Lo scisma di Écône, con la sua “irriverenza vestita di deferenza”, non è un ritorno al passato, ma una deriva modernista nel metodo, che mette il giudizio del gruppo sopra la legge universale, distruggendo la missione della Chiesa come faro di unità e armonia universale, divina e umana, nel mondo. Il commento di Benedetto Ippolito
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Ankara 2026, il vertice che misura la capacità dell'Occidente di adattarsi all'era del caos
Il vertice Nato di Ankara (7-8 luglio) si apre in un contesto segnato da crisi simultanee – dalla guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente fino alla competizione con Cina e Russia – che impongono all’Alleanza un cambio di passo. Al centro il rafforzamento del ruolo europeo nella sicurezza, la capacità industriale della difesa e un sostegno a Kyiv che sia sostenibile nel lungo periodo. L’analisi di Giovanni Castellaneta e Pasquale Preziosa
Dopo il 7 ottobre. Il voto degli israeliani sull'era Netanyahu
Il massacro compiuto da Hamas è un episodio isolato oppure rappresenta la punta di un iceberg? Marco Mayer ripercorre gli ultimi anni di Israele che si avvicina a nuove elezioni
Fuochi d'artificio e diplomazia. A Villa Taverna l'abbraccio Italia-Usa
Tra politica bipartisan e fuochi d’artificio, Villa Taverna celebra i 250 anni degli Stati Uniti. Fertitta rassicura sul rapporto Roma-Washington: l’alleanza resta salda, al di là delle frizioni tra i leader. Sul palco si alternano Tajani e Salvini, mentre La Russa assicura che Meloni è “presente con lo spirito”. Ampia la partecipazione del governo e dell’opposizione, a conferma di un legame transatlantico che, nelle intenzioni degli organizzatori, continua a rappresentare un punto fermo della politica italiana
Washington cerca ancora il suo "destino manifesto"? Conversazione con Kupchan
La svolta isolazionista di Trump è una netta inversione di marcia rispetto ai decenni precedenti, ma non è un unicum Questa volta però la faccenda è diversa, tra il disimpegno da Nato e alleati e l’attacco ai valori democratici. Con l’ondata Maga che potrebbe arrivare in Europa. Conversazione con Charles Kupchan, docente alla Georgetown University e senior fellow del Council on Foreign Relations, sul ruolo dell’America oggi, a 250 anni dalla dichiarazione di Indipendenza
L’aumento dei prezzi di FiberCop non fa bene al sistema. L'opinione di Lombardi (Wind Tre)
Riceviamo e pubblichiamo la replica di Antongiulio Lombardi, direttore affari regolamentari Wind Tre, all’articolo a firma di Sergio Boccadutri apparso su Formiche.net. La tesi, scrive Lombardi, non regge se la si guarda dal punto di vista del mercato, della concorrenza e degli effetti sui clienti finali
Zaluzhny ma non solo. Ecco i possibili candidati alle elezioni in Ucraina
Durante un incontro privato, l’ex comandante delle forze armate ucraine avrebbe confermato a Zelensky la sua intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali. Ma oltre a quello di Zaluzhny, emerge anche il nome del capo dell’intelligence
Dazi, conflitti e terre rare. Le tre sfide dell'export italiano
Dalla diciannovesima edizione del rapporto Sace, presentato a palazzo Wedekind, emerge ancora una volta tutta la forza delle esportazioni. Capaci di superare, senza troppe ammaccature, conflitti e protezionismi. Attenzione, però, alle materie strategiche
Usa 250, la Dichiarazione d’indipendenza oltre il mito americano. L'analisi di Fiorentino
La Dichiarazione d’indipendenza del 4 luglio 1776 non fu soltanto l’atto di nascita degli Stati Uniti, ma un testo destinato a ridefinire il rapporto tra individuo, Stato e libertà. Dietro la separazione dalla Gran Bretagna si affermavano principi destinati a influenzare il pensiero politico occidentale, insieme alle contraddizioni di un progetto che aspirava all’universalità. Il punto di Daniele Fiorentino, professore di Storia degli Stati Uniti presso l’Università Roma Tre
L'Italia è ancora un buon posto dove investire. Lo dicono le imprese
Il peso sul fatturato nazionale delle aziende straniere che operano lungo la Penisola aumenta sempre di più. Un buon segnale che dà la cifra di un tessuto economico tutt’altro che sfilacciato. I risultati del rapporto annuale dell’Osservatorio imprese estere
















