Skip to main content

Chi ha ancora una ottima considerazione della finanza anglosassone, ora avrà qualche dubbio in più sulla fondatezza delle sue tesi. Non c’è solo il caso Libor a incrinare queste convinzioni. Ci sono anche raggiri messi in atto per le piccole e medie imprese.

Le principali banche britanniche Barclays, Hsbc, Lloyds e Rbs dovranno infatti rimborsare le piccole e medie imprese alle quali hanno venduto abusivamente alcuni prodotti finanziari complessi. Lo ha deciso la Fsa. L’autorità di sorveglianza dei mercati britannici ha passato al setaccio 173 operazioni di vendita di prodotti di copertura rispetto alle variazioni dei tassi di interesse ed è giunta alla conclusione che per il 90% contravvenivano alle regole. Le quattro banche si sono impegnate a riesaminare ciascun caso e a risarcire i clienti quando necessario.

Lo scorso 29 giugno l’Fsa aveva messo all’indice le quattro principali banche del Regno Unito per le vendite alle Pmi. Gli istituti non erano state sanzionati finanziariamente, ma si erano impegnati a riparare gli errori, a cessare la commercializzazione dei prodotti più complessi e a rimborsare le Pmi. I casi più frequenti riguardano la mancata informazione ai clienti sui costi dei prodotti, oppure le banche non si erano assicurate che la clientela avesse effettivamente capito i rischi connessi ai prodotti oppure avevano venduto loro coperture troppo importanti rispetto alle necessita’ delle aziende.

Le ultime furberie della finanza inglese per raggirare le imprese

Chi ha ancora una ottima considerazione della finanza anglosassone, ora avrà qualche dubbio in più sulla fondatezza delle sue tesi. Non c'è solo il caso Libor a incrinare queste convinzioni. Ci sono anche raggiri messi in atto per le piccole e medie imprese. Le principali banche britanniche Barclays, Hsbc, Lloyds e Rbs dovranno infatti rimborsare le piccole e medie imprese…

Bersani e Grillo pasticciano sul Muos e l'Italia paga

La politica italiana è nel pieno delle convulsioni da campagna elettorale e, da dicembre almeno, fatica a guardare oltre il proprio ombelico. C'è un dossier scottantissimo che preoccupa Washington molto più che Roma e riguarda la decisione di realizzare in Italia una delle quattro postazioni nel mondo scelte per basare il Muos (Mobile User Objective System). Si tratta di uno…

Bill Gates si confessa: non ho paura di essere dimenticato

Non ha paura dell'oblio, ma vuole fare del bene. Bill Gates da anni impegnato nella campagna per eliminare la poliomielite dal mondo insieme alla moglie racconta il lavoro della loro fondazione con qualche sorpresa. "Non sento il bisogno di essere ricordato dopo la morte. Mia moglie ed io abbiamo deciso di spendere nei prossimi 20 anni tutti i soldi della…

Un Monti poco merkeliano: l'Italia versa troppo all'Ue

"Germania, Francia e Italia sono i principali contribuenti netti al bilancio dell'Unione" ma ora "per noi è importante che il contributo italiano sia proporzionato ed equo rispetto a quello degli altri contribuenti netti". Lo ha sottolineato il premier italiano Mario Monti incontrando in Cancelleria a Berlino Angela Merkel. "Negli ultimi dieci anni - ha evidenziato Monti- l'Italia è diventato un contribuente netto e ha pagato via…

La Cina funziona ancora a carbone

La Cina consuma oggi la metà di carbone di tutto il resto del mondo messo insieme. Nel 2011, ha rivelato l'Agenzia americana di informazione sull'energia, la seconda potenza economica mondiale ha registrato un incremento del 9% del suo ricorso al carbone, portando così la domanda cinese a rappresentare quasi il 47% del consumo globale. Pechino si affida ai combustibili fossili…

Grillo scavalca Crocetta come No-Muos

Prosegue la battaglia grillina contro il Mous, il sistema satellitare che sarà realizzato a Niscemi in Sicilia; una questione sulla quale Formiche.net ha già messo in evidenza le non poche contraddizioni. Stavolta i rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno bloccato il voto sul Dpef previsto in Assemblea regionale. La seduta di oggi è stata infatti rinviata al 6 febbraio per…

Effetto tagli sul Pentagono

L'orologio ha ripreso a correre. I tagli automatici al bilancio federale in caso di mancato accordo scatteranno il 1 marzo. Un rinvio c'era stato dopo l'intesa sulla finanza pubblica evitando il baratro, il fiscal cliff, ma ora che la mannaia si avvicina il Congresso sembra non fare molto per volerla fermare, scrive la Reuters. Il senso di inevitabilità di cui…

Ecco chi è il successore di Mussari all'Abi

Banchiere, deputato, sottosegretario, giornalista e anche imprenditore agricolo. È una carriera multiforme quella di Antonio Patuelli, nuovo presidente dell'Abi, che ha incrociato la politica (nel Partito liberale) fino all'inizio della Seconda Repubblica, per poi dedicarsi all'impegno nel sistema bancario. Un'ascesa che ha portato il presidente del CariRavenna fino al vertice dell'associazione bancaria, dove resterà almeno fino all'anno prossimo, quando ripartirà…

Arriva il gelo anche per le banche tedesche

Il fatturato cresce, ma i profitti vanno a picco. Deutsche Bank annuncia i risultati del terzo trimestre e la distribuzione del dividendo con il nodo alla gola. E guardarsi intorno non alimenta l'ottimismo, con i tagli al personale annunciati da altri gruppi tedeschi come Commerzbank, Allianz e la controllata di Unicredit Hvb. I risultati di Deutsche Bank Deutsche Bank  ha…

L'ecologismo sexy di Arnold Schwarzenegger

Basta con un ecologismo che "vede tutto nero", perché se si vuole "ispirare il mondo" bisogna adottare un "nuovo stile, più trendy e più sexy". Questo l'appello lanciato oggi da Arnold Schwarzenegger nella prima conferenza tenuta dal suo movimento ambientalista, che sostiene le iniziative di governi locali e singoli individui. "Se vogliamo ispirare il mondo, dobbiamo dimenticare il vecchio modo…

×

Iscriviti alla newsletter