“Golda. Storia della donna che fondò Israele” (Giuntina) di Elisabetta Fiorito, giornalista parlamentare di Radio 24, è la prima biografia italiana della prima premier donna di Israele. Pubblichiamo un estratto sulla sua ascesa politica
Archivi
I trattori sull’Ue spianano la strada a Putin? L’affondo di Cazzola
La resa di Bruxelles è meno singolare di quella dei governi nazionali, i quali si sono precipitati a dare ragione agli agricoltori che li criticavano, salvo ricorrere alla solita manfrina di scaricare il barile sul tavolo dell’Unione. Il commento di Giuliano Cazzola
La Russia di Putin non marcia con il vento in poppa. Polillo spiega perché
Avallare la tesi di una totale inefficacia delle sanzioni è solo prestare il fianco ad una propaganda che non ha alcun aggancio effettivo con quanto sta realmente avvenendo. L’Occidente ha naturalmente i suoi problemi. Ma la Russia di Putin è messa meno bene di quanto si crede. Nonostante i toni trionfalistici dei suoi pochi estimatori
Come una manovra finanziaria. I numeri delle banche clandestine cinesi in Italia
L’ultima operazione ad Ancora: in due anni un giro di fatture false da circa 1,7 miliardi di euro con 140 società fantasma ora cancellate. Ma secondo il gip gli importi sono ben maggiori. Quello dell’underground banking è un “gigantesco circuito” che va a braccetto con il narcotraffico ed è in grado di far saltare tutti i controlli immaginati dalla comunità internazionali e dagli Stati, ha spiegato il procuratore nazionale antimafia Melillo
Ritratto di Marie-Jeanne Bécu, contessa du Barry, una donna moderna
Dietro una sua apparente leggerezza, aveva combattuto una vita difficile fin dalla sua nascita; anche all’apice del suo successo era rimasta generosa e forte. Il racconto di Maria Gabriella Pasqualini, studiosa e docente dei servizi di sicurezza
Per capire il regolamento Ue sull’IA serve ChatGPT. Il paradosso secondo Malaschini
Il rischio è che un corpus normativo di 300 pagine, con centinaia di articoli frutto di complicate mediazioni, più che chiarezza generi confusione e conflittualità nella sua applicazione. Il commento dell’avvocato Antonio Malaschini, già segretario generale del Senato della Repubblica
Sarmat, Tupolev-M e Borei-A. Per Mosca il 2024 sarà un anno nucleare
Anche se in ritardo rispetto alla tabella di marcia, nel 2024 le forze armate russe dovrebbero ricevere nuovi strumenti destinati alla deterrenza nucleare. Mentre si sente il peso delle sanzioni occidentali
Investimenti e finanza sostenibile in Africa. Perché il Piano Mattei è un'opportunità
L’assistenza allo sviluppo dovrebbe puntare sempre di più a mobilitare risorse pubbliche e private, svolgendo anche una funzione di catalizzatore di progetti di qualità. Nonostante le limitate risorse e l’apparente indeterminatezza e precarietà della proposta attuale, il Piano Mattei può essere una importante opportunità per lanciare rilevanti innovazioni finanziarie. Il commento di Pasquale Lucio Scandizzo
L’Irlanda e i tre imperi. Il racconto dell’amb. Serpi
Un governatore romano, i popoli nordici e infine l’America. Il futuro ci dirà se l’isola fragile saprà ancora giocare un ruolo di ponte, come in passato. Il racconto di Paolo Serpi, ambasciatore, inviato speciale e ora professore alla Lumsa di “Storia e analisi delle crisi internazionali”
Il Piano Mattei, una strategia politica lungimirante. L’opinione del prof. D’Adamo
L’Europa è chiamata a definire il suo ruolo nelle relazioni con l’Africa. Ecco il Piano Mattei e l’asse tra Meloni e von der Leyen per un’Europa che vuole garantire gli equilibri internazionali mirando a un modello di sostenibilità pragmatica. Il commento di Idiano D’Adamo, docente di ingegneria gestionale alla Sapienza



Quell’epoca, però, è ancora lontana. Golda è una giovane donna nervosa, beve caffè a più non posso e diventa una fumatrice accanita, una ne spegne un’altra ne accende, generalmente Chesterfield senza filtro. Si innamora di nuovo, l’uomo in questione è proprio David Remez, dodici anni in più di lei, calvo, leggermente appesantito, sposato, ma figura affascinante che incarna gli ideali sionisti. I due si capiscono al volo perché provengono dallo stesso luogo, l’ex impero zarista. Remez è nato in Bielorussia, perdono la testa, ma per l’epoca non è scandaloso per un uomo avere un’amante, pratica frequente nell’Histadrut, del tutto diverso il giudizio sulle donne e, su Golda, madre separata con due figli, piovono critiche feroci. La giovane donna deve affrontare prima di tutto la famiglia. La madre Bluma, che insieme al padre da due anni si è trasferita dagli Stati Uniti a Herzliya, è furiosa. Vorrebbe che la figlia chiedesse perdono a Morris e tornasse dal marito, ma Golda si rifiuta: «amo un altro», le dice senza peli sulla lingua. Dal canto suo, Remez non ha intenzione di lasciare la moglie, non si separerà mai, ma rimarrà prima come amante poi come amico al fianco di Golda fino alla morte, i due si scriveranno messaggi in codice negli anni a venire in un legame che lo stesso figlio di Remez definirà più profondo di quello che abbia mai avuto con la madre.












