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Oggi inizia l’attesissima maratona in Giunta per valutare la decadenza di Berlusconi. Potrebbe essere il punto di svolta della Legislatura (la XVII, non un numero fortunato per gli amanti della cabala) sia in senso negativo (caduta del governo) che positivo (prosecuzione dell’esecutivo e rafforzamento dello stesso). Personalmente, sulla base di una valutazione di opportunità e convenienze, sono convinto che SB non “staccherà la spina”, visto che in ogni caso la sua decadenza da Senatore è questione di tempo, a causa della pena accessoria (in fase di ridefinizione). Detto ciò, vorrei soffermarmi su un dato che pone nella giusta luce la situazione italiana. Ieri, leggendo i quotidiani, sono stato incuriosito dal ranking, elaborato dalla World Bank, relativo al Total Tax Rate, misura che evidenzia la pressione fiscale totale in un Paese. Ebbene, ho guardato i dati e ne sono rimasto colpito. L’Italia è il primo Paese sviluppato in questa speciale classifica: nell’anno 2012 il TTR è stato al 68,3%, il Brasile ha totalizzato il 69,3%. Francia (65,7%), Svezia (53%), Germania (46,8%), USA (46,7%) e UK (35,5%) dimostrano la nostra arretratezza fiscale, evidenziando la prima fondamentale causa del nostro declino economico, l’opprimente pressione fiscale, in grado di abbattere qualsiasi innovazione, vena creativa, refolo di crescita.

Mentre si incensano fantasiosi accordi Confindustria – Sindacati (al grido di “più spesa pubblica”), mentre si decide di nominare l’ennesimo commissario sulla spending review (ormai un essere mitologico), mentre si promettono piani di dismissione e attrazione di investimenti diretti esteri, i dati reali ci descrivono un’Italia in ginocchio, con pochissime energie per reagire.

L’autunno, con la sua manovra da 15 – 18 miliardi, incombe. Possiamo solo sperare che qualcuno abbia “la grande idea” di iniziare a tagliare la spesa pubblica, vero serbatoio di risorse. Altrimenti saranno dolori. Per noi.

Le parole e i fatti

Oggi inizia l'attesissima maratona in Giunta per valutare la decadenza di Berlusconi. Potrebbe essere il punto di svolta della Legislatura (la XVII, non un numero fortunato per gli amanti della cabala) sia in senso negativo (caduta del governo) che positivo (prosecuzione dell'esecutivo e rafforzamento dello stesso). Personalmente, sulla base di una valutazione di opportunità e convenienze, sono convinto che SB…

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Io, non berlusconiano, dico: Berlusconi ha ragione

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Berlusconi almeno si scusi...

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Il Corriere della Sera invoca un nuovo partito dei moderati oltre Berlusconi

Caro Cavaliere, il suo destino giudiziario e anche un po' politico è segnato, si adoperi dunque ad agevolare la nascita di un nuovo partito dei moderati. E' in altri termini, e con altre parole, il consiglio che arriva dal Corriere della Sera diretto da Ferruccio de Bortoli. L'editoriale firmato dal vicedirettore del Corsera, Luciano Fontana, auspica infatti che "dopo venti…

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