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Con 63 progetti nel 2012, per un totale di posti di lavoro creati o mantenuti pari a 2.100, l’Italia ha conseguito il miglior risultato negli ultimi 10 anni in investimenti in Francia. Parole dell’ambasciatore francese Alain Le Roy alla presentazione di oggi a Milano del rapporto annuale dall’Agenzia francese per gli investimenti internazionali.

Questione di solidità

Secondo Le Roy, si tratta di “risultati importanti” che evidenziano “l’eccellenza commerciale italiana”. Per l’ambasciatore a stimolare l’interesse italiano è la solidità delle relazioni economiche e la strategia”. Ha aggiunto che “le aziende italiane trovano in Francia un ambiente favorevole allo sviluppo”, cosa che rappresenta “il risultato delle strategie mirate dei poteri pubblici”.

Banca pubblica per l’investimento

Per migliorare la competitività del Paese, il governo francese ha varato una serie di misure tra le quali, nel gennaio scorso, il “Credito d’Imposta Competitività Impiego” e una Banca pubblica per l’investimento. Sempre nel gennaio scorso il governo ha definito un accordo sulla flessibilità e la sicurezza del lavoro che dovrebbe essere ratificato a maggio.

I numeri

La presenza estera in Francia conta 11.000 gruppi, 20.000 imprese e 2 milioni di dipendenti, un terzo delle esportazioni francesi e il 20% delle spese complessive per la ricerca e sviluppo. Negli ultimi 5 anni le imprese estere, in Francia, hanno avviato 3.500 progetti di investimento e hanno creato o mantenuto 150.000 posti di lavoro.

In questo contesto la presenza italiana è massiccia e conta 1000 gruppi, 1400 imprese, 4.400 stabilimenti e più di 110.000 posti di lavoro. Dal 2008 ad oggi le imprese italiane hanno avviato 274 progetti di investimento e creato o mantenuto 13.000 posti di lavoro. L’Italia conquista così il terzo posto in Francia dopo gli Stati Uniti e la Germania con progetti di investimento che coinvolgono, per il 69% l’industria, per il 27% i servizi e per il 3% l’agricoltura.

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