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Chi sono i vincitori e gli sconfitti della partita Telecom vinta dagli spagnoli di Telefonica?

Forse l’unico vincitore è Telefonica, la compagnia spagnola entrata come socio industriale nel 2007 in Telco, la scatola finanziaria composta anche da Generali, Intesa e Mediobanca. Gli spagnoli all’epoca furono preferiti al messicano Carlos Slim che con America Movil puntava a papparsi la società italiana.

Telefonica in questi anni è stata piuttosto dormiente, anche se – come ha scritto oggi Giorgio Meletti sul Fatto Quotidiano – fin dal 2007 aveva le chiavi di Telecom con poteri non secondari. In questi anni il gruppo presieduto da Cesar Alierta ha mugugnato molto, seppure in silenzio, per l’andamento industriale e borsistico della società capitanata da Franco Bernabè, ma alla fine sborserà quasi più del doppio del valore corrente delle azioni Telecom per salire in Telco, dunque in Telecom. E magari potrà beneficiare di finanziamenti bancari di quegli istituti spagnoli salvati dallo Stato grazie agli aiuti europei, dunque anche italiani. Ma questa è un’altra storia.

I vinti sono soprattutto due. Il primo è certamente il mercato. Un mercato che, almeno in parte, ha invocato l’intervento dello Stato. Infatti Asati, l’associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia, aveva chiesto addirittura un aumento di capitale riservato per la Cassa depositi e prestiti, controllata al 70 per cento dal Tesoro. Con l’operazione spagnola, gli azionisti di Telecom che non si chiamino Generali, Mediobanca e Intesa restano a bocca asciutta: niente Opa. E’ la corrida del mercato, bellezza.

Ma c’è un altro vinto che si scorge. Anche se il presidente di Telecom, Franco Bernabè, ha voluto ridimensionare la portata dell’operazione, dicendo che Telefonica non diventa primo azionista di Telecom ma sale come primo azionista in Telco che controlla Telecom, l’esito dell’operazione non è stato particolarmente gradito dal manager di lungo corso. E’ notorio alle cronache come e quanto Bernabè si sia speso per trovare un altro partner estero industriale (da Li Ka Shing a Sawiris) e come e quanto il suo operato non fosse eccessivamente apprezzato da alcuni grandi soci italiani.

I grandi soci italiani in uscita da Telecom – ovvero i presunti poteri forti italiani come Generali, Mediobanca e Intesa – possono essere annoverati in un’altra categoria: quella dei parolai, seppure silenti. Hanno sempre pontificato, spesso per interposta persona sui giornali, sull’efficacia e l’efficienza aziendale, sulle buone condotte societarie, sull’internazionalizzazione ecc ma poi non hanno dato una prova brillante di come siano riusciti a far fruttare l’investimento, visti i risultati. E le responsabilità non possono essere addossate solo sui capi azienda.

Ma tra i parolai vanno incasellati anche i politici. No, niente qualunquismi e populismi anti Casta che qui non allignano. Solo una constatazione. Nonostante quintalate di dichiarazioni sulla necessità di una politica industriale, della difesa dell’italianità in settori rilevanti, della strategicità della rete fissa in rame e dell’indispensabilità di una rete di nuova generazione in fibra ottica, il nulla è prevalso. D’altronde basti dire che tra intrecci normativi e grovigli burocratici anche esimi tecnici al governo non sono ancora riusciti ad emanare una normativa aggiornata e definitiva sulla golden share.

Conclusione: gli stessi politici che escono sconfitti nella partita Telecom, si accingono a fare la stessa fine in Alitalia. Bisogna rassegnarsi, forse: il nostro Paese ormai non riesce più in nessuna maniera a fare sistema.

Ecco di seguito tutti gli approfondimenti che Formiche.net ha dedicato all’operazione Telecom-Telefonica:

I COMMENTI

Tre domande per Telefonica. L’analisi dell’editorialista e saggista Stefano Cingolani

I FATTI

Telecom, così Telefonica rende felici Generali, Mediobanca e Intesa. I dettagli dell’accordo nell’articolo di Elisa Maiucci

Telecom, la rivolta dei piccoli azionisti che invocano lo Stato alla francese. Le richieste di Asati. Di Elisa Maiucci

GLI APPROFONDIMENTI

Telefonica e non solo, tutti gli spagnoli che fanno shopping in Italia. I gruppi itaiani finiti in mani spagnole. La ricognizione di Elisa Maiucci

Telecom e Telecom, un matrimonio fondato sui debiti. I numeri e le considerazioni del senatore Mucchetti, già editorialista del Corriere della Sera. Di Elisa Maiucci

Telecom spagnola, la corrida di Vodafone, Wind e Fastweb sulla rete fissa. Le opinioni dei vertici di Vodafone, Wind e Fastweb emerse in un seminario I-Com nell’articolo di Edoardo Petti

Telefonica compra Telecom e la politica s’aggroviglia sullo scorporo della rete. I nodi da sciogliere dopo lo spin off affrontati nel convegno I-Com. Di Edoardo Petti

LE CURIOSITA’

Telecom, il Fatto Quotidiano asfalta il Corriere della Sera su Telefonica. Le colpe dei poteri forti secondo il Fatto. L’articolo di Elisa Maiucci

Telecom, Twitter giudica lo shopping di Telefonica tra ironia e disincanto. Il pezzo di Fernando Pineda

LE INTERVISTE

Non solo Telecom. Parliamo di Avio? I timori di Bussoletti. L’intervista al Prof. Ezio Bussoletti a cura di Michele Pierri

Lo Stato entri in Telecom Italia. Le proposte dei piccoli azionisti. L’intervista a Franco Lombardi, presidente di Asati, l’associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia.

 

Corrida Telecom, chi sono i vincitori e i vinti (e i parolai)

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Tre domande per Telefonica

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