artificiale e guerra spaziale si intensifica
Luigi Romano
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Il 2% non è una scelta politica, ma un impegno per la nostra sicurezza. Le parole di Crosetto alla Camera
Durante il question time alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato il contesto strategico che sta portando l’Italia verso l’obiettivo del 2% del Pil in spesa militare. Una scelta, ha chiarito, che si inserisce all’interno di un quadro di impegni assunti in sede Nato, in vista di una crescente assunzione di responsabilità da parte dei Paesi europei nella gestione della propria sicurezza. Il ministro è intervenuto anche sul tema dell’export militare verso Israele, ribadendo l’applicazione rigorosa della normativa italiana
Interforze, moderne, resilienti. Le forze armate del futuro secondo Portolano
Dalla cooperazione internazionale alla deterrenza, dal rinnovamento tecnologico al capitale umano, il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, in commissione alla Camera invoca delle Forze armate al passo con le minacce contemporanee, interforze, moderne e capaci di proiettarsi nei nuovi scenari globali. Sullo sfondo, l’imperativo di rafforzare il ruolo dell’Italia tra Nato e Unione europea e la necessità di bilanciare impegni operativi e capacità industriali
Così la Nato irrobustisce il fianco Sud. Tutti i dettagli sul nuovo quartier generale di Firenze
La Nato rafforza la propria presenza nel fianco Sud con una nuova struttura di comando operativo. La Multinational division south opererà in coordinamento con gli assetti già presenti in Italia, dal Jfc di Napoli al Nrdc di Solbiate Olona. Un passo che si inserisce nella più ampia attenzione dell’Alleanza verso le dinamiche del Mediterraneo allargato e che rafforza il ruolo dell’Italia come attore centrale per la stabilità del Fianco Sud
Cessate il fuoco. Trump annuncia l’intesa tra India e Pakistan
Dopo quattro giorni di combattimenti lungo la Linea di Controllo, India e Pakistan hanno siglato un cessate il fuoco immediato. La tregua ha permesso la riapertura completa dello spazio aereo pakistano e raccolto l’apprezzamento delle Nazioni Unite
La Difesa si apra alle soluzioni commerciali. L’audizione di Goretti (Aeronautica)
Il generale Luca Goretti ha sottolineato l’importanza strategica dello spazio come nuovo teatro operativo, dove la distinzione fra scopi civili e militari si fa sempre più labile. Per garantire libertà di accesso e sicurezza orbitale, l’Aeronautica sta investendo in Space Situational Awareness, nei “guardiani dello spazio” e in risposte non cinetiche, puntando su una governance militare chiara e su una cooperazione internazionale rafforzata. All’interno di questo quadro, si inserisce l’apertura ai privati (con Starlink di Musk interessata)
Intese spaziali tra Italia e Lituania. Così Roma punta alle stelle
L’Italia punta a diventare protagonista della nuova geopolitica spaziale europea, con lo Spazio al centro della sua strategia industriale. La firma di un Memorandum d’intesa con la Lituania segna un passo importante in questa direzione. Con un settore aerospaziale dalla storia illustre e in espansione, Roma mira a giocare un ruolo da leader in Europa
“Buy Transatlantic”. La via italiana per appalti tech e sicurezza
Mentre gli Stati Uniti di Trump puntano sul “Buy American” e l’Ue sul “Buy European” per il suo piano Readiness 2030, l’Italia vara un Dpcm sul procurement in chiave “Buy Transatlantic”: criteri premiali a chi utilizza tecnologie cyber‑sicure di Paesi Ue, Nato e “like‑minded”. Una strada che può diventare un modello per il settore della difesa
Vega-C e la missione Biomass, così l’Italia rafforza il suo ruolo nello spazio
Il lancio del razzo Vega-C nell’ambito della missione Biomass segna un importante traguardo per l’Europa e l’Italia nel settore spaziale. Così l’Italia si conferma leader in un contesto strategico sempre più cruciale. L’autonomia nell’accesso all’orbita bassa è una componente fondamentale per la resilienza e la sicurezza europea, e con Vega-C, l’Europa compie un ulteriore passo verso la piena sovranità spaziale
Gli Usa non abbandoneranno la Nato, ma l’Europa deve fare di più. L’intervento di Cavo Dragone
La guerra in Europa ha riacceso la consapevolezza che la libertà non è mai scontata. Intervenendo al Senato, l’ammiraglio Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, ha sottolineato la necessità di una difesa europea più solida e coesa. Mentre la Nato mantiene il suo ruolo centrale, è il momento per l’Europa di assumere maggiori responsabilità al suo interno. Le sfide non sono solo militari, ma coinvolgono il piano economico, tecnologico e psicologico. Eppure, la speranza di una pace duratura dipende dalla capacità di rilanciare il multilateralismo globale
















