Skip to main content

E’ normale un Paese dove il partito, che potrebbe subire i maggiori contraccolpi dalla stangata della Cassazione al “principale esponente dello schieramento avversario”, di veltroniana memoria, non sia quello dell’imputato, ma il Pd?
Ed è normale che un’esponente democrat, vicina al premier Letta, esprima in Tv giudizi taglienti e acidi sulle voci di un messaggio di solidarietà, poi smentito, del competitor alla leadership del Pd, Matteo Renzi, al Cavaliere ?
Cosa c’è di errato e di riprovevole nell’aspirazione, più volte esternata dal Sindaco di Firenze, a battere Berlusconi alle elezioni-che non sono, in democrazia, una patologia- e non grazie a una stangata giudiziaria ?
I dirigenti del Pd, in primis l’esperto ma sinora troppo timoroso Epifani, già demartiniano e poi craxiano nel PSI, dovrebbero trascurare i veleni e le diatribe interne. E guardare al Paese reale, recependo gli stimoli al rinnovamento, lanciati da Francesco De Gregori: “forse avremmo potuto farci qualche domanda in meno su una delle presunti amanti del Cav.Noemi Letizia, da Casoria, e di più sull’Ilva di Taranto !”.
Le carte ce le ha in mano, ancora una volta, la magistratura. Vedremo, nelle prossime ore, come verranno distribuite ai protagonisti, oscillanti e nervosi, e alle comparse del teatrino politico.
Il Pd dovrebbe accogliere l’invito a ragionare con calma, a trasformarsi in una “forza tranquilla”, come fece diventare Francois Mitterrand il suo Ps nei primi anni 70.
In caso di condanna del Cav.attenzione a  non ripetere l’errore, commesso nel 1993 da Occhetto, che ordinò ai ministri del PDS di uscire dal governo Ciampi, dopo il “niet” della Camera all’autorizzazione a procedere ai magistrati di Milano nei confronti di Craxi. Sapete chi vinse le elezioni dell’anno successivo ? Un certo Silvio Berlusconi.
E, dunque, i dirigenti democrat decidano, serenamente, qualunque sia il verdetto di piazza Cavour. Il governo Letta vada avanti, il Parlamento cestini il “Porcellum” e vari una nuova legge elettorale. Si arrivi almeno alla primavera del 2014.
E il partito scelga il candidato alla premiership, con le primarie consentite non solo agli iscritti, ma anche agli elettori, aprendosi alla società e archiviando la fase, troppo lunga, delle schermaglie tattiche tra gruppi e correnti e con i notabili, maestri del trasformismo, già pronti a salire sul carro dei probabili vincitori.

PD non faccia come Occhetto che ritirò i ministri dal gov. Ma nel 94 vinse il Cav!

E' normale un Paese dove il partito, che potrebbe subire i maggiori contraccolpi dalla stangata della Cassazione al "principale esponente dello schieramento avversario", di veltroniana memoria, non sia quello dell'imputato, ma il Pd? Ed è normale che un'esponente democrat, vicina al premier Letta, esprima in Tv giudizi taglienti e acidi sulle voci di un messaggio di solidarietà, poi smentito, del…

Per il Corriere è sempre colpa di D'Alema. Anche per Mps

Una delle tante ragioni per cui forse in Italia è impossibile fare impresa sta nel diabolico corto circuito fra giustizia e media. Laddove infatti i due fili si incrociano e lo fanno lungo il terreno degli interessi economici, il big bang è assicurato. Il capitalismo italiano è stato più modificato sotto i colpi chirurgici del machete giudiziario che da merger…

Google svela le manie degli italiani sotto l'ombrellone

Anche in vacanza non possiamo fare a meno di lui. Prima di partire così come sotto l'ombrellone ogni scusa è buona per porre interrogativi a Google, motore di ricerca più diffuso al mondo e confidente personale dei nostri desideri più nascosti. Dove andare in vacanza, che libri portare, cosa cucinare, come rimettersi in forma o su quale look puntare. E ancora gossip…

Perché il dopo Bernanke alla Fed infiamma Obama e il Congresso

L'economia Usa cresce più del previsto, ma a un ritmo che la Fed definisce modesto e che le spiana la strada per proseguire con le sue iniezioni record di liquidità. Ma la partita all'interno della Banca centrale americana si sposta in questi giorni su un altro tema. A preoccupare la Casa Bianca non è più solo la frattura interna al…

Telecom, Mps, Rcs. Benvenuti alla fiera delle sorprese

Signore e signori, benvenuti al mercato all'ingrosso delle sorprese, un po' banali ma pur sempre rassicuranti. LE AMNESIE DI NONNO NANNI E' sempre una sorpresa quando a parlare è Giovanni Bazoli, presidente di Banca Intesa e uno dei baricentri del capitalismo banconcentrico e relazionale italiano, secondo il gergo giornalistico. Bazoli, che per anni ha fatto e disfatto la tela di…

La sentenza su Berlusconi cambierà tutto, anzi niente

Per gentile concessione dell’editore e dell’autore, pubblichiamo l'analisi di Massimo Tosti uscita sul quotidiano Italia Oggi diretto da Pierluigi Magnaschi. L'attesa è snervante, si dice in casi del genere, quando si attendono i risultati dell'esame di maturità, o quando si contano i giorni prima di convolare a giuste nozze. Lo stesso destino ci tocca (dall'altro ieri) aspettando la sentenza della…

Corriere, Repubblica e il giorno del giudizio per Berlusconi

Sentenza Mediaset, caso Mps e l’arresto a Cannes di Ablyazov in evidenza sulle prima pagine dei quotidiani oggi in edicola. "Berlusconi, le carte della difesa apre il Corriere della Sera "Il fatto non è reato". Oggi la Cassazione decide, spazio alle tensioni nel Pdl, bocciate le manifestazioni. Procedura d’urgenza per la riforma elettorale. Ieri è stato il giorno della difesa…

Cassazione, tre scenari su Berlusconi e una certezza: la sinistra è su un binario morto

Mentre le ore passano e si avvicina il giudizio attesissimo della Cassazione su Berlusconi, la politica resta sospesa in quello che Luigi Nono avrebbe chiamato un Canto sospeso. Sospeso perché nulla sembra potersi seriamente muovere prima del pronunciamento. Che considerazioni si possono fare? Ebbene, la prima è la valutazione dell'importanza storica di questo provvedimento, il quale chiude un capitolo iniziato…

×

Iscriviti alla newsletter