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Si chiama Horacio Cartes il nuovo presidente del Paraguay. Imprenditore ed ex dirigente di un’importante squadra di calcio del Paese, il candidato vincitore del Partito Colorato è riconosciuto per la sua eccentricità quando ha le telecamere davanti.

È nato il 5 luglio del 1956 in una famiglia benestante della capitale Asunción. Suo padre, un rappresentante della fabbrica di aerei americana Cessna, gli aveva consigliato di finire i suoi studi tecnici in un’accademia di questa compagnia a Wichita (Stati Uniti). E lui lo ha fatto.

Nel 1989, Cartes decide di tornare in Paraguay, carico di spinta imprenditoriale. Secondo il quotidiano paraguayano Última hora, nei 10 anni successivi acquista una serie di proprietà agricole che poi daranno molti utili e lo faranno diventare ancora più ricco. Ottiene la licenza per rappresentare la fabbrica di birre Budweiser in Paraguay e, in più, crea la banca Amambay e altre imprese, tra cui Tabacos del Paraguay SA.

Tra calcio e politica

Ma la vita da imprenditore attivo non basta a Cartes. Per riempire il (poco) tempo libero decide di coltivare (e investire) nella sua grande passione: il calcio. Diventa direttore della squadra Libertad, incarico che ricopre fino al 2012, quando decide di entrare in politica.

Anche in questo ruolo Cartes ha avuto successo: la sua squadra è arrivata per la prima volta nella storia alla semifinale della Copa Libertadores nel 2006. Lo stadio Tuyucuá (per 10mila spettatori) è diventato uno dei più simbolici e frequentati del Paese.

Nel 2010 decide di cambiare hobby e fonda il partito Movimiento Honor Colorado, grazie al suo carisma e alle sue risorse. Il 9 dicembre del 2012 vince le elezioni primarie e diventa candidato presidenziale della coalizione conservatrice.

Al momento di iscriversi al Registro elettorale, nel campo “domicilio”, Cartes ha risposto “Paraguay”. “Perché io mi sento a casa in qualunque posto di questa grande e splendida terra”, ha risposto ai giornalisti.

Omofobia dichiarata e narcotraffico

In uno degli ultimi comizi, Cartes ha comparato gli omosessuali alle scimmie. Quando uno dei suoi compagni di partito gli ha chiesto di scusarsi con la comunità gay, il candidato ha detto: “Preferisco spararmi prima che mio figlio sposi un uomo”.

In Paraguay i conservatori erano rimasti all’opposizione negli ultimi 60 anni. Per questo motivo, davanti al carisma (e alle risorse) di Cartes, i conservatori non hanno avuto dubbi nel scegliere questo imprenditore come candidato unico alle elezioni presidenziali.

Nel 2000 il nome di Cartes è stato vincolato al narcotraffico. Lo stesso anno sono stati trovati 343 chili di marihuana e 20 di cocaina in un aereo che è atterrato in una sua proprietà e la Dea (Drug Enforcement Administration) lo ha segnalato come leader di una rete di riciclaggio di denaro. Ma questo non è stato un problema che ha ostacolato la vittoria. Ieri Horacio Cartes è diventato lo stesso il nuovo presidente del Paraguay.

Idee e passioni di Horacio Cartes, il nuovo presidente del Paraguay

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