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Credito sociale digitale, ecco la nuova frontiera del welfare

Di Felice Ungaro

Il welfare aziendale ha introdotto un principio fondamentale: il valore prodotto dall’impresa non deve necessariamente esaurirsi nella relazione tradizionale lavoro-retribuzione, ma può essere trasformato anche in beni, servizi e opportunità capaci di migliorare il benessere del lavoratore e della sua famiglia attraverso salute e prevenzione, assistenza, istruzione, formazione, conciliazione vita-lavoro e altre prestazioni di utilità sociale. Il Credito sociale digitale parte da questa stessa logica di restituzione, ma ne amplia il perimetro all’ecosistema digitale. L’articolo di Felice Ungaro, expert technology sistem health

Ecco perché le liberaldemocrazie sono al capolinea. Il commento del prof. Corbino

Di Alessandro Corbino

Le liberaldemocrazie occidentali attraversano una crisi che investe insieme istituzioni, società ed economia. Tra globalizzazione, declino del principio di autorità e trasformazione del diritto, il modello dell’autogoverno appare sempre più distante dagli assetti costruiti nel secondo dopoguerra. L’opinione di Alessandro Corbino

Dalla Germania indicazioni per tutti i popolari e democratici cristiani europei

Di Giancarlo Chiapello

Le elezioni in Germania in Sassonia offrono una riflessione non solo generale ma anche particolare, pensando all’Italia e al popolarismo italiano e come va interpretato concretamente in politica. Il commento di Giancarlo Chiapello

La filosofia necessaria al tempo dell’IA. Il confronto tra fede e ragione

Di Alexandro Ladaga

L’intelligenza artificiale non interroga soltanto le capacità delle macchine, ma il modo in cui l’uomo pensa e sceglie. Dal confronto a Palazzo San Macuto tra fede, ragione e tecnologia emerge la necessità di preservare coscienza, responsabilità e libertà dentro un ambiente digitale sempre più pervasivo

L’AI ci ucciderà tutti entro 10 anni? Occorre trasparenza, non panico. La bussola di Gaito

Di Raffaele Gaito

La prima cosa da fare è distinguere i fatti dall’hype che si è costruito intorno ai fatti stessi, scrive Raffaele Gaito, imprenditore digitale, autore e divulgatore esperto di intelligenza artificiale noto per la sua attività di formazione aziendale e la creazione di IA360, che mette in fila una serie di punti fermi per fare un po’ di ordine in mezzo al caos generale

Techno Polis – Oltre gli allarmi sull’AI. La lezione di biomedicina e ambiente

Di Andrea Stazi

La maturità dell’ecosistema non passa dalla rincorsa di timori astratti, ma dalla capacità di tradurre i principi condivisi in parametri tecnologici verificabili e stabili. Regole proporzionate e misurabili non costituiscono un limite: rappresentano l’infrastruttura abilitante indispensabile per consolidare la fiducia e favorire uno sviluppo responsabile e competitivo dell’innovazione. La riflessione di Andrea Stazi, ceo e co-founder Techno-Polis

Perché Tajani punta sui Balcani per rafforzare il progetto europeo

Di Marco Cruciani

Antonio Tajani rilancia da Trieste l’ingresso dei Balcani occidentali nell’Ue, sostenendo la proposta dell’Osservatorio Sud Est Europa (SEE) – nato su iniziativa della Fondazione Luigi Einaudi in partnership con MIB Trieste School of Management – in occasione del suo primo Forum Annuale. Ecco chi c’era e cosa si è detto

La Cuba che Raúl non riuscì a cambiare. Il racconto di Vecchioni

Di Domenico Vecchioni

Raúl Castro comprese prima di molti altri le crepe del sistema costruito dal fratello Fidel. Aprì al mercato, all’iniziativa privata e al disgelo con gli Stati Uniti, senza però mettere mai in discussione il monopolio politico del regime. Il risultato fu un riformismo rimasto a metà, che ha consegnato a Díaz-Canel una Cuba modernizzata in alcuni aspetti ma ancora prigioniera delle sue contraddizioni. L’analisi di Domenico Vecchioni, già ambasciatore d’Italia a Cuba

L'Italia non vede la minaccia della guerra cognitiva russa? Scrive Germani 

Di Luigi Sergio Germani

Dalla disinformazione alle operazioni di influenza, dalla Guerra Fredda all’intelligenza artificiale: il libro di Franz Gustincich esplora la guerra cognitiva e il suo impatto sulle società democratiche. Un viaggio tra storia, geopolitica e sicurezza per comprendere perché l’Italia fatichi ancora a riconoscere una minaccia sempre più centrale nei conflitti del XXI secolo. Pubblichiamo la prefazione firmata da Luigi Sergio Germani, direttore dell’Istituto Gino Germani, al libro “La Fabbrica delle Opinioni” (F.& Co. Edizioni, 2026)

Se l’America rallenta e la Cina no. Può la tecnica limitare sé stessa?

Di Ciro Sbailò

La domanda non è come rassicurare l’uomo davanti all’intelligenza artificiale, ma quale sapere possa renderlo ancora capace di comprendere la potenza che sta costruendo e, forse, di governarla. La riflessione di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università Unint Roma

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