La Fondazione Luigi Einaudi ha presentato al Salone del Libro di Torino l’Osservatorio Carta, Penna & Digitale, una campagna di sensibilizzazione che nasce a luglio dello scorso anno, quando in Senato Cangini ha presentato uno studio che ha raccolto le principali ricerche scientifiche internazionali sull’argomento, dal quale è emerso in modo chiaro come eliminare carta e penna significherebbe limitare drasticamente le potenzialità dell’individuo
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Non farsi intimidire dalla Cina. Gli Usa mandano a Taiwan un cacciatorpediniere
Una nave americana torna sullo Stretto di Taiwan con un messaggio: non essere intimiditi dalla Cina. Ecco il valore dell’ultima Fonops del cacciatorpediniere Hasley
Contro il fentanyl, una battaglia globale. Le parole di Tajani e Mantovano
“Da un monitoraggio del web” è emerso che la sostanza viene spacciata per lo più via Internet, “soprattutto su siti cinesi”, ha spiegato il sottosegretario. “Lavoreremo con l’Onu e anche con Pechino”, ha assicurato il ministro degli Esteri
Rome Summit, perché è necessario un forum economico con i giovani imprenditori italiani
Dalla necessità di valorizzare il ruolo sociale dell’impresa nasce il Rome Summit, promosso dall’Ucid, che si terrà il 15 maggio a Palazzo Borromeo con la partecipazione dei rappresentanti giovani delle associazioni d’impresa, i vertici delle istituzioni italiane e quelli della Chiesa, con una lectio magistralis del Segretario di Stato Pietro Parolin. L’obiettivo è avviare un dialogo sulle crisi che preoccupano il nostro tempo ad un passo dall’Anno Santo del 2025. L’intervento di Benedetto Delle Site, presidente nazionale Movimento Giovani Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti)
Quando lo Stato non seppe proteggere il suo uomo migliore. Follini ricorda Moro
Quarantasei anni fa, il brutale assassinio del presidente della Dc Aldo Moro. L’uomo migliore, più lungimirante, che si batté per “ricucire” il Paese e per una maggiore integrazione europea. Lo Stato dimostrò di essere esposto alle intemperie e fragile. Del suo tentativo di riconciliazione con il Pci resta il metodo, sul quale però il dibattito politico è arretrato. Ma non era per il Compromesso Storico. Conversazione con Marco Follini
Il premierato spaventa perché indebolisce il trasformismo. Le ragioni di Meloni (e non solo)
La riforma del premierato come antidoto al trasformismo, come ricetta per far durare i governi e soprattutto come garanzia per il Parlamento. La premier Giorgia Meloni difende la “riforma delle riforme” dal palco dell’evento realizzato da fondazione De Gasperi e Craxi. Tra gli esperti, critici Clementi e Violante
Autonomia, no grazie. Xi vuole la Banca centrale cinese tutta per sé
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Putin mostra i denti alle celebrazioni per la Vittoria. E le notizie dal fronte gli danno ragione
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La biosorveglianza non è una brutta parola. Ecco il motivo
Molto spesso viene associata a pratiche oscure per spiare i cittadini. Non è proprio così: l’IA nella medicina è imprescindibile. Bisogna saperla utilizzare
Dall'Europa Day un nuovo stimolo per la filiera agroalimentare. La proposta di Picasso (Competere)
Se l’Europa vuole consolidare la sua posizione di potenza economica e agricola, se vuole dimostrarsi davvero competitiva sul mercato globale, deve promuovere politiche pubbliche che valorizzino produzione, resilienza ed efficienza delle sue filiere agroalimentari. L’intervento di Antonio Picasso, direttore Competere.Eu



Insieme al segretario generale della Fondazione Einaudi, Andrea Cangini, a dar vita al dibattito c’erano lo scrittore Francesco Filippi, la grafologa Maria Teresa Morasso e il neuroscienziato Manfred Spitzer. Proprio quest’ultimo, autore tra gli altri dei libri Demenza digitale e Solitudine digitale, ha spiegato che “oggi disponiamo di un’evidenza incontestabile sul legame fra l’uso eccessivo delle tecnologie digitali, con gli smartphone in testa, e una serie di patologie che vanno dalla depressione propriamente intesa agli stati d’ansia, dall’insonnia ai disturbi alimentari. Ovunque nel mondo si sia applicata la tecnologia digitale al mondo della scuola i risultati sono stati fallimentari: calo delle competenze degli studenti, enorme esborso di denaro pubblico”. Per il neuroscienziato, “bisogna aver studiato molto, prima di adoperare la rete in modo efficace”, e per studio, sottolinea, “intendo quello sui libri di carta, corredato da appunti presi a mano. Perché la scrittura tradizionale favorisce il processo di memorizzazione molto più di quella sulla tastiera”. Anche su questo, assicura,” disponiamo di dati incontestabili”.
studio, promosso dalla Fondazione, che ha raccolto le principali ricerche scientifiche internazionali sull’argomento, dal quale è emerso in modo chiaro come eliminare carta e penna significherebbe limitare drasticamente le potenzialità dell’individuo. In quell’occasione il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara disse: “Il digitale non può né deve spazzare via la carta e la penna perché sono insostituibili. Alla logica dell’aut-aut preferisco la logica dell’et-et: valorizzare al massimo entrambe le opportunità”. Ad oggi fanno parte dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale, o del suo Comitato scientifico, le principali realtà culturali del settore, quali: Accademia della Crusca, FIEG, Comieco, Moleskine, Federazione Carta e Grafica, Associazione italiana Editori, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Associazione Grafologi italiani, ANPE, Pliniana, Gruppo editoriale ELI, Consiglio nazionale Ordine Psicologi, Anitec-Assinform, Bona industrie grafiche, Tecnostampa.











