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Qualcuno se ne è accorto, ma non i grandi giornali inondati di pubblicità per la Ipo col botto di fine 2013 della Moncler. A pagina 29 del prospetto informativo si riferisce della cessione da parte di Moncler, avvenuta a poche settimane dalla quotazione, di un non meglio definito ramo aziendale sportswear alla società Cavaliere Brands, che fa capo a una lussemburghese a sua volta detenuta da una società offshore di Jersey.

Di cosa si tratta? Di un vero e proprio “svuotamento” di alcuni marchi, partito nello scorso maggio, che facevano capo a Moncler e che sono finiti in una società allora controllata dagli stessi azionisti pre-quotazione. Una scissione parziale proporzionale ha trasferito attivi alla Sportwear Industries per oltre 130 milioni di euro. Si tratta dei marchi Marina Yachting, Henry Cotton’s e Coast Weber & Auhaus (valore di tali marchi 33,7 milioni), un immobile a Carasco (1,1 milioni), la licenza del marchio 18CRR81 Cerruti (6,9 milioni), cassa per 1,5 milioni, crediti verso clienti per 57 milioni, rimanenze per 27 milioni, crediti per imposte anticipate (8 milioni), il 55% di Henry Cotton’s Japan (1,2 milioni), mobili e arredi (4 milioni), finanziamenti attivi (1,7 milioni) e altre attività correnti (6,5 milioni). In tutto oltre 130 milioni che sono finiti in un veicolo detenuto allora da Ruffini Partecipazioni (al 32%), dai fondi Ecip di Eurazeo (45%) e Cep III di Carlyle (17,7%), dalla Brands Partners (4,9%) e dalla Goodjohn srl (0,25%).

I marchi finiscono alla Sportwear Industries che poche settimane fa assume però un nuovo assetto azionario: socio di maggioranza diventa la Isc Cavaliere e minoritaria al 30% resta la Spw Holding dove ritroviamo Ruffini e i fondi già citati. A sua volta la Isc Cavaliere è detenuta dalla Msc Italia. Questa ha sede a Valdagno, storico centro della dinastia dei Marzotto, e non a caso è controllata dalla lussemburghese Red & Black Lux di cui i Marzotto sono soci al 20% assieme al fondo Permira e che ha recentemente ceduto il brand Valentino (la cui primitiva vendita da parte dei Marzotto a Permira è stata fonte di un accertamento fiscale dell’Agenzia delle Entrare a carico della dinastia di Valdagno per una presunta evasione di oltre 70 milioni) all’emiro del Qatar. Nella Red & Black sono rimasti i marchi Marlboro Classic e Hugo Boss, partner sinergici e industriali ideali dei marchi sportswear di Ruffini & Co. Che comunque partecipano alla torta fra Jersey e Lussemburgo, che ha tagliato fuori da questi attivi milionari i sottoscrittori dell’Ipo. Di una Moncler così “spiumata”.

Il mio blog lo trovate a:

andreagiacobino@wordpress.com

Moncler e quei 130 milioni volati via

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