Skip to main content

Il direttore di Formiche e Airpress, Flavia Giacobbe, a TG2 Post con Stefano Fumagalli su Rai2 interviene sull’incontro con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Washington.

La visita di Giorgia Meloni a Washington. Flavia Giacobbe a TG2 Post. Il video

Il direttore di Formiche e Airpress, Flavia Giacobbe, a TG2 Post con Stefano Fumagalli su Rai2 interviene sull'incontro con il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Washington.

Fuori dalla Via della Seta, Dezenski (Fdd) commenta l'Italia nel Blue Dot Network

Biden ha “accolto con favore” l’intenzione di Meloni di entrare nel comitato direttivo di Blue Dot Network, meccanismo per promuovere standard elevati negli investimenti pubblico-privati infrastrutturali nel mondo. Dezenski (Foundation for Defense of Democracies): “Le azioni scellerate di Cina e Russia stanno spingendo le democrazie ad unirsi e potrebbero minare le ambizioni della Belt and Road Initiative più degli shock globali come la pandemia”

L'Italia nell'Indo-Pacifico, Taiwan è la scelta migliore. Scrive Ceccardi

Di Susanna Ceccardi

L’eurodeputata Susanna Ceccardi racconta su Formiche.net la missione a Taipei con altri sei membri della commissione Affari Esteri del Parlamento europeo: “Non dobbiamo rinnovare il memorandum sulla Via della Seta. Se c’è da scegliere un Paese con cui dialogare e collaborare per una politica economica e di sicurezza comune nell’Indo-Pacifico, questo è Taiwan”

Perché gli Usa non vogliono il leader cinese di Hong Kong all’Apec

Gli Stati Uniti stanno pensando a mettere sotto stress Pechino, non invitando il leader liberticida di Hong Kong alla riunione Apec di San Francisco. Come reagirà Pechino? Xi Jinping diserterà l’incontro o eviterà il bilaterale con Biden per segnalare il suo disappunto, oppure sceglierà un approccio pragmatico visto che il summit ha un’importanza notevole per la Cina?

Israele e la Cina. Test per Netanyahu in vista della visita a Washington (e Pechino)

Netanyahu gioca con la Cina. Foto con il libro di Xi anticipando un probabile viaggio a Pechino (prima o dopo della visita alla Casa Bianca?)

Usa e Italia ancora più unite in orbita. Il bilaterale anche spaziale tra Biden e Meloni

La visita a Washington di Giorgia Meloni ha visto tra i suoi protagonisti anche il settore spaziale. Gli Stati Uniti e l’Italia hanno infatti espresso in una dichiarazione congiunta la comune volontà di impegnarsi a rafforzare la cooperazione spaziale, anche attraverso la creazione di un “nuovo dialogo spaziale”, volto a promuovere la cooperazione industriale e cavalcare la privatizzazione dell’orbita bassa

In difesa, l’Europa faccia di più. Il premier sposa la linea americana

La Difesa è stato uno dei temi affrontati nel colloquio alla Casa Bianca tra Joe Biden e Giorgia Meloni. Il presidente del Consiglio ha ribadito la necessità di una presa di responsabilità dell’Europa nella propria sicurezza, sottolineando l’impegno dell’Italia ad aumentare la spesa militare al 2%. Un’autonomia che non sia “terza” rispetto al legame atlantico, quanto piuttosto un valore aggiunto per l’Alleanza

Il Giappone sorprende i mercati. Ecco come (e perché)

La Bank of Japan del neo governatore Kazuo Ueda regala al mercato il primo vero colpo di scena, con una manovra in aperta antitesi con il trend rialzista globale. Ma non solo. La Borsa non apprezza, la moneta del Sol Levante, invece, sì

Non è destra-sinistra ma Italia-Usa. La visita di Meloni secondo Alexander Alden

Le appartenenze politiche non c’entrano, il legame ha radici profonde, dice Alexander Alden, nonresident senior fellow dell’Atlantic Council. Il sostegno all’Ucraina è stato “la chiave per aprire altre porte. Per esempio, è molto apprezzata da Washington l’iniziativa di Roma per l’Africa”. Il ruolo centrale degli italo-americani ai vertici della Difesa a stelle e strisce, la questione della Via della Seta

Primo semestre di Leonardo. Ecco i risultati, in attesa del nuovo Piano industriale

Ricavi a +6,4% (6,9 miliardi) e ordini a +21,4% (8,7 miliardi) e un utile netto a 208 milioni e un portafoglio ordini record a circa quaranta miliardi. Sono alcuni dei numeri del primo semestre 2023 di Leonardo, il primo del nuovo management del gruppo. Risultati che si giovano anche del continuo recupero della divisione Aerostrutture e pongono le basi per il nuovo Piano industriale, previsto per l’anno prossimo

×

Iscriviti alla newsletter