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Il Movimento 5 Stelle lancia l’assalto ai costi della “Casta”. In una conferenza stampa a Montecitorio, i deputati grillini Riccardo Fraccaro, Riccardo Nuti e Luigi Di Maio hanno presentato un dossier che denuncia quelli che considerano gli “sprechi” del Parlamento.

IL COSTO DELLA CASTA
In questi momenti di crisidicono i trechi ha di più deve dare di più. Quasi due terzi del bilancio della Camera è destinato al pagamento di stipendi e pensioni a Montecitorio: una situazione insostenibile… 120 milioni circa di euro sono spesi per i vitalizi, 784 milioni per stipendi e pensioni parlamentari, 400 milioni per gli stipendi dei consiglieri. Poi 30 milioni di euro di affitti per gli immobili. 9 milioni di euro di stampe di atti parlamentari, 110 milioni di assicurazioni per la vita, 4 milioni per l’acquisto di software” e i “vitalizi”, che “ci costano 91,8 milioni di euro“.

LA DENUNCIA DEGLI SPRECHI
I deputati pentastellati denunciano anche una serie di erogazioni ad enti esterni: 100 mila euro per il circolo di Montecitorio, 20 mila per il rettore della Chiesa San Gregorio Nazianzeno, 260 mila per l’Unione Interparlamentare. E altri risparmi deriverebbero da un taglio drastico ai 7,1 milioni di euro l’anno per le pulizie, 3,8 per la gestione dei servizi informatici più altri 3,1 per la manutenzione software ed hardware, 3 milioni di euro per l’ufficio stampa.

TUTTI I DIPENDENTI: NUMERI E COSTI
Il contenuto del dossier del M5S è anticipato dal Fatto Quotidiano, che riporta nel dettaglio i dati raccolti dai grillini riguardo gli stipendi del personale di Montecitorio. I dipendenti pubblici in servizio alla Camera – si legge – sono 1521, divisi in cinque livelli a cui corrispondono diverse retribuzioni. Al quinto livello troviamo 183 consiglieri parlamentari: 121 generali, 33 con la funzione di stenografi, 18 bibliotecari e 8 tecnici. Questi arrivano a guadagnare fino a 400 mila euro lordi all’anno a fine carriera, dopo 41 anni di servizio. […] Il quarto livello invece riguarda 293 dipendenti pubblici, che comprendono documentaristi, tecnici e ragionieri. Cominciano con uno stipendio di € 1.876,57 netti al mese e dopo 25 anni hanno un guadagno pari a 227 786 lordi all’anno. […] Il terzo livello: comprende 777 dipendenti che svoglono la professione di segretari, assistenti di settore, infermieri di reparto, coordinatori. Il loro stipendio è di 40 968 euro lordi iniziali all’anno per poi crescere fino a 167 400 euro a fine carriera. Il secondo livello è composto da 262 persone tra segretari, assistenti parlamentari, collaboratori tecnici. La retribuzione iniziale è di circa 40mila euro all’anno lordi e a fine carriera arriva a 156mila euro circa. Il primo livello sono invece gli operatori tecnici. Un assunto risulta alla Camera, che guadagna dopo 25 anni circa 35 644 euro lordi.

Conferenza stampa del Movimento 5 Stelle sui costi di gestione del Parlamento (fonte video: La Cosa)

Ecco tutti i numeri del dossier di Grillo sui costi del Palazzo

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