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La riforma dei Servizi segreti è legge. Ieri la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato all´unanimità in sede deliberante il testo di modifica di alcune parti della legge del 2007, già passato alla Camera.
Tra le modifiche, la norma che dà al Copasir più poteri sul segreto di Stato. Il testo approvato infatti abbassa a due terzi dei componenti del Comitato (fino ad oggi era necessaria l´unanimità) il quorum che determina l´impossibilità da parte del governo di opporre il segreto di Stato.
 
“Si tratta di una importante e significativa modifica migliorativa – ha commentato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni De Gennaro a margine della seduta – perché c´è la concreta e necessaria verifica di controllo da parte del Copasir”.
La riforma prevede anche che, in caso di conferma dell´opposizione del segreto di Stato, il presidente del Consiglio non deve limitarsi a comunicarne al Copasir le “ragioni essenziali” ma deve fornire “l´interno quadro informativo” in suo possesso. L´esposizione è previsto che avvenga, su richiesta del presidente del Copasir, in seduta segreta. In sostanza, l´obiettivo della riforma è ricondurre il ricorso al segreto di Stato a casi straordinari in cui si ha a rischio la sicurezza nazionale e comunque sulla scorta di valutazioni su cui possa esserci un vaglio parlamentare.
 
Altra novità significativa del testo approvato quella che riguarda l´autorizzazione ad effettuare le intercettazioni e i controlli preventivi sulle comunicazioni: la nuova disposizione accentra sul procuratore generale presso la Corte d´Appello di Roma le competenze in merito a tale autorizzazione. “In questo modo si dà la possibilità a un singolo magistrato di avere una valutazione approfondita e anche una maggiore sicurezza delle informazioni”, ha commentato De Gennaro.
 
Il Presidente del Copasir Massimo D´Alema ha sottolineato la positività dell’approvazione all`unanimità della legge: “”Questa convergenza di cui sono veramente lieto, perché è una delle pochissime leggi di iniziativa parlamentare ed è l`unica approvata all`unanimità in tutta la legislatura, è stata il frutto di un lungo lavoro. Nel campo della sicurezza dello Stato non possono esistere pregiudiziali contrapposizioni di schieramento anche perché, nella logica dell`alternanza, le decisioni prese da un governo saranno poi valutate da quello successivo e ciò deve poter avvenire senza minare la credibilità e la stessa sicurezza delle istituzioni”.
 
E sul segreto di Stato, in particolare, ha commentato: “Si tratta di una novità di grande valore, anche simbolico. Sulla scorta di quanto precisato dalla Corte costituzionale essa consentirà al Parlamento, attraverso il Copasir, ferme restando le competenze esclusive del Presidente del Consiglio, di entrare nel merito di decisioni che, riguardando la sicurezza dello Stato, non possono che avere carattere di eccezionalità e di cui è necessario vi sia piena consapevolezza al di là della dialettica tra maggioranza e opposizione”.
La riforma dei Servizi “è una legge che rafforza la riforma del 2007, nel senso che garantisce maggiore coordinamento e maggiore efficienza all`attività delle Agenzie, ma anche un più forte e efficace controllo parlamentare sul lavoro dei Servizi segreti”, ha evidenziato poi in un’intervista al Tg1.

Cosa prevede la riforma dei Servizi segreti

La riforma dei Servizi segreti è legge. Ieri la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato all´unanimità in sede deliberante il testo di modifica di alcune parti della legge del 2007, già passato alla Camera. Tra le modifiche, la norma che dà al Copasir più poteri sul segreto di Stato. Il testo approvato infatti abbassa a due terzi dei componenti…

@stefanofeltri

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