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Alla fine l’annuncio è arrivato. Dopo le indiscrezioni rivelate da Formiche.net sul lavorìo in casa grillina in vista delle Europee, sul blog di Beppe Grillo è arrivata la notizia che il Movimento 5 Stelle parteciperà al voto per il Parlamento di Bruxelles.

È dunque la linea di Gianroberto Casaleggio, ancora una volta, a prevalere. È stato il guru dei 5 Stelle, raccontano, a impuntarsi affinché il movimento prendesse parte alla competizione in chiave Ue. In aperta contrapposizione, l’ennesima, a molti grillini che avrebbero preferito invece concentrarsi sulla battaglia nel Parlamento italiano. Vista anche la scarsa considerazione verso le istituzioni europee, come dimostrano i commenti al post di Grillo dove si parla a più riprese di “elezioni fasulle”. E come dimostrano le parole sull’argomento del capogruppo al Senato Vito Crimi: “Pur essendoci un movimento transnazionale vicino ai Cinque Stelle e pur avendo gruppi ovunque, mi domando: a cosa serve il Parlamento europeo? Rischiamo forse di trovare un’altra scatola vuota?”, aveva detto giorni fa.

Sembra invece che sia proprio quella scarsa reputazione il motivo per cavalcare la campagna europea. Le parole di Beppe Grillo che spiegano la decisione sono eloquenti: “Un fantasma si aggira per l’Europa. E’ il voto delle prossime elezioni europee che potrebbe mettere fine all’Europa delle banche e dei burocrati. I governi europei sono terrorizzati dal possibile successo di partiti e movimenti che vogliono cambiare l’attuale modello di Europa, fondato sulla finanza, e che desiderano un’Europa solidale dove uno Stato in difficoltà, come è successo per la Grecia, non sia lasciato morire per salvare i bilanci delle banche tedesche e francesi”.

L’idea è quindi quella di accodarsi ai tanti partiti anti-euro che stanno fiorendo in tutta Europa, come a Berlino dove Alternativa per la Germania ha sfiorato l’ingresso in Parlamento. Il problema però è il posizionamento in vista di questa sfida. Il partito pirata, formazione svedese con caratteristiche assimilabili al M5s, ha aderito per esempio al gruppo Verdi/Alleanza libera europea. Ma all’europarlamento esiste anche un gruppo dei non iscritti, dei non-allineati che potrebbe addirsi di più allo spirito libero grillino.

Una nuova “crociata”, così la chiama Grillo, all’orizzonte per il movimento, dopo il boom alle nazionali e il flop delle amministrative. L’ex comico, prima pressoché agnostico sull’eventualità della partecipazione del suo movimento a queste elezioni, ora ci crede e lancia la sfida a Enrico Letta: “La campagna elettorale del prossimo maggio è già iniziata e sarà campale. Capitan Findus Letta, il soldatino di Bruxelles, ha dichiarato al New York Times ‘Rischiamo di avere il maggior Parlamento europeo anti europeo’ di sempre. Il grande rischio è che il 25% del Parlamento europeo sia composto da movimenti anti euro o anti Europa”. E se così fosse, avverte il leader a 5 Stelle, “gente come Letta deve fare le valige subito dopo le elezioni europee”.

Grillo in versione Alberto da Giussano così come viene ritratto nel suo blog:

grillo

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