Skip to main content

Un “rottamatore dell’industria italiana”, perché ha cambiato radicalmente un modo di operare per fare una vera e propria rivoluzione. E’ il giudizio espresso sull’ad di Fiat Sergio Marchionne e sull’operazione Chrysler da Giuseppe Berta, storico dell’industria che insegna alla Bocconi di Milano, esperto di Fiat e autore di numerosi saggi sull’argomento tra cui “Le idee al potere. Adriano Olivetti tra la fabbrica e la Comunità”, “Mirafiori”, “Conflitto industriale e struttura d’impresa alla Fiat, 1919-1979”.

Sergio Marchionne è il vero Rottamatore, come ha scritto in un editoriale Formiche.net?
Sì, perché in un certo senso ha cambiato un modo di operare per attuare una vera e propria rivoluzione così come ha fatto da dieci anni a questa parte, mutando il processo di configurazione del comparto auto.

L‘accordo con Chrysler era l’unica prospettiva possibile, industriale e globale, per un’azienda prossima al fallimento?
La Fiat ha rispecchiato, se vogliamo, il trend dell’Italia ma anticipandolo. Sin dagli anni Novanta era entrata in numeri negativi, non avendo più la capacità di produrre utili attraverso le automobili. Dunque la strada imboccata da Marchionne è obbligata, dal momento che sapeva benissimo cosa avrebbe potuto fare e cosa no. Quando realizzò l’alleanza con Gm, la Fiat era consapevole del fatto che si sarebbe potuta salvare solo acquisendo una dimensione internazionale e quindi globale. Un passaggio che è stato inevitabile. Ciò che ha fatto Marchionne è di calare questa operazione all’interno del mercato americano, la cui crisi è stata convertita in opportunità.

Lo spostamento quasi certo della sede a Detroit sarà indolore?
Mi pare di capire che Marchionne sarà costretto ad uno scambio tra passare il quartier generale a Detroit e mantenere al contempo una forte caratterizzazione su alcuni punti di qualità. In questo senso credo che sarà indolore, perché alla perdita del pur rilevante ruolo complessivo derivante dalla sede corrisponderebbe il mantenimento in Italia di funzioni altamente qualificanti.

Perché è azzeccata la scelta manageriale di puntare sulla fascia “Premium” di Maserati e Alfa?
Come ho scritto nel mio nuovo libro che uscirà a breve per Einaudi, quello è un passaggio obbligato per l’intera industria italiana che se vorrà rivoluzionarsi ed evolversi dovrà puntare sulle fasce più alte: lì dove si concentrano i numeri maggiormente rilevanti e abbandonando invece la produzione di massa su cui la concorrenza da altre parti del mondo è forte e per noi insormontabile.

Si parla già della successione di Marchionne: questa con la Chrysler potrebbe essere stata la sua ultima operazione?
Le ultime dichiarazioni ci rivelano che l’ad lascerà Fiat al compimento del 65esimo anno di età, anche se forse avrebbe voluto lasciare prima. Comunque è chiaro che dovrà guidare il gruppo ancora per qualche anno, ma non intende assumere un impegno per un periodo troppo lungo. Nel giugno del 2017 compirà 65 anni e dovrebbe portare a compimento il nuovo piano industriale. Circa il suo successore Marchionne ha già detto con una battuta che non importa di dove sia, conta che parli l’inglese: vuol dire chiaramente che sarà un manager internazionale. Probabilmente proveniente dall’azienda americana.

twitter@FDepalo

Perché Fiat deve dire grazie al Rottamatore Marchionne. Parla lo storico Berta

Un “rottamatore dell'industria italiana”, perché ha cambiato radicalmente un modo di operare per fare una vera e propria rivoluzione. E' il giudizio espresso sull'ad di Fiat Sergio Marchionne e sull'operazione Chrysler da Giuseppe Berta, storico dell'industria che insegna alla Bocconi di Milano, esperto di Fiat e autore di numerosi saggi sull'argomento tra cui "Le idee al potere. Adriano Olivetti tra la…

Tutti i siluri cardinalizi della geopolitica di Papa Francesco

Esotica, extraeuropea, globale. E' stata definita più o meno così la prima lista cardinalizia di Papa Francesco. Tolti i quattro neo porporati di curia (tre italiani, un tedesco), il resto vede rappresentati tutti i continenti, meno l'Oceania. BERGOGLIO E RATZINGER Scorrendo l'elenco dei sedici elettori, si comprende subito che Bergoglio c'ha messo molto di suo nel compilarlo. A differenza di…

npl

La radiografia delle banche

La rassegna stampa è presa da Good Morning Italia e pubblicata con licenza Creative Commons. Per ricevere Good Morning Italia ogni mattina, direttamente sulla propria email, è possibile abbonarsi gratuitamente cliccando qui. Banche Usa Sono arrivate le trimestrali di J.P. Morgan e Wells Fargo relative al quarto trimestre 2013. Per la prima, nonostante tutte le multe miliardarie, il risultato è stato tutto sommato positivo…

Profumo di acredine in Mps

La rassegna stampa è presa da Good Morning Italia e pubblicata con licenza Creative Commons. Per ricevere Good Morning Italia ogni mattina, direttamente sulla propria email, è possibile abbonarsi gratuitamente cliccando qui. ECONOMIA La questione del Monte Rimangono in sella Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, i due vertici del Monte dei Paschi. Ora il problema è proseguire con la ricapitalizzazione (La Stampa). Profumo mette…

Come avanza il renzismo

La rassegna stampa è presa da Good Morning Italia e pubblicata con licenza Creative Commons. Per ricevere Good Morning Italia ogni mattina, direttamente sulla propria email, è possibile abbonarsi gratuitamente cliccando qui. ORIZZONTE PORCELLUM Piccolo passo indietro per la riforma della legge elettorale: il segretario del Pd, Matteo Renzi, chiude la porta alla proposta del leader di Ncd, Angelino Alfano (Corriere). Secondo Repubblica, Renzi ha…

Ecco il nuovo inizio dell'anatra zoppa Hollande

La rassegna stampa è presa da Good Morning Italia e pubblicata con licenza Creative Commons. Per ricevere Good Morning Italia ogni mattina, direttamente sulla propria email, è possibile abbonarsi gratuitamente cliccando qui. IL RILANCIO DI HOLLANDE Il presidente francese François Hollande parla alla nazione e annuncia tagli per 50 miliardi di euro (30 di tasse) nei prossimi tre anni. L’obiettivo è il rilancio del…

Ecco sfide e rischi per Letta sulla presidenza dell'Unione europea

L’approssimarsi del semestre in cui l’Italia avrà la Presidenza degli organi di governo dell’Unione Europea (Ue) ed il difficile negoziato per la costruzione dell’unione bancaria comportano rischi ed opportunità. I rischi riguardano l’intera Ue ma colpiscono in particolari Paesi come il nostro con un elevato (anzi elevatissimo) debito sovrano. Da un lato, la definizione degli istituti che saranno direttamente soggetti…

ricerca

Ecco in pillole il rapporto sui farmaci

La Sanità italiana non spende troppo, ma lo fa male. È quello che si evince dagli ultimi dati esposti durante il confronto promosso da Cittadinanzattiva - associazione per la tutela e la promozione dei diritti dei cittadini - e Farmindustria dal titolo "Assistenza farmaceutica: equità, accesso, partecipazione", che si è tenuto oggi a Roma. SISTEMA SANITARIO SOSTENIBILE Il Sistema Sanitario…

Il caso Hollande-Gayet e le cene eleganti di Berlusconi. I confronti di Lanfranco Pace

François Hollande ha perso il fisico. Commenta così Lanfranco Pace, editorialista del Foglio ed ex giornalista di Libération, la conferenza stampa più attesa del presidente francese, quella in cui ha provato a chiudere il suo “love affair” con Julie Gayet dicendo: “Gli affari privati si trattano in ambito privato. Questo non è né il luogo né il momento per farlo”. “Una…

Così Hollande ha tradito i valori promessi ai francesi. Parola di Jean-Pierre Darnis

La vera colpa di François Hollande non è stata la scappatella con Julie Gayet (a destra nella foto), quanto piuttosto aver tradito la normalità di immagine e valori propagandata ai cittadini francesi durante la scorsa campagna elettorale. A crederlo è Jean-Pierre Darnis, responsabile di ricerca dell’Istituto Affari Internazionali (Iai) e professore associato all’Università di Nizza che dopo la conferenza stampa…

×

Iscriviti alla newsletter