La spinta di Mattarella e Steinmeier per la solidarietà energetica

Spingere il processo di integrazione europea, trovare risposte comuni alla crisi energetica e dotare l’Unione di tutti gli strumenti necessari per definire una politica estera comune che sia un presidio per la libertà. Partendo dal presupposto che la solidarietà è un valore fondante dell’Unione.

Da Malta, dove ha partecipato alla riunione del Gruppo Arraiolos, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha tracciato la rotta su cui deve muoversi la comunità europea nei prossimi mesi. Una rotta di cui il Capo dello Stato ha discusso oggi con altri 11 presidenti non esecutivi della Ue, a cominciare dal Presidente della Repubblica tedesca, Frank-Walter Steinmeier. Nel corso di un colloquio bilaterale a margine dei lavori del vertice, i due presidenti hanno condiviso la convinzione che sull’energia il prossimo consiglio Ue saprà superare le divergenze. Questo perché, ha argomentato il presidente Mattarella nel corso delle dichiarazioni al termine del vertice, davanti “a chi fa dell’energia uno strumento di pressione politica e di speculazione” la Ue e’ chiamata a “rispondere con un accresciuto senso di coesione e unione, un senso di comunità forte per dare risposte sostenibili”. Fra queste, la priorità, è “attenuare le conseguenze degli aumenti del costo dell’energia sulla vita delle famiglie e delle imprese”.

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