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Chi c’era alla convention Sostenibili futuri della Fondazione Guido Carli. Le foto

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Sergio Dompè e Giuseppe De Filippi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Debora Paglieri e Sergio Dompè (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Giampiero Massolo e Cristiana D'Attore (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Matteo Piantedosi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Matteo Piantedosi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Matteo Piantedosi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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(Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Matteo Piantedosi e Anna Ascani (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Matteo Piantedosi e Anna Ascani (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Alessandra Ricci e Domitilla Benigni (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Maria Rizzotti e Domitilla Benigni (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Anna Ascani (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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(Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Anna Ascani (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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(Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Renato Brunetta, Matteo Piantedosi, Romana Liuzzo, Lamberto Giannini, Michele Dall'Ongaro (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Matteo Piantedosi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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(Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Giampiero Massolo (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Paolo Barletta, Andrea Illy, Alessandra Ricci, Sergio Dompè, Romana Liuzzo, Claudia Parzani, Domitilla Benigni e Ettore Prandini (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Paolo Barletta, Romana Liuzzo, Bernardo Mattarella, Guido Massimo Dell'Omo (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Vincnenzo Boccia e Andrea Paganella (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Maria Elena Boschi, Claudia Parzani, Domitilla Benigni, Maria Rizzotti, Romana Liuzzo, Antonella Boralevi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Giuseppe De Filippi, Paolo Barletta, Renato Brunetta, Prandini, Romana Liuzzo, Dompè, Anna Ascani, Matteo Piantedosi, Parzani, Giampiero Massolo, Ricci, Benigni, Illy (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Guido Massimo Dell'Omo, Maria Elena Boschi, Giuseppe De Filippi e Rizzotti (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Guido Massimo Dell'Omo, Romana Liuzzo e Matteo Piantedosi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Francesco Di Nitto, Cassinelli, Sergio Dompè e Maria Rizzotti (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Francesco Di Nitto, Romana Liuzzo e Giampiero Massolo (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Sergio Dompè, Paolo Barletta, Giuseppe De Filippi, Ettore Prandini, Romana Liuzzo, Matteo Piantedosi, Alessandra Ricci, Giampiero Massolo, Domitilla Benigni, Andrea Illy, Claudia Parzani (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Sergio Dompè, Cassinelli, Francesco Di Nitto, Giampiero Massolo e Andrea Illy (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Guido Massimo Dell'Omo e Romana Liuzzo (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Andrea Illy, Sergio Dompè, Giuseppe De Filippi, Paolo Barletta, Giampiero Massolo, Domitilla Benigni, Claudia Parzani, Romana Liuzzo, Alessandra Ricci, Ettore Prandini (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Andrea Illy, Sergio Dompè, Giuseppe De Filippi, Paolo Barletta, Giampiero Massolo, Domitilla Benigni, Claudia Parzani, Romana Liuzzo, Alessandra Ricci, Ettore Prandini (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Andrea Paganella (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Maria Elena Boschi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Giuseppe De Filippi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Lucia Scajola (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo e Matteo Piantedosi (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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(Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Romana Liuzzo, Matteo Piantedosi, Ettore Prandini e Andrea Paganella (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Maria Rizzotti e Sergio Dompè (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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(Foto di Maurizio D'Avanzo)
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(Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Andrea Paganella, Giampiero Massolo, Antonella Boralevi e Vincenzo Boccia (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Claudia Parzani, Maria Elena Boschi, Guido Massimo Dell'Omo, Paolo Barletta (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Matteo Piantedosi e Romana Liuzzo (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Matteo Piantedosi e Ettore Prandini (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Ettore Prandini, Francesco Di Nitto e Andrea Paganella (Foto di Maurizio D'Avanzo)
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(Foto di Maurizio D'Avanzo)
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(Foto di Maurizio D'Avanzo)
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Giovanna Melandri (Imagoeconomica)
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Pietro Sebastiani (Imagoeconomica)
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Simonetta Matone (Imagoeconomica)
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Andrea Prencipe (Imagoeconomica)
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Stefano Dominella e Guillermo Mariotto (Imagoeconomica)

A Roma, presso la sala della Regina della Camera dei deputati, la Fondazione Guido Carli ha presentato “Sostenibili Futuri. Guida visionaria al domani che vogliamo”. Nel corso della convention una task force di imprenditori e top manager ha offerto concretamente aiuto al Governo sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale con idee, visioni e progetti per il futuro dell’Italia.

“La Convention non inaugura solo un’altra stagione di attività della Fondazione Guido Carli, ma anche un nuovo corso fatto di progetti concreti sul territorio, iniziative tangibili di contrasto al disagio sociale”. Queste le parole di Romana Liuzzo, presidente della Fondazione Guido Carli nel suo intervento. “Partiamo da Caivano donando alla città cento volumi della biblioteca personale di Carli – ha detto ancora la presidente Liuzzo – Un gesto simbolico per testimoniare la nostra vicinanza all’opera di riqualificazione avviata dal Governo. Restituire dignità alle tante Caivano d’Italia significa donare a molti giovani l’alternativa a un avvenire già scritto. E costruire così il domani che vogliamo. Perché senza sicurezza e sostenibilità sociale non può esistere sostenibilità economica. Sant’Agostino scrisse nelle Confessioni che ‘i tempi sono sempre tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Il presente del passato, che è la memoria; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l’attesa’”.

La presidente Liuzzo ha poi aggiunto: “Ci servono memoria e visione per riempire l’attesa di speranza, come avrebbe voluto Carli. È il motivo per cui siamo tornati nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, il luogo dove tutto è iniziato: fino al 2018, per nove edizioni, si è celebrata qui la cerimonia del Premio intitolato allo statista, che nel 2024 festeggerà 15 anni. Nel nome di Carli – lo statista, l’economista, il nonno che mi ha educato a vivere nella responsabilità – continueremo a dare voce alle donne e agli uomini che fanno grande l’Italia nel mondo”.

Paolo Barletta, ceo Gruppo Arsenale e imprenditore nel turismo di lusso, ha commentato a margine della convention: “È un grande onore far parte di questa task force permanente dei Sostenibili futuri e di aiutare il Governo e i decision maker con idee e progetti che trovano pieno riscontro con i principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il turismo è un settore in cui la sostenibilità ha impatti trasversali su tutte queste macro aree. Non è un segreto come negli ultimi anni post pandemia il turismo sia cambiato e continui ad evolvere, dopo le forti contrazioni, oggi è di nuovo in crescita. Abbiamo una grande occasione per essere protagonisti, l’Italia è il Paese più bello e richiesto al mondo e non può non essere sul podio dei paesi più visitati. Lo dobbiamo ai nostri padri fondatori e soprattutto ai nostri nipoti. Essere italiani è un privilegio, personalmente lo considero un motivo di enorme orgoglio. Noi dobbiamo assicurarci di valorizzare il made in Italy nel mondo, il nostro più grande patrimonio e il Turismo è lo strumento più potente per promuovere l’Italia e la nostra cultura”.

Barletta ha proseguito: “Servono strutture ricettive all’avanguardia, collegamenti efficienti, serve essere attraenti verso una fascia di turisti trasversale con un’offerta recettiva moderna e al passo con i tempi. Se parliamo del solo segmento leisure, il punto non è solo avere alberghi di qualità, ma anche condizioni e servizi che rendano la vacanza qualcosa di memorabile. Su questo l’Italia ha ancora un grande lavoro da fare perchè ci eravamo un po’ adagiati sul fatto che i turisti sarebbero venuti comunque. Ora più che mai non possiamo più darlo per scontato e dobbiamo dare loro una esperienza eccezionale, per far sì che continuino a tornare. Soprattutto in un mondo dove alcuni paesi puntano enormi risorse per attrarre i flussi turistici mondiali. L’esempio di Expo 2030 assegnata a Riyadh è evidente della grande competizione presente oggi e di quanto sia importanti poter giocare bene le carte dell’Italia e dell’Italianità, asset difficilmente trasportabili o replicabili nonostante tutte le risorse economiche che altri paesi possono avere a disposizione. In questa direzione va il nostro treno Orient Express La Dolce Vita, che Arsenale sta realizzando in collaborazione con Trenitalia, Fondazione FS e con il brand Orient Express. Vogliamo portare in Italia e nel mondo le nostre crociere su rotaia ed essere il primo gruppo Italiano a giocare un ruolo da vero protagonista nel turismo mondiale”.

 

 

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