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Rischiamo di ridurci al Paese delle deroghe. Si costruiscono governi in deroga alla prassi costituzional-repubblicana. Si chiedono sacrifici generali, ma si concedono deroghe alle caste che dovrebbero vigilare sui destini della nazione. Si proclamano come quasi fatte liberalizzazioni urgenti, ma si elargiscono eccezioni a chi, corporativamente, è sempre riuscito a decidere per sé malgrado il principio dell’uguaglianza di diritti e di doveri. Si giudica disfattista chi osa richiamarsi ai fondamenti della democrazia, ma si lascia che, a decidere per tutti, siano la legge delle borse, quella dello spread (sconosciuto alla stragrande maggioranza dei cittadini contribuenti) e l’altra di una sparuta cerchia di burocrati che, da Bruxelles, tirano le fila di uno spettacolo indecente.
 
Gli istituti demoscopici registrano una progressiva diminuzione della credibilità di soggetti istituzionali, partiti, magistratura, banche, sindacati. Ci si chiede chi abbia in Italia lo scettro del potere, chi sia in grado di esercitarlo per davvero, quanto tempo occorra per passare dalla decisione alla esecuzione. E ognuno si arrangia come può, come fossimo un esercito disordinato di tribù barbare che vivono per la propria sopravvivenza, ignorando i problemi delle tribù vicine.
La regressione civile è palese. Quella della politica paurosa. Vietato accennare ad elezioni che, in democrazia, sono la regola. Qualcuno dovrà pure spiegarci perché sia imperante la deroga, che dovrebbe essere eccezionale e breve, e non aperta a qualsiasi dissennato assalto alla diligenza.

Il Paese delle deroghe

Rischiamo di ridurci al Paese delle deroghe. Si costruiscono governi in deroga alla prassi costituzional-repubblicana. Si chiedono sacrifici generali, ma si concedono deroghe alle caste che dovrebbero vigilare sui destini della nazione. Si proclamano come quasi fatte liberalizzazioni urgenti, ma si elargiscono eccezioni a chi, corporativamente, è sempre riuscito a decidere per sé malgrado il principio dell’uguaglianza di diritti e…

Van Rompuy, agenda italiana (su twitter)

Il presidente permanente dell´Ue, Herman Van Rompuy, sarà lunedì a Roma, e incontrerà, oltre al premier Mario Monti, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. A renderlo noto è lo stesso presidente su twitter, in italiano. Nel suo messaggio, Van Rompuy ha sottolineato che nell´incontro con Napolitano avrà "uno scambio di vedute sull´agenda europea" mentre con Monti si discuterà l´agenda europea in vista del summit…

Ungheria, rischio recessione

Le prospettive economiche dell´Ungheria restano incerte sia nel breve che nel medio periodo e una recessione non è da escludere, in un sistema economico e istituzionale che ha vari punti di debolezza. Lo afferma il servizio studi di Banca intesa in uno studio dedicato al Paese, all´indomani della ripresa dei negoziati con il Fondo monetario internazionale per un sostegno finanziario…

La sostenibilità del debito

Non c’è dubbio che uno dei maggiori temi è il debito pubblico italiano che già da decenni ha raggiunto livelli di guardia, ma che oggi è maggiormente pericoloso a causa del deterioramento delle prospettive di crescita a livello internazionale. Ciò ha aumentato i timori circa la solidità degli emittenti, sia privati sia pubblici, che abbiano un alto indebitamento. Il debito…

Conferenza 'La famiglia come motore della crescita economica'

Interverranno Edith Arbib Anav, Enzo Campelli, Valerio De Luca, Rav. Riccardo Di Segni, Ettore Gotti Tedeschi, Enrico Letta, Mons. Lorenzo Leuzzi e il Vice Presidente della Camera dei deputati Maurizio Lupi. Modera Antonio Gaspari.

Presentazione del libro La fatica dei giusti di Michele Vietti

Intervengono, oltre all´autore, Antonio Gazzanti Pugliese di Cotrone (Presidente Fondazione Atlante), Nunzio Bevilacqua (Direttore rivista giuridica Notarilia e consiglio direttivo Anspc), Giovanni Pitruzzella (Presidente Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato).

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