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È partito venerdì mattina da Urumqi, capitale della regione cinese del Xinjiang, il primo treno merci del trasporto intermodale su rotaia e mare diretto a Salerno, in Campania, a pieno carico di prodotti agricoli.

Il viaggio, di circa 10.000 chilometri, è stato celebrato dai media cinesi di Stato, che hanno sottolineato come il China-Europe Railway Express sia un progetto simbolo della Belt and Road Iniziative. Ovvero della cosiddetta Via della Seta sulla quale Italia e Cina avevano siglato, in tempi di governo Conte I, il memorandum d’intesa non rinnovato dall’attuale governo Meloni. Il collegamento offre “una garanzia per la stabilità della filiera di fornitura e di quella industriale del mondo”, ha dichiarato Li Shuanping, capo dell’Ufficio per la cooperazione internazionale Belt and Road della Commissione per lo sviluppo e la riforma della Regione autonoma uigura del Xinjiang.

Che è uno snodo cruciale della cosiddetta Via della Seta. Ma è anche la regione autonoma dove le autorità del Partito comunista cinese sono accusate di violazioni dei diritti umani contro gli uiguri e altre minoranze etniche. Campi di concentramento per dissidenti spiegato con il pretesto della lotta al terrorismo. Si tratta di “genocidio” secondo gli Stati Uniti e i parlamenti di diversi Paesi occidentali tra cui Canada, Paesi Bassi, Regno Unito, Lituania e Francia.

Il Global Times, giornale in lingua inglese del dipartimento della propaganda del Partito comunista cinese, ha raccontato del treno con un editoriale dal titolo “La Belt and Road Initative offre un ponte verso la prosperità della regione occidentale della Cina”. Tradotto: se l’Europa vuole continuare a commerciare con la Cina, non si preoccupi di ciò che accade nel Xinjiang.

Dal Xinjiang a Salerno. Il treno per far dimenticare gli uiguri all’Occidente

È partito venerdì mattina dalla capitale della regione autonoma, dove le autorità del Partito comunista cinese sono accusate di violazioni dei diritti umani contro gli uiguri e altre minoranze etniche. Per Pechino è un modo per rilanciare la Via della Seta

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